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COVID OGGI 6 RASSEGNA STAMPA LA GAZZETTA CAMPANA

TUTTO SUL COVID ANCHE IN ONDA SU RADIO ANTENNA CAMPANIA

ono 431 le persone risultate positive nelle ultime 24 ore in Campania su 4.867 tamponi esaminati. Questi i dati resi noti dall’Unità di crisi della Regione Campania. Oggi nuova ordinanza firmata dal governatore De Luca che dispone l’obbligo per i locali di chiudere alle 23 e conferma quello di indossare la mascherina anche all’aperto

Intanto, quest’oggi il governatore Vincenzo De Luca ha firmato una nuova ordinanza, che resterà in vigore fino al 20 ottobre, con la quale dispone l’obbligo per bar, gelaterie, pasticcerie e simili di chiudere dalle 23 alle 6 del giorno successivo da domenica a giovedì, dalle 24 alle 6 da venerdì a sabato. Confermato l’obbligo di mascherina all’aperto.

Ieri in Campania sono stati registrati 412 contagi. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI – MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO)

18:37 – Occupati reparti degenze ordinarie Asl Napoli centro

Sono tutti occupati i posti letto per le degenze ordinarie nei due covid center della Asl Napoli 1 centro: sono, nello specifico, 24 i ricoverati nell’Ospedale del Mare; 40 i pazienti al Loreto Mare. Nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale del mare, è ricoverato 1 solo paziente, a fronte dei 6 posti letto disponibili. Per la subintensiva, 3 ricoverati a fronte di 6 posti letto. Al Loreto mare, inoltre, sono 10 i pazienti ricoverati in terapia subintensiva. Sul versante del tracciamento dei contatti degli studenti Erasmus risultati positivi – nei giorni scorsi a Napoli – al Covid, sono stati individuati 10 contagiati, dopo essere stati sottoposti a tampone. I 10 pazienti positivi sono tutti asintomatici. Prosegue, intanto, l’indagine epidemiologica con l’approfondimento dei contatti stretti.

17:05 – In Campania 431 nuovi casi positivi

Sono 431 le persone risultate positive nelle ultime 24 ore in Campania su 4.867 tamponi esaminati, mentre i guariti sono 121. Nel bollettino di oggi si registra anche un decesso, che porta il totale 466. Questi i dati resi noti dall’Unità di crisi della Regione Campania che segnala un numero complessivo di 14.768 positivi su un totale di 632.399 test eseguiti dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

17:04 – A Napoli crollo del sistema congressuale

Una riduzione del 52,4% nel primo trimestre e un crollo del 94% nel secondo trimestre del 2020: sono i dati relativi al sistema congressuale, a Napoli, messo in ginocchio dall’emergenza coronavirus. Sono i dati del Convention Bureau di Napoli, secondo cui “non si tratta solo di cancellazioni di eventi, ma di mancanza di richieste anche per periodi in cui sarebbe stato possibile realizzarli”. L’emergenza sanitaria, dunque, spazza via i risultati positivi del settore degli anni precedenti. l trend del settore Mice (Meetings, incentives, conferencing, events) erano in crescita da alcun anni. Dal 2015 i dati relativi al numero di partecipanti o di presenze ha sempre ottenuto un segno positivo (2019 partecipanti +4%, presenze +1,8%). I dati Oice 2020, a conferma di questi progressi, posizionano Napoli al quinto posto in Italia per numero di eventi, appena avanti a Venezia, in una classifica guidata da Roma. Ma è il Sud Italia nel suo complesso ad aver ottenuto delle ottime performance negli ultimi anni con un incremento constante del numero di congressi (2018 +1,7%, 2019 +0,3%). Ora, invece, il sistema congressuale ha fatto registrare “dati allarmanti oltre le aspettative”. “Il settore è in grande difficoltà – ha detto presidente del Convention Bureau di Napoli (CBN), Giancarlo Carriero – Le piattaforme digitali non possono sostituire gli eventi in presenza. Stanno migliorando, offrono sempre più opzioni, ma sono solo un palliativo”. Questi numeri fanno comprendere quanto i danni causati dalla pandemia siano ingenti anche per l’indotto. Il settore congressuale, infatti, coinvolge molti altri comparti dalle aziende di allestimento sale a quelle di forniture tecnologiche, dagli alberghi alla ristorazione, dai trasporti agli attrattori turistico-culturali. “Lavoriamo costantemente per essere pronti quando si ritornerà alla normalità – ha affermato il direttore del Cbn Giovanna Lucherini – seguiamo i protocolli, programmiamo attività per i prossimi anni, anche con idee innovative, estendiamo la rete per offrire un prodotto competitivo e mantenere Napoli nelle prime posizioni come destinazione congressuale”. “Potremmo finalmente ripartire quando le riaperture saranno totali – conclude Carriero -,quando i collegamenti, penso ad esempio all’aeroporto, riprenderanno a lavorare a pieno regime senza limitazioni territoriali e senza quarantene obbligatorie. Fino ad allora potremo lavorare solo nei limiti imposti dalla legge e confidare in un sostegno istituzionale indispensabile perché si possano evitare danni irreparabili come la chiusura di aziende o la perdita di posti di lavoro”.

