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CRONACA-DAL MONDO LE ULTIIMISSIME LA GAZZETTA CAMPANA A GUERRA IN UCRAINA Medvedev:’Le sanzioni contro i familiari sono degne di Cosa nostra’

Mosca: 'Campagna anti-russa dai media italiani'. Putin: 'Le nuove armi Usa all'Ucraina? Le schiacciamo come noci'. Medveded:'Le sanzioni contro i familiari dei politici russi sono degne di cosa nostra'

Mosca, gli ucraini hanno perso il 90% dei soldati a Severodonetsk. Il Papa: ‘Vorrei andare, aspetto il momento’. Guterres: ‘Fermare subito le violenze’

La Russia denuncia “violazioni dei diritti dei cittadini russi” che vivono in Italia e “un’aperta campagna anti-russa da parte dei media italiani”.

Lo scrive l’ambasciata russa a Roma sul suo profilo Facebook pubblicando stralci di un rapporto del Ministero degli Affari Esteri di Mosca “sulle violazioni dei diritti dei cittadini russi e dei connazionali all’estero” nel quale si osserva, tra le altre cose, “la crescita di sentimenti russofobi nella società italiana”.

“In Italia nessuno sta portando avanti una campagna anti-russa, i media hanno solo raccontato le crudeltà commesse dall’esercito russo.

Basta con questa mistificazione della realtà e con le provocazioni. L’Italia rispetta il popolo russo, che nulla c’entra con le folli scelte di Putin, e continuerà sempre a rispettarlo. Putin si sieda al tavolo delle trattative e metta la parola fine a questa guerra”. Lo afferma il ministro Luigi Di Maio dopo la denuncia dell’ambasciata russa a Roma.

“I media italiani svolgono il proprio lavoro in maniera egregia, e dall’inizio di questa atroce e sanguinosa guerra che Putin sta portando avanti in Ucraina, hanno raccontato i fatti in modo professionale, con inviati sul campo che hanno rischiato la vita per documentare i tragici fatti. Tutto questo, mentre in Russia è vietato parlare di guerra, mentre vengono censurate le immagini terrificanti di civili ucraini uccisi dalle bombe russe, mentre manifestanti russi vengono arrestati perché si oppongono alla guerra”, aggiunge Di Maio.

La Russia non è preoccupata dall’invio di nuove armi americane all’Ucraina perché “le schiaccia come noci” ha detto il presidente Vladimir Putin, in un’intervista al canale televisivo Rossiya 1, citata dalla Ria Novosti, sottolineando che “decine di unità sono state distrutte”.

Le forze ucraine si stanno ritirando da Severodonetsk. Lo afferma il ministero della Difesa russo, citato da Interfax. Le truppe ucraine hanno perso in alcune unità fino al 90% dei loro militari nei combattimenti a Severodonetsk, nell’Ucraina orientale, e si stanno ritirando verso Lysychansk. Lo ha affermato il generale dell’esercito russo Mikhail Mizintsev, citato da Ria Novosti. “Le unità delle forze armate dell’Ucraina, dopo aver subito perdite critiche (in un certo numero di unità fino al 90%) durante le battaglie per Severodonetsk, si stanno ritirando in direzione di Lysychansk”, ha affermato.

Il negoziatore ucraino David Arakhamia ha dichiarato che Kiev vuole rafforzare le sue posizioni sul terreno con l’aiuto di nuove forniture di armi dall’Occidente prima di riprendere i colloqui di pace con la Russia. Lo riporta in Guardian. “Le nostre forze armate sono pronte a usare le nuove armi, e poi penso che potremo iniziare un nuovo ciclo di colloqui da una posizione rafforzata”, ha affermato Arakhamia parlando alla televisione nazionale. Intanto il Ministro degli Interni ucraino Denys Monastyrsky fa sapere, riferendosi ai combattenti del battaglione Azov: “Sappiamo tutti che alla fine arriveranno a Kiev e stiamo facendo di tutto perché ciò accada”. I combattenti del battaglione Azov sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo dopo quasi tre mesi di resistenza dentro l’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo riporta la Bbc. Il Ministero degli Interni ha reso noto che i servizi segreti ucraini sono in contatto con i militari del reggimento Azov detenuti: “È attraverso di loro che apprendiamo di più sulle condizioni di vita e sulle possibilità di rilascio” dei militari, ha dichiarato Monastyrsky.

