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CROLLA UN PINO A CASAMICCIOLA TERME, TRAGEDIA SFIORATA, ESATTAMENTE UN ANNO FA NE AVEVAMO DENUNCIATO LA PERICOLOSITA’ MA LE ISTITUZIONI COMPETENTI NON ERANO INTERVENUTE

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Intanto proprio in questi giorni alcuni telespettatori oltre alla pericolosità dei pini presenti su via Borbonica tra i Comuni di Forio e Lacco Ameno, ci hanno segnalato la presenza di pini inclinati in zona Castiglione a confine tra i Comuni di Ischia e Casamicciola Terme, in una zona dove le raffiche di vento sono spesso violentissime. A rendere i pini a potenziale rischio crollo, contribuisce anche il fatto che non vengono potati e col forte vento la loro folta chioma dà origine a un pericolosissimo effetto “vela” che li rende sicuramente meno stabili. Cosa si aspetta a potarli? Cosa si aspetta a verificarne la staticità? Per quanto ci riguarda abbiamo fatto il nostro dovere nel denunciare situazioni di evidente pericolo. Ora spetta a chi di dovere intervenire, ma una cosa è certa. Se prima o poi dovesse disgraziatamente verificarsi una tragedia, nessuno potrà dire “ma io non sapevo”. Con queste parole il 9 febbraio del 2014 attraverso un dettagliato servizio giornalistico, denunciammo la potenziale pericolosità dei pini presenti sulla strada del Castiglione nella zona a confine tra il Comune di Ischia e quello di Casamicciola. Ne chiedemmo pubblicamente una verifica statica prima che potesse scapparci la tragedia. Ebbene, stamattina 9 febbraio 2015, esattamente un anno dopo, uno dei pini che filmammo allora, è improvvisamente crollato al suolo e solo il caso ha voluto che non ci scappasse il morto in quanto la strada sulla quale si è schiantato è una delle più trafficate dell’isola Verde. Sul posto sono intervenute le Forze dell’Ordine ed è probabile che altri pini inclinati saranno abbattuti mentre il traffico sull’isola Verde è completamente andato in tilt. E mentre al Castiglione per ben dodici lunghi mesi lo Stato non si è preoccupato di intervenire per verificare la pericolosità di questi alberi secolari, a pochi metri di distanza da qui qualche anno fa ha dato vita ad uno degli scempi ambientali più chiacchierati della storia dell’isola d’Ischia in quando vennero abbattuti quasi cento pini rigogliosi per poter costruire la nuova Caserma della Forestale. Uno scempio di Stato che grazie alle denunce politiche del PCIML guidato da Domenico Savio e delle associazioni ambientaliste è tutt’ora sotto processo. Cosa aggiungere. Basta tragedie sfiorate, basta con la latitanza delle istituzioni competenti. Sull’isola d’Ischia urge l’immediata verifica strada di tutti gli alberi secolari presenti lungo le strade e i parchi pubblici prima che ci scappi il morto.

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