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ECCO I RISULTATI DELLE VOTAZIONI 2019 IN SARDEGNA

POLITICA ITALIANA DA RADIO PIAZZA NEWS

Cagliari, 26 febbraio 2019 – Anche se ancora non definitivo lo spoglio delle elezioni regionali in Sardegna 2019 dà un quadro chiaro: con il 47,72% dei voti (dato in aggiornamento) Solinas si avvia a salire sullo scranno di governatore. Distaccato di 14 punti Zedda, uomo del centrosinistra, che poco prima delle 18 di ieri ha ammesso la sconfitta: “Il risultato dà la vittoria al centrodestra. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”. Già i primi dati reali di ieri mattina indicavano l’ampio vantaggio di Solinas, smentendo l’esito degli exit poll che inizialmente parlavano di un testa a testa. Confermato rispetto ai sondaggi il flop del Movimento 5 Stelle: il candidato Desogus va poco oltre l’11%.

Le urne si sono chiuse con l‘affluenza del 53,77% (790.709  votanti dei 1.470.401 aventi diritto), in crescita dell’1,5% rispetto alle precedenti consultazioni del 2014 (52,2%). Lo scrutinio è iniziato alle 7 di oggi.

DATI REALI – Il candidato del centrodestra è in vantaggio di oltre 14 punti percentuali. