Quotidiano di informazione campano

Draghi, “pronti ad acquisto bond”

ECONOMIA, RADIO PIAZZA NEWS

0

Get real time updates directly on you device, subscribe now.

Roma, 18 nov. – Che l’acquisto di bond sovrani fosse nell’arsenale delle misure straordinarie a disposizione della Bce era noto. Ma e’ bastato che il presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, lo sottolineasse in maniera piu’ esplicita del solito per cambiare le sorti di una giornata partita malissimo per i mercati finanziari, a causa dell’inatteso ritorno del Giappone in recessione. Se le prospettive dell’inflazione continueranno a peggiorare, ha affermato Draghi durante un’audizione al Parlamento Europeo, la Bce attuera’ nuovi interventi. Lo staff dell’Eurotower, ha aggiunto, e’ inoltre gia’ al lavoro su ulteriori misure straordinarie nell’ambito del suo mandato, che potrebbero includere anche l’acquisto di titoli di Stato, una soluzione che incontra pero’ la ferma opposizione dei ‘falchi’ guidati dalla Bundesbank. Tanto e’ stato sufficiente, pero’, a far arretrare euro e spread ai minimi di seduta (il differenziale Btp/Bund ha chiuso sotto 150 punti) e a risollevare listini europei che stavano tentennando a causa della debole performance di Wall Street. A registrare i guadagni maggiori a fine seduta sono le borse di Madrid (+1,59%) e Milano (+1,33%), trainate dal comparto bancario. A Piazza Affari i titoli piu’ acquistati sono infatti Unicredit, (+3,24%), Ubi Banca (+3,41%), Bper (+3,38%), Banco Popolare (+3,01%) e Mps (+3,05%). E proprio l’istituto senese e’ stato tra gli argomenti toccati da Draghi durante l’audizione. Il presidente della Bce ha sottolineato che il piano di ricapitalizzazione “e’ in questo momento sotto analisi”. “Appena il lavoro sara’ terminato, sara’ reso noto, ma non penso che esista un termine esplicito per rispondere”, ha aggiunto Draghi. Quanto al quadro macroeconomico, il numero uno dell’Eurotower ha confermato le previsioni di una “ripresa moderata nel 2015 e nel 2016”, previsioni soggette tuttavia a “rischi al ribasso”, tra i quali spiccano “l’insufficiente progresso delle riforme stutturali” e un andamento dell’inflazione che impone di “restare all’erta”. Il monito ai governi dell’Eurozona e’ quindi sempre quello: la politica monetaria da sola non puo’ tirar fuori l’area euro dal pantano della stagnazione, sebbene, ha concluso Draghi, si stiano gia’ vedendo i primi “risultati concreti” delle misure varate dalla Bce per rilanciare il credito, come le ‘Tltro’. (AGI) .

Get real time updates directly on you device, subscribe now.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.