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DOMENICO SAVIO SCRIVE A GENTILONI: “IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI DOMANI APPROVI UN DECRETO-LEGGE PER LA RINASCITA DELLE ZONE COLPITE DAL TERREMOTO E DELL’INTERA ISOLA D’ISCHIA!”

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Nella lettera inviata anche  ai Ministri della Repubblica, al Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e per conoscenza al Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, il Consigliere comunale di Forio del PCI-ML Domenico Savio oltre a sollecitare la riapertura e il ripristino dell’attività dello storico Osservatorio Geofisico del 1885 esistente sulla collina della Sentinella a Casamicciola Terme, ha chiesto al governo che disponga misure urgenti in materia finanziaria e previdenziale per un rapido superamento della fase emergenziale,  per  fronteggiare  i  danni  economici  subiti  dalle  famiglie  e  dalle  imprese,  in  particolare per alleviare il peso fiscale e previdenziale, per il sostegno al reddito dei lavoratori e delle loro famiglie che hanno avuto danni dal terremoto, per gli interventi di ristrutturazione dei fabbricati danneggiati, per la ricostruzione di quelli crollati o che saranno demoliti, perché non più recuperabili coi necessari lavori di ripristino delle parti fatiscenti, e per un rapido adeguamento di tutti gli edifici pubblici, in particolare di quelli scolastici di ogni ordine e grado, alle norme antisismiche.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DI DOMENICO SAVIO

Oggetto: Riconoscimento dello stato di calamità naturale per le popolazioni dei Comuni dell’isola d’Ischia, Città Metropolitana di Napoli, colpiti dal terremoto del 21 agosto 2017. Approvazione di un decreto-legge speciale che disponga misure urgenti in materia finanziaria e previdenziale per il rapido superamento della fase emergenziale, per fronteggiare i danni economici subiti, per il sostegno al reddito dei lavoratori e delle loro famiglie che hanno avuto danni dal terremoto, per gli interventi di ristrutturazione dei fabbricati danneggiati e per la ricostruzione di quelli crollati o che saranno demoliti.

Il sottoscritto Rag. Domenico Savio, nato a Forio (Provincia di Napoli) il 16 febbraio 1940 e ivi residente in via Provinciale Panza n. 37, nella sua funzione di Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (P.C.I.M-L.) e nell’ambito dei compiti assegnati ai partiti politici dall’art. 49 della Costituzione, premesso che alle ore 20,57 del 21 agosto 2017 l’isola d’Ischia è stata colpita da un terremoto di magnitudo 4.0, ipocentro a 1,75 km. ed epicentro a Casamicciola, con successive scosse di assestamento, arrecando gravi danni alle persone e al patrimonio edilizio coinvolto in modo particolare nei Comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio, chiede:

  1. al Dipartimento della Protezione Civile la rapida messa in sicurezza degli edifici pericolanti e il definitivo abbattimento di quelli crollati o che non possono essere più recuperati coi necessari lavori di ripristino delle parti fatiscenti, lo sgombero conseguente e immediato delle macerie dalle strade, questo per il ripristino della viabilità e la ripresa delle attività alberghiere, termali, commerciali, artigianali, eccetera di tutte quelle aziende produttive che non hanno subito danni dal terremoto. Solo così è possibile rilanciare l’economica delle zone colpite e salvaguardare i livelli occupazionali della classe lavoratrice isolana;
    2. al Consiglio dei Ministri:
  2. a) di riconoscere lo stato di calamità naturale per le popolazioni dei Comuni dell’isola d’Ischia, Città Metropolitana di Napoli, in particolare di quelli più danneggiati di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio, colpiti dal terremoto del 21 agosto 2017;
  3. b) di approvare un decreto-legge speciale:

– che disponga misure urgenti in materia finanziaria e previdenziale per un rapido superamento della fase emergenziale, per fronteggiare i danni economici subiti dalle famiglie e dalle imprese, in particolare per alleviare il peso fiscale e previdenziale, per il sostegno al reddito dei lavoratori e delle loro famiglie che hanno avuto danni dal terremoto, per gli interventi di ristrutturazione dei fabbricati danneggiati, per la ricostruzione di quelli crollati o che saranno demoliti, perché non più recuperabili coi necessari lavori di ripristino delle parti fatiscenti, e per un rapido adeguamento di tutti gli edifici pubblici, in particolare di quelli scolastici di ogni ordine e grado, alle norme antisismiche.

Ritenuto che non poche sono le responsabilità anche della Stato, nelle sue diverse articolazioni, e delle forze politiche che lo hanno governato negli ultimi 50 anni per l’elevata consistenza dell’abusivismo edilizio realizzato in Italia; che l’abusivismo edilizio ragionevolmente e logicamente parlando non centra nulla con il terremoto, perché un edificio abusivo se costruito secondo le nome antisismiche non crolla, mentre un altro munito di autorizzazioni e realizzato senza rispettare le prescrizioni antisismiche crolla; che non è economicamente conveniente per la comunità demolire l’abusivismo edilizio di necessità familiare che non danneggi il patrimonio archeologico, architettonico, artistico e culturale per poi ricostruirlo a fini abitativi, considerato che lo Stato per rispettare il diritto costituzionale alla casa di abitazione di ogni nucleo familiare al momento deve ancora assegnare un tetto alle famiglie sino ad oggi abbattute e alle quali viene ancora negata una casa alternativa e questo in un paese civile non dovrebbe verificarsi, il P.C.I.M-L. sostiene che il suddetto decreto-legge debba consentire una verifica dello stato di agibilità dell’intero patrimonio edilizio dell’isola d’Ischia, sia di quello regolare che irregolare e interessato o meno da domanda di condono prevedendo che per gli edifici costruiti a norma antisismica nulla quaestio, che per quelli non antisismici si proceda alla loro messa in sicurezza sismica e unicamente per gli edifici della grande speculazione edilizia e per quelli realizzati in zone di pericolo idrogeologico si proceda all’abbattimento, però contestualmente assegnando una nuova casa economica e popolare ai nuclei familiari che hanno perso l’unica casa di abitazione.
Inoltre, occorre che detto decreto-legge da approvare preveda pure:
– che nel territorio dell’isola d’Ischia sottoposto a vincolo ambientale e paesaggistico siano possibili gli interventi di cui sopra;- che anche per il danno subito dall’economia isolana a seguito del terremoto, per l’errore iniziale di valutazione del sisma, per le inesattezze sull’intera sciagura diffuse dall’informazione nazionale stampa-radio-televisiva e per l’aggravato stato di miseria in cui vivono i lavoratori stagionali del turismo e dell’indotto, c’è la necessità sociale di ripristinare per i lavoratori stagionali del turismo e dell’indotto la possibilità di percepire nuovamente sino a sei mesi di indennità di disoccupazione all’anno, anche perché l’indennità di disoccupazione è stata dimezzata, ma la stagione lavorativa, com’era facilmente prevedibile, non si è allungata, al contrario di quanto sostenevano dei membri del governo;

– agevolazioni bancarie per le famiglie e per le attività imprenditoriali che hanno subito danni dal terremoto;

– la riapertura e il ripristino dell’attività dello storico Osservatorio Geofisico del 1885 esistente sulla collina della Sentinella a Casamicciola Terme, ciò in un’Isola vulcanica ad elevato rischio sismico e devastata dai terremoti sin dalle sue origini.
Il sottoscritto resta in attesa di un cortese e positivo riscontro.
Distinti saluti.

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