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Covid-19: non possiamo chiudere gli orti

l decreto sul covid-19 vieta a molte persone di coltivare l'orto, un'attività salutare ed ecologica, che per molte famiglie italiane è importante fonte di sostentamento. Matteo Cereda di Orto Da Coltivare ha scritto una lettera aperta per chiedere al governo di permettere anche ai privati piccoli spostamenti per raggiungere le proprie coltivazioni, ed è subito diventata virale.

30-03-2020) In tempi di corona virus è vietato anche coltivare l’orto. Secondo il decreto del 22 marzo infatti chi non è agricoltore di professione o non ha l’orto sotto casa non può recarsi al suo terreno.

L’autore di Orto Da Coltivare, Matteo Cereda, gestistendo una community social di oltre 100 mila coltivatori ha colto l’esigenza di poter coltivare. “L’orto è un’attività all’aria aperta salutare e produttiva, anche terapeutica. Moltissime persone in questo momento desiderano coltivare il loro orto, ma non possono farlo perché si trova a pochi chilometri dall’abitazione. Ma soprattutto per molte famiglie il campo, la vigna o l’oliveto sono importanti fonti di sostentamento, non si può non tenerne conto.”

Matteo ha quindi scritto una lettera aperta al governo, in cui chiede che sia permesso spostarsi per recarsi a curare l’orto. Questo naturalmente dovrà essere fatto da una persona sola, evitando contatti e nel rispetto di tutte le precauzioni volte a evitare contagi.

La regione Sardegna ha già provveduto con un’ordinanza in questo senso: “È consentita, altresì, limitatamente ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare, l’uscita per la conduzione hobbistica di poderi, orti, vigneti ed ortofrutticole in genere, finalizzati al sostentamento familiare.” (ordinanza 11, 24/03/2020).  Anche il governo ha fatto un atto importante per i coltivatori hobbisti, riconoscendo nelle faq ufficiali del decreto #iorestoacasa la vendita al dettaglio di semi e piantine da orto come attività consentita.

La lettera di Matteo Cereda in poche ore è diventata virale: “il post su Facebook è stato condiviso da oltre 600 persone e ripreso da altri siti web e pagine social, ma soprattutto ho ricevuto centinaia di messaggi personali che raccontano storie di persone per cui coltivare è importante. Non ho alcuna intenzione polemica, spero solo di portare in evidenza la situazione di tanti coltivatori per cui la produzione agricola è sostentamento.”

Il momento di intervenire è adesso: aprile è un mese importante per le semine e i trapianti nell’orto, come anche per la cura delle piante da frutto. Fermare le piccole coltivazioni adesso significherebbe pregiudicare il raccolto estivo.

 

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