16:48 – Napoli, il ritiro parte appena l’albergo è pronto

Risultato dei tamponi atteso stasera, ma ritiro a Castel Volturno che potrebbe non partire subito. L’Hotel Golden Tulip di Castel Volturno che fa parte del complesso con il centro tecnico del Napoli non ha infatti riaperto dopo il lockdown e ora il Napoli insieme ai gestori dell’hotel stanno lavorando per approntarlo alle regole della pandemia per poter ospitare serenamente l’isolamento fiduciario dei giocatori azzurri. Appena l’albergo sarà pronto, fanno sapere fonti del Napoli, il club comunicherà all’Asl che quello è il luogo scelto per il ritiro “bolla” che consentirà ai calciatori di andare a piedi al campo e allenarsi comunque in vista del rientro in campo. La prossima partita del Napoli è prevista il 17 ottobre contro l’Atalanta

16:25 – Occupati tutti i letti Covid al Cotugno, entro stasera nuovi posti

Sono tutti occupati i posti letto destinati ai pazienti covid positivi dell’ospedale Cotugno di Napoli. Entro stasera, saranno riconvertiti altri posti letto per un totale, a regime, di 144 posti letto, di cui 16 destinati alla terapia intensiva, altri 16 alla subintensiva. Ad ora, fa sapere Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Azienda dei Colli, che comprende anche il centro regionale di riferimento per le malattie infettive, sono 130 i ricoverati. Di questi sono 10 quelli in terapia intensiva, compresi 5 pazienti intubati. La pressione sul Pronto soccorso del Cotugno continua, come nei giorni scorsi, a essere pesante. Oltre alle ambulanze, arrivano molte persone con mezzi propri. “Tutti vengono visitati – spiega Di Mauro – ma vengono ricoverati sono quelli con patologia conclamata da Covid-19”. “La situazione durerà ancora fino a stabilizzarsi – afferma – Per questo occorre mantenere la guardia altissima”.”Anche oggi ho visto il nostro personale lavorare senza risparmiarsi, come se non sentissero la fatica – dice – Sono in trincea da febbraio, continuano a combattere”. “Fa rabbia vedere un senso di irresponsabilità diffusa all’esterno – conclude – Le ordinanze ci sono, vanno rispettate. Servono controlli più stringenti”.

16:22 – Galli: “Se il Napoli fosse partito avrebbe commesso un reato”

L’infettivologo Massimo Galli, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha dato il suo giudizio sulla vicenda che ha coinvolto, ieri, la Juventus e il Napoli. Cosa pensa dell’accaduto? “Se il Napoli si fosse mosso avrebbe contravvenuto ad un’indicazione e avrebbe commesso un reato – secondo la sintesi diffusa dalla redazione della trasmissione – essendo stato messo in quarantena doveva stare nel luogo eletto come sede dell’isolamento fiduciario”. Secondo lei il rischio di contrarre il Covid è maggiore in discoteca o fuori dai bar che in un campo di calcio? “Tutto sommato direi proprio di si”. I calciatori però passano molto tempo insieme, anche in luoghi chiusi. Basti pensare agli spogliatoi piuttosto che ai viaggi che fanno per andare in trasferta. “Però credo che a calcolarle siano più le ore settimanali di convivenza in classe degli studenti che quelle dei calciatori”. Vista la situazione che si sta creando, lei sospenderebbe il campionato? “Spero che si possa andare avanti. L’alternativa, se le cose dovessero andare rapidamente peggio, sarà sospendere inizialmente per un mese e poi valutare”.

