Quotidiano di informazione campano

Dl dignita’, La stima di un calo di 8 mila posti di lavoro in meno sembra “eccessiva” anche per il presidente di Confindustria

POLITICA ITALIANA cosa prevede il decreto

“Se Luigi Di Maio ha detto così, io gli credo”. Così Roberto Fico, presidente della Camera, risponde alla possibilità che ci sia un “complotto” dietro alle cifre sulla perdita dei posti di lavoro dovuti al decreto dignità. Alla domanda se Tito Boeri, presidente Inps, debba fare un passo indietro, Fico ha risposto: “Boeri è il presidente dell’Inps e di questo parlerà con Giuseppe Conte”.

“La questione dell’Inps io la considero una questione da chiarire ancora”, ha detto in serata il vice premier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio a Bersaglio Mobile su La7 parlando di stima ”senza alcun valore scientifico che prevede un calo tra 10 anni di posti di lavoro, che significa mettere solo un numero in una relazione, numero che non condividiamo”. Alla domanda quando avesse sentito il presidente dell’Inps Tito Boeri, Di Maio ha detto: “Prima della famosa questione degli 8 mila posti di lavoro che si perdono”.

“Io non posso accettare che le aziende di Stato, molte iscritte a Confindustria, quelle per cui noi nominiamo i manager, creino precariato – ha detto poi il vice premier -. Sono quelle che devono garantire più stabilità, adeguandosi di più alle nuove regole”.

La stima di un calo di 8 mila posti di lavoro in meno con il dl dignità sembra “eccessiva” anche per il presidente di Confindustria. “Non entriamo in merito della previsione che sembra anche a me eccessiva”, ha detto Boccia a Bersaglio Mobile su La7, ribadendo che sul decreto “condividiamo il fine non gli strumenti”. Interpellato nuovamente sul numero degli 8mila, Boccia ha detto: “Il nostro centro studi non ha fatto valutazioni, ma non toccherà tanto l’occupazione ma soprattutto il turn over”.

E intanto comincia l’iter parlamentare del dl Dignità. E subito dopo la seduta mattutina dell’Aula partiranno – nelle commissioni Lavoro e Finanze della Camera dove – le audizioni che si terranno anche nella giornata di mercoledì. Il termine per gli emendamenti è fissato per giovedì 19 luglio alle 20, da venerdì potrebbero partire le votazioni nelle commissioni e proseguire anche sabato così da chiudere e licenziare il provvedimento nel fine settimana.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.