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Draghi, “il ‘bazooka’ funziona” Euro-dollaro verso la parita’

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Roma, – “Il rallentamento della crescita economica sta mostrando segni di inversione di tendenza”. Lo sostiene il presidente della Bce Mario Draghi, nel corso di un evento a Francoforte. “La ripresa economica puo’ gradualmente ampliarsi e probabilmente rafforzarsi”. Tuttavia Draghi avverte che le recenti revisioni al rialzo della Bce “sono condizionate alla piena applicazione delle misure annunciate”. Il programma di acquisto bond della Bce mette l’Eurozona al riparo dal contagio della crisi greca, dice Draghi. “Assistiamo – spiega – a nuovi cali dei rendimenti sovrani del Portogallo e e di altri paesi, nonostante la rinnovata crisi greca”. “Questo ci suggerisce che il programma di acquisto bond metta al riparo l’area euro dal contagio”.

  Draghi ammette che il programma di acquisto bond non e’ esente da rischi. “Siamo consapevoli che le nostre misure possono comportare dei rischi alla stabilita’ finanziaria ma questi rischi sono contenuti”. “Il programma – dice ancora – puo’ funzionare e si sta dispiegando in modo da stabilizzare l’inflazione”. Le principali borse europee beneficiano delle parole di Draghi: chiudono in forte rialzo con l’indice Dax di Francoforte che segna un record a 11.822 punti e avanza del 2,66% a 11.806 punti. A trainare i listini e’ il forte calo dell’euro, che oltre a favorire gli esportatori rende piu’ conveniente per gli operatori esteri acquistare sui mercati europei. Rally anche a Parigi (Cac 40 +2,37% a 4.998 punti) e a Milano (Ftse Mib +2,18% a 22.833 punti), mentre appaiono piu’ timide Londra (Ftse 100 +0,28% a 6.721 punti) e Madrid (Ibex +1,27% a 11.041 punti). Arretra invece Atene, che cede il 2,46% con i bancari di nuovo in forte ribasso, anche a causa del bilancio in rosso diffuso da Eurobank.
Euro sempre piu’ vicino alla parita’ con il dollaro, sull’onda del Quantitative easing. La moneta comune chiude in calo a 1,0589 dollari dopo aver aggiornato a 1,0556 dollari il proprio minimo da 12 anni, e scende ai minimi da quasi due anni sulla divisa nipponica a 128,16 yen. Stabile il cambio dollaro/yen, a quota 121,48. Da segnalare infine il tonfo della sterlina a un minimo da 20 mesi sul biglietto verde di 1.4926 dollari.
Il Quantitative easing “promette di essere estremamente efficace” e l’effetto “gia’ si vede sui mercati” ma la politica monetaria da sola non basta se non si prosegue con le riforme.
E’ quanto ha osservato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan riferendo in Parlamento dopo il via libera incassato da Bruxelles sulle manovre del governo. Dice di aspettarsi “una crescita robusta e ricca di lavoro” in Italia, ma sottolinea che quello che e’ stato fatto fino ad oggi e’ solo l’inizio, considerato che i partner e la Commissione si aspettano “implementazione e atti concreti”. “Il Quantitave easing e’ a mio avviso un meccanismo che promette di essere estremanente efficace e questo lo si vede gia’ sui mercati”, premette Padoan. “A differenza di precedenti misure della Bce, il Qe e’ una misura che rispecchia le esperienze positive gia’ adottate da altri paesi” e “avra’ l’effetto di innalzare le aspettative di inflazione e di portare l’euro ad un valore di mercato piu’ consono. Ma la politica monetaria e’ condizione solo necessaria per la ripresa, serve uno stimolo importante su investimenti e riforme strutturali”. (AGI)

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