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Conferenza stampa a Ginevra - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/pandemia-coronavirus-oms-eb4bb842-3436-4857-b17c-107b746ddbd7.html

Dal mondo– dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros  Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. “Non abbiamo mai visto una pandemia di un coronavirus, questa è la prima. Ma non abbiamo mai visto nemmeno una pandemia che può, allo stesso tempo, essere controllata” ha aggiunto Ghebreyesus. L’Organizzazione mondiale della Sanita’ è “profondamente preoccupata sia dai livelli allarmanti di diffusione e gravità, sia dai livelli allarmanti di inazione” contro il coronavirus, divenuto una pandemia ha . affermato il direttore dell’Oms. “Pandemia non è una parola che usiamo con leggerezza o incautamente. È una parola che, se usata male, può causare paura irragionevole, o un’accettazione ingiustificata che la battaglia sia finita”, ha aggiunto. “Descrivere la situazione come pandemica non cambia quello che stiamo facendo e quello che i Paesi dovrebbero fare” ha aggiunto. “Siamo incoraggiati dalle misure aggressive adottate dall’Italia, speriamo che abbiano effetti nei prossimi giorni” ha detto il direttore generale dell’Oms. –

“Non possiamo dirlo più forte né più chiaramente: tutti i Paesi possono ancora cambiare il corso di questa pandemia”. Così Tedros Adhanom Ghebreyesus,  Secondo il responsabile, citato sui profili social dell’organismo con sede a Ginevra, “81 Paesi non hanno ancora registrato alcun caso di Covid19, mentre altri 57 ne hanno riportati dieci o meno”. “Nei giorni e nelle settimane a venire, prevediamo che il numero di casi di Covid-19, il numero di decessi e il numero di paesi colpiti aumenteranno ancora di più”. Nelle ultime due settimane il numero di casi di Covid-19 al di fuori della Cina è aumentato di 13 volte e il numero di Paesi coinvolti è triplicato. “Ci sono ora oltre 118mila casi in 114 paesi e 4.291 persone hanno perso la vita. Migliaia stanno lottando in questo momento negli ospedali per sopravvivere. Siamo molto preoccupati per l’allarmante diffusione e la gravità della situazione”. Il capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità, Mike Ryan, ha spiegato che saranno i singoli paesi a scegliere le misure più efficaci. Il consiglio dell’Oms è quello di incrementare le misure di isolamento sociale, chiudere le scuole, interrompere i collegamenti. “Noi non possiamo dare indicazioni generali relativamente alle misure di isolamento sociale, che sono in questo momento le più efficaci: chiudere le scuole, interrompere i collegamenti sono decisioni che devono prendere i singoli Paesi sulla base della loro situazione – ha spiegato Ryan – Noi offriamo sostegno a tutti i Paesi in questo senso”. Pandemia, epidemia, endemia La pandemia, dal greco pan-demos, “tutto il popolo”, è un’epidemia che si espande rapidamente diffondendosi in più aree geografiche del mondo. “Si definisce pandemia un’epidemia che si diffonde tra i Paesi”, spiega David Jones, professore di cultura della medicina all’Università di Harvard, citato da Health.com. In base alla suscettibilità della popolazione e alla circolazione del germe – scrive l’Istituto superiore di sanità – una malattia infettiva può manifestarsi in una popolazione in forma epidemica, endemica o sporadica. Epidemia Si verifica quando un soggetto ammalato contagia più di una persona e il numero dei casi di malattia aumenta rapidamente in breve tempo. L’infezione si diffonde, dunque, in una popolazione costituita da un numero sufficiente di soggetti suscettibili. Spesso si riferisce al termine di epidemia con un aumento del numero dei casi oltre l’atteso in un particolare area e in uno specifico intervallo temporale. Le epidemie, spiega sempre Jones, sono considerate tali caso per caso. Per comprendere meglio, vengono considerati due esempi: Hiv e febbre tifoide. L’Hiv è chiaramente una malattia diffusa ma – continua Jones – non è necessariamente un’epidemia negli Stati Uniti in questo momento. “Dal momento che ci sono stati 50mila nuovi casi di Hiv ogni anno negli Stati Uniti, e questo numero è stato abbastanza stabile per decenni, non c’è davvero un’epidemia di Hiv perché è il numero previsto di casi”. La febbre tifoide, d’altra parte, fece ammalare 51 persone a Long Island nel 1906. È un numero estremamente piccolo, relativamente parlando, ma all’epoca e in quella specifica area, 51 casi di febbre tifoide erano un picco abbastanza drammatico da essere considerato un’epidemia. Endemia Una malattia si considera endemica quando l’agente responsabile è stabilmente presente e circola nella popolazione, manifestandosi con un numero di casi più o meno elevato ma uniformemente distribuito nel tempo. Sporadicità Il caso sporadico – scrive l’Iss – è quello che si manifesta in una popolazione in cui una certa malattia non è stabilmente presente. Tuttavia, alcune malattie infettive non contagiose, abitualmente sporadiche (come il tetano), sono causate da microrganismi stabilmente presenti nel territorio. In questi casi, i germi sono confinati nei loro serbatoi naturali e solo eccezionalmente penetrano in un ospite umano dando luogo alla malattia. -radio piazza news

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