Quattro combattenti volontari stranieri della Legione per la Difesa dell’Ucraina hanno perso la vita in combattimento. Lo ha annunciato la stessa brigata in una dichiarazione citata dal Guardian, secondo cui si tratta di un tedesco, un olandese, un australiano e un francese. Non sono stati forniti dettagli sulla loro identità, né sulle esatte circostanze della morte. Ieri il ministero degli Esteri di Parigi ha annunciato l’uccisione di un francese che combatteva per gli ucraini.

Le Forze Armate dell’Ucraina hanno distrutto quasi interamente la 35ma armata della Federazione russa a Izyum, nella regione nord-orientale di Kharkiv. Lo dice il capo dell’Ufficio del presidente ucraino Andriy Yermak, secondo quanto riporta Ukrinform. “Quasi l’intera 35ma Armata è stata distrutta a Izyum”, ha dichiarato.

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev critica le sanzioni “illegittime” contro i familiari dei politici russi, paragonandole ai metodi mafiosi e citando ‘Ndrangheta e Cosa Nostra. “Sono doppiamente illegali – dice -. Non solo statisti o deputati ma anche le famiglie, che non sono in alcun modo in grado di influenzare i loro parenti, sarebbero responsabili delle mitiche violazioni inventate da loro”. Medvedev aggiunge quindi con sarcasmo che l’Occidente potrebbe abbracciare “anche altre regole familiari progressiste: per esempio, ci sono molte cose utili nei modi della ‘Ndrangheta e di Cosa Nostra italiane”.

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L’esercito russo sta rafforzando le posizioni attorno a Sloviansk in vista di una nuova offensiva contro questa città strategica dell’Ucraina orientale: lo ha reso noto lo stato maggiore di Kiev, secondo quanto riporta la Cnn. I russi, che avevano già lanciato un attacco senza successo contro due città a nord e nord-ovest di Sloviansk (Barvinkove e Sviatohirsk), stanno schierando adesso fino a 20 gruppi tattici nella zona. Non è chiaro invece se le truppe di Mosca abbiano guadagnato ulteriore terreno a est di Sloviansk, dopo aver preso il controllo della città di Lyman a fine maggio.

Tre civili, incluso un bambino, sono stati uccisi nel corso di bombardamenti russi nella regione ucraina di Lugansk (est) nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Facebook il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergiy Gaidai, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. “Il tre giugno 2022, una donna e suo figlio sono stati uccisi nel bombardamento russo di Hirske. Un’altra persona è stata ferita a morte a Zolote”, ha scritto Haidai. Inoltre, le autorità regionali hanno ricevuto informazioni su un altro residente locale ucciso a Hirske tre giorni fa. Alcune persone sono rimaste ferite nel corso di un bombardamento della città di Severdonetsk.

Le forze russe stanno facendo saltare in aria i ponti sul fiume Seversky Donets per impedire agli ucraini di portare rinforzi militari e fornire aiuti ai civili nella città di Severdonetsk: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergiy Gaidai, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. Gaidai ha inoltre affermato che le truppe ucraine mantengono le posizioni all’interno di Severdonetsk.

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Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, in una dichiarazione alla Cnn, ha rinnovato la sua richiesta di porre fine alle violenze in atto in Ucraina. “Rinnovo il mio appello per l’immediata cessazione della violenza, per l’accesso umanitario illimitato a tutti coloro che ne hanno bisogno, per l’evacuazione in sicurezza dei civili intrappolati nelle aree di combattimento e per la protezione urgente dei civili e il rispetto dei diritti umani in conformità con le norme internazionali”, ha detto Guterres in una nota. Ha poi aggiunto che il conflitto ha già ucciso migliaia di persone e sfollato milioni di altre, e che la guerra “ha provocato violazioni inaccettabili dei diritti umani e sta infiammando una crisi globale tridimensionale – cibo, energia e finanza – che sta colpendo sempre di più persone, Paesi ed economie vulnerabili”. Guterres ha affermato che le Nazioni Unite sono “impegnate nello sforzo umanitario”, ma che alla fine saranno necessari negoziati e dialogo per risolvere il conflitto. “Prima le parti si impegnano in sforzi diplomatici in buona fede per porre fine a questa guerra, meglio è per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”, ha affermato.

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