16:10 – Scuola chiusa a Napoli per sanificazione

Cancelli chiusi per la scuola secondaria di primo grado Carlo Poerio di Napoli. Gli alunni di seconda e terza media, oggi, hanno seguito le lezioni con la didattica a distanza, mentre i genitori dei ragazzi del primo anno sono stati contattati per fornire loro le istruzioni e procedere con la dad. La scuola di corso Vittorio Emanuele è rimasta chiusa per consentire le operazioni di sanificazione e pulizia, a seguito di un caso di contagio da Covid-19 registrato tra gli alunni. La positività è stata accertata lo scorso venerdì.

15:45 – De Magistris: “Con queste ordinanze consegneremo i locali alle mafie”

”Con queste ordinanze consegneremo a breve molti esercizi commerciali alla mafia”, ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Rainews24, commentando l’ultima ordinanza emanata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che impone la chiusura di alcune categorie di esercizi commerciali alla ore 23 dalla domenica al giovedì e alla ore 24 il venerdì e sabato. “Chiudere ristoranti e locali alle 23 non ha nulla a che vedere con la movida – ha affermato De Magistris – perché la movida ha altri tipi di locali, di luoghi e di contesti”. “Tra l’altro l’aumento dei contagi a Napoli non deriva per nulla da comportamenti all’aperto. Ci sono ben altri contesti soprattutto legati all’estate quando si è dato il libera a tutti”, ha proseguito de Magistris che si è detto ”preoccupato perché dopo tanti mesi non mi sembra che si siano stati fatti passi in avanti sulla tutela sanitaria dei cittadini napoletani e campani e invece si scarica sempre la responsabilità sul ragazzo che sta fuori scuola, sul ristoratore, sul pizzaiolo che vengono considerati il pericolo per la diffusione del contagio”.

15:38 – mancato uso mascherina, denunce e sanzioni

Sono 11 le persone denunciate e 4 quelle sanzionate per mancato uso della mascherina dai Carabinieri del comando provinciale di Napoli nell’ambito dei controlli del territorio nei quartieri della movida partenopea. Nel mirino dei militari della compagnia locale il Vomero, Arenella, Miano e Capodimonte, zone in cui sono state identificate oltre 240 persone e controllati 72 veicoli. Elevate oltre 30 contravvenzioni al codice della strada: mancata copertura assicurativa e guida senza casco quelle più frequenti. Tra i sanzionati un 21enne che ha raccolto in una sola condotta tre diverse violazioni al Codice della strada che gli sono costate il sequestro del veicolo: senza casco e a bordo di un ciclomotore senza assicurazione percorreva contro mano una porzione di Via Luca Giordano. Quattro le persone sanzionate perché non indossavano la mascherina protettiva come da ordinanze vigenti. Undici quelle denunciate complessivamente. Tra queste il titolare di un ristorante di Via Miano il cui impianto di fornitura di energia elettrica era stato manipolato affinché i consumi rilevati fossero sbilanciati. Un magnete, installato sul contatore, permetteva all’attività una riduzione dei consumi pari al 78%.Stesso discorso per un ristoratore di Via Bosco di Capodimonte e per una salumeria lungo la stessa strada. In questo caso la rilevazione era stata alterata rispettivamente per oltre l’81% e il 50%. Un 52enne di Capodimonte risponderà invece di evasione dai domiciliari. Ha 30 anni, invece, la persona denunciata per violazione degli obblighi dettati dalla sorveglianza speciale a cui era vincolato. Nonostante la misura imponesse di permanere durante la notte nell’abitazione di San Giovanni a Teduccio, il 30enne è stato sorpreso in Piazza Vanvitelli durante un posto di controllo. Tre le persone denunciate per guida senza patente, due 19enni ed un 52enne. Tre i parcheggiatori abusivi denunciati perché già sanzionati per la stessa violazione. Tutti di Mugnano di Napoli, sono stati individuati tra piazza Quattro Giornate e via Cilea.Sei le persone segnalate alla prefettura per droga: di età compresa tra i 18 e i 41 anni, sono state sorprese con piccole quantità di marijuana e hashish.

