Quotidiano di informazione campano

DI MAIO ANNUNCIATO CHE NON CI STA AI RICATTIDELLE INDUSTRI ITALIANA E AUTOBUS PAGA GLI STIPENDI

POLITICA ITALIANA BOTTA E RISPOSTA DAI POLITICI

Non si accettano ricatti, Industria Italiana Autobus deve pagare gli stipendi. Il Ministero dello Sviluppo Economico non accetta ricatti da chi ha già usufruito di strumenti finanziari messi a disposizione col fine di portare soluzioni, ed invece ha usato queste aperture per fare tutt’altro. Industria Italiana Autobus, come evidenziato anche nell’ultimo incontro al MiSE, ha le risorse disponibili per provvedere immediatamente al pagamento degli stipendi dei lavoratori”. Lo scrive su Facebook il ministro Luigi Di Maio, riferendosi alla vertenza negli stabilimenti di Bologna e Flumeri (Avellino) dell’azienda che da tempo attraversa una fase di crisi.
“Siamo vicini ai lavoratori in questo momento delicato, in una fase del genere è molto grave il fatto che l’azienda utilizzi forme di ricatto pensando di poter ottenere qualcosa”, sottolinea il vicepremier. “Il Governo – ricorda il ministro Di Maio – sta lavorando a pieno regime per individuare la soluzione industriale migliore e per evitare che scelte del genere – compiute anni fa – portino alla stessa situazione in cui siamo oggi. In particolare, ci riferiamo ad una proprietà che ha ricevuto finanziamenti attraverso un accordo con Invitalia per effettuare investimenti e rilanciarsi. Optando poi per scelte differenti e decidendo di spostare la produzione al di fuori dei confini nazionali”. Sulla vertenza di Industria Italiana Autobus si è riunito più volte, l’ultima a inizio agosto, il tavolo di confronto aperto al Mise. L’azienda è nata nel 2014 accorpando gli stabilimenti ex Breda Menarini di Bologna ed ex Fiat Iveco, poi Irisbus, di Flumeri (Avellino), “ma non è mai decollata e i piani industriali che si sono succeduti sono stati sempre disattesi”, sottolineano i sindacati. “La produzione è ridotta ai minimi, per di più delocalizzata in Turchia alla controllata Karsan, e i lavoratori sono ancora in cassa integrazione”.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.