Quotidiano di informazione campano

Dopo la pubblicazione del nostro articolo, che alleghiamo, un lettore ci scrive la sua riflessione…

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Ma striscia la notizia?
facciamo vedere chi ci amministra…e i giudici del tribunale di Nola che fanno? come mai le inchieste sugli sprechi non arrivano qui…forse perché nessuno se ne fotte a partire dai cittadini e da chi dovrebbe fare il proprio dovere e non lo fa! ma tanto c’è sempre la ” festa dei gigli ” quello si, che è un argomento di cui parlare, discutere su chi sia la migliore paranza ecc….ma per favore…cittadini inietti e succubi di un sistema monopolistico come diceva al capone nel film Once Upon a Time in America: sei solo chiacchiere e distintivo io dico siete solo festa dei gigli e voti per la mala politica! non siete stati in grado di tenervi ne l’una né l’altra!

                           NOLA: TROPPI SPRECHI NESSUNO MAI NE PARLA E IO PAGO !
Una signora di nome Carla, ci ha scritto nella rubrica ditelo a noi. Lamentandosi che nel nostro Paese, come altri della zona, non si parla mai degli sprechi. Perchè i giornalisti locali stanno zitti, accusando noi che siamo fuori dalla mischia. Forse, la Signora fino adesso leggeva altri quotidiani! E non ha mai letto il nostro, La Gazzetta Campana. Questa testata, e la nostra emittente: Radio Antenna Campania. Fanno sempre neri i politici, e non coprono le zelle di nessuno. Il Direttore Tony LAmericano, si è messo sempre contro tutti. Adesso, ti elenchiamo quello che ultimamente è stato detto in radio e pubblicato su questo giornale. Cominciamo senza citare le somme spese, altrimenti cara Signora, tu prendi una mazza. Lo scempio dello scheletro del Museo della Cartapesta giace incompiuto in Piazza DArmi a Nola. Adesso quella struttura fatta in legno è buono solo per bruciarlo nel camino. Non sappiamo che vogliono fare con tutti i soldi spesi, andranno in fumo, visto che si parla di legna. Di chi è la colpa? Poi altri soldi buttati, sono quelli di Castel Cicala, e neanche se nè saputo più niente. Non è finita, lultimo spreco è il lavoro fatto alle carceri. Lì dovrebbe sorgere una bella cosa, se ne parlato poco tempo fà in una conferenza stampa del Comune. Dovrebbero nascere  gli uffici dellente festa, ma se ne solo parlato. Visto che ancora non si è fatto niente. Ma i soldi non ci sono più, dice una canzone e frnutà zizzinellà, o meglio, non cè più niente da rubare in questo comune, perchè la barca sta quasi per affondare. Terminiamo con una storica battuta del grande Toto, E io pago!.

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