15:36 – Sindaco di Casamicciola prolunga la chiusura del Comune

Il municipio di Casamicciola resta chiuso per rischio covid: il sindaco Castagna ha infatti deciso di prolungare la chiusura della casa comunale di un’altra settimana, sino a lunedì prossimo. Nei giorni scorsi due tecnici che frequentano abitualmente il municipio del comune isolano erano stati trovati positivi al coronavirus e per uno di essi è stato anche necessario il ricovero all’ospedale Cotugno. Questi episodi hanno indotto il sindaco a non riaprire al pubblico gli uffici comunali, che saranno contattabili telefonicamente o via mail. Dal report diffuso ieri dalla Asl Napoli 2 attualmente a Casamicciola si contano 10 persone positive mentre sono 44 complessivamente quelle affette da Coronavirus sull’intera isola, di cui una sola ricoverata.

14:25 – Nuova ordinanza, nei locali non oltre le 23 e obbligo mascherina all’aperto

In Campania a ristoranti, pizzerie ed altri esercizi della ristorazione (pub, vinerie, kebab e similari), è fatto obbligo di prevedere l’ultimo ingresso dei clienti nonché degli avventori per asporto alle ore 23 per l’intera settimana. Le consegne a domicilio sono consentite senza limiti di orario. E’ quanto prevede l’ordinanza numero 77 per il contenimento delle misure del contagio da Covid1-19 emanata dalla Regione.

Confermato l’obbligo, su tutto il territorio regionale della Campania, di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale. L’ordinanza conferma anche tutte le disposizioni relative alle misure di sicurezza obbligatorie prescritte per i titolari e gli utenti di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, ivi compreso l’obbligo di porre a disposizione, all’ingresso e all’interno dei locali, soluzioni idroalcoliche igienizzanti e di subordinare l’ingresso da parte degli utenti alla avvenuta igienizzazione delle mani e alla protezione delle vie respiratorie attraverso l’uso della mascherina. Per quanto riguarda le restrizioni previste per bar, gelaterie, pasticcerie ed “esercizi similari”, fanno eccezione alle restrizioni orarie “gli esercizi presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio”

13:46 – Due classi in quarantena nel Napoletano

Due classi in quarantena ad Acerra (Napoli), dove gli alunni e i docenti di una quarta elementare e di una prima media, classe frequentata dal figlio del sindaco, sono state poste in isolamento. Precauzionale la quarantena disposta per gli studenti della prima media, in attesa dell’esito del tampone al figlio del sindaco Raffaele Lettieri, che ieri ha reso nota la sua positività al Covid e che ha personalmente informato i genitori e la scuola della propria situazione sanitaria. In attesa degli esiti dell’esame, l’intera classe è stata messa in quarantena, fino al 16 ottobre, come anche dieci docenti della sezione. Per altre due classi situate sullo stesso piano, è stata disposta la sanificazione ed il rientro a scuola per il 6 ottobre. Alle elementari del secondo circolo didattico, invece, una quarta elementare è stata messa in quarantena dopo la scoperta di un caso positivo tra i piccoli alunni, contagiato dai genitori. Anche tre docenti della classe dovranno effettuare l’isolamento e gli esami del caso. Al primo circolo didattico, invece, il dirigente scolastico ha disposto la sanificazione degli ambienti, avvenuta ieri, in quanto il sindaco Lettieri nei giorni scorsi aveva presenziato alla consegna dei banchi monoposto nel plesso.

13:00 – De Luca firma nuova ordinanza: locali chiusi dopo le 23

Nuove restrizioni in Campania per contenere il contagio da coronavirus. Quest’oggi il governatore Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza numero 77 che, con decorrenza immediata, dispone l’obbligo per i locali, quali bar, gelaterie, pasticcerie e simili, di chiudere l’attività dalle 23 alle 6 del mattino successivo. Allo stesso modo, il documento obbliga ristoranti, pizzerie ed altri esercizi della ristorazione prevedere l’ultimo ingresso dei clienti nonché  degli avventori per asporto alle ore 23 per l’intera settimana. Confermato l’obbligo di mascherina all’aperto.

11:53 – Il Napoli ha effettuato i tamponi, si prepara al ritiro

I calciatori del Napoli si sono sottoposti questa mattina al tampone per il Covid-19. Il test è stato effettuato dalla Asl in quanto si tratta di contatti diretti di due positivi nel gruppo della squadra, Zielinski ed Elmas. Il club azzurro attende ora i risultati e poi farà scattare il ritiro di isolamento a Castel Volturno, per evitare di portare nel centro tecnico calciatori positivi al covid19. Il Napoli si prepara a un isolamento anticovid nell’hotel d Castel Volturno che sarà per due settimane una “bolla” in cui i calciatori azzurri si alleneranno senza avere contatti con l’esterno.

11:33 – Juventus-Napoli, Massimo Galli: “Alcune autorità e regole superano altre”

Il discusso match tra Juventus e Napoli, con i biancocelesti che non si sono recati in trasferta a Torino perché bloccati dalla Asl “è la dimostrazione del fatto che, in una situazione come questa, ci sono regole e autorità che superano altre. Non riconoscerlo o non accettarlo non è responsabile”. Lo ha spiegato Massimo Galli, direttore dell’Istituto di Scienze Biomediche all’Ospedale Sacco di Milano, ad Agorà su Rai Tre. Quanto al caso della squadra del Genoa, in cui sono emersi ben 14 casi di positività al Covid-19, per Galli “è paradigmatico. Mi sarei aspettato che le contro analisi lo smentissero, invece è il classico focolaio da superdiffusore”.

10:40 – Juventus-Napoli, Luigi de Magistris: “Confusione totale, cosa è stato fatto in questi mesi?”

“La Asl Napoli 2 ha imposto al Napoli di non partire, con delle prescrizioni forti e paventando anche responsabilità di natura penale. Poi è chiaro che ci sono le dietrologie: se questa è stata una decisione autonoma dell’Asl lo lascio al ragionamento, all’intuizione e alla sagacia di molti”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenendo a La7, commentando lo stop imposto dall’autorità sanitaria al Napoli dopo la positività dei calciatori Zielinsky ed Elmas. “C’è una confusione totale – ha detto il sindaco – dalla presenza dei tifosi allo stadio alla gestione delle partite. Io mi chiederei, da italiano e da sindaco, cosa è stato fatto in questi mesi per evitare che l’emergenza possa diventare qualcosa a cui ci si abitua e di cui si approfitta comprimendo altri diritti e consentendo di proseguire senza dare poi delle risposte”. Per il sindaco il tema del calcio “ha a che fare con l’approssimazione con la quale sono stati affrontati alcuni temi e con le corsie preferenziali che per ragioni economiche alcuni settori, come il calcio, hanno”.

9:27 – Avvocato Napoli: “Mi indigna si pensi che Asl condizioni campionato”

“Quello che mi indigna è che si possa pensare che ci siano Asl che possano condizionare il campionato in base ad un interesse, qui l’unico interesse è la salute della gente”. Così a Radio Anch’io Sport il legale del Napoli e esperto di diritto sportivo, Mattia Grassani, sulla vicenda della partita ‘fantasma’ Juve-Napoli. “Quello della Asl – aggiunge Grassani – è un ruolo primario che anche il ministero della Salute riconosce. In caso di quarantena e contatti stretti sono le Asl a decidere, questa è la normativa”. “Non è il Napoli che ha scelto di non andare a Torino – sottolinea Grassani – se il Napoli fosse andato a Torino si sarebbe esposto a responsabilità penali e a rischi sanitari. Se domani il giudice sportivo decidesse di dare il 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione al Napoli lo sport perderebbe una occasione importante per dare un segnale diverso. Il Napoli non ha avuto scelta, i giocatori erano pronti a partire”.

7:30 – In Campania 412 nuovi contagi

Il numero dei positivi al Coronavirus aumenta ancora in Campania. Nelle ultime 24 ore sono stati 412 rispetto ai 401 precedenti. In calo il numero dei tamponi effettuati, 7.250 rispetto a 7.498. Il totale dei positivi in Campania è di 14.337 su un complessivo di 627.532 tamponi. Nessuna vittima, il bilancio è di 465. Calano i guariti del giorno. Sono 54 rispetto ai precedenti 103. Il totale è di 6.472.

 

 

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