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Dichiarazioni del Sindaco sul comunicato stampa del Comitato Civico per l’acqua pubblica

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          In relazione al comunicato stampa diramato dal Comitato Civico per lacqua pubblica, nel quale si denunciano presunte beffe subite dal Comune di Nola, il Sindaco Geremia Biancardi ha dichiarato quanto segue.

          Se non fossero argomenti così seri, mi verrebbe da dire che i rappresentanti del Comitato sono come quei bambini viziati che quando perdono ad un gioco se ne vanno sbattendo la porta, portandosi tutti i giocattoli ha replicato il Sindaco Geremia Biancardi . Ma, purtroppo, questo non è un gioco e senza timore di smentite, posso affermare che il contenuto del comunicato diramato dal Comitato è falso. Capisco che quanto ottenuto finora a favore dei cittadini, con laccordo firmato con ATO e G.O.R.I. è un risultato concreto, non demagogico, importantissimo e ribadisco importantissimo e che possono venire meno le ragioni di esistenza dello stesso comitato, ma affermare il falso, senza conoscere i fatti, senza informarsi, è il peggior modo di tutelare i cittadini.

          A chiarire tecnicamente quanto affermato dai rappresentanti del Comitato Nolano per lacqua pubblica è il Ragioniere Generale dellente di Piazza Duomo, Daniele Cutolo: Quanto scritto nel documento non corrisponde al vero. I fatti risalgono a diversi anni fa e sono relativi ad un contenzioso che era nato con ENI Acqua, per il periodo dal 1992 al 2000. Il Comune di Nola, allepoca, unico oppositore, si è visto riconoscere le proprie ragioni fino al definitivo giudizio della Consiglio di Stato. Di recente, invece, la Regione ha ripreso la questione, sostenendo che il Comune di Nola era in debito per circa un milione di euro, ma sono bastati due incontri, avuti personalmente con il funzionario responsabile della Regione per chiarire i termini della questione. In effetti il Consiglio di Stato su perizia dellATO di competenza, aveva deciso che il Comune di Nola era debitore verso la Regione e non con G.O.R.I. di somme per acque reflue e depurazione nella misura di quanto riscosso a sua volta dai cittadini e non sulla quantità di acqua fornita dalla regione stessa al comune. Laccordo raggiunto prevede il riversamento alla Regione Campania di somme in quanto riscosse e non prescritte e quindi, certamente non quelle pretese da Palazzo Santa Lucia. In riferimento alla sentenza, fino allanno 2000, ha già riversato tutto. Resta, quindi, da accertare la somma per il periodo dal 2000 al marzo 2004. Ovviamente, come per tutte le altre circostanze, in perfetta sintonia con la linea di trasparenza dellAmministrazione Biancardi, sono disponibile per qualsiasi chiarimento presso gli uffici comunali.

 

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