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Dopo tanti anni che se ne parlava oggi è una realta’arrivano in Europa terapie antitumorali con cellule del paziente

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Novità importanti nel campo della cura di leucemie linfomi. La Commissione europea ha dato l’ok a due terapie basate sulla tecnica ‘Car T’, che sfrutta le cellule del paziente ‘addestrate’ a riconoscere quelle malate. La luce verde è arrivata per due tipi di tumore del sangue, che però dovrebbero essere gli apripista per una serie di applicazioni future molto più ampie. La Commissione ha approvato il tisagenlecleucel, messo a punto dalla multinazionale Novartis, e l’axicabtagene ciloleucel della Gilead. 

Il primo ha ricevuto l’ok per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B nei pazienti pediatrici e fino ai 25 anni di età e il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) negli adulti, mentre l’axicabtagene è stato approvato come trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL, diffuse large B cell lymphoma) e con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B (PMBCL, primary mediastinal B-cell lymphoma). In tutti questi casi la terapia va usata se quelle tradizionali non funzionano.

IL SI’ DELL’EMA – L’autorizzazione della Commissione è arrivata dopo il parere positivo del Chmp, il comitato dell’Ema (Agenzia europea per i medicinali) che si occupa dell’approvazione dei farmaci, a fine giugno. Per Liz Barrett, ceo di Novartis Oncology, il via libera dell’Ema rappresenta “una svolta trasformativa per i pazienti in Europa che hanno bisogno di nuove opzioni terapeutiche. Perseguendo tenacemente il suo obiettivo di ridisegnare la cura del cancro – aggiunge – Novartis sta realizzando un’infrastruttura globale per la fornitura di terapie cellulari Car-T, laddove prima non ne esisteva alcuna”.

Peter Bader, capo della Divisione immunologia e trapianti di cellule staminali dell’University Hospital for Children and Adolescents di Francoforte, principal investigator dello studio ‘Eliana’ sul tisagenlecleucel, parla di “progresso senza precedenti del paradigma terapeutico”.

E IN FUTURO? – Nei prossimi mesi dovrebbero arrivare richieste di nuove approvazioni di terapie Car T per i tumori del sangue, ma questo è solo l’inizio della loro storia. Sono in corso infatti, anche se ancora nelle prime fasi, anche sperimentazioni del metodo per i tumori solidi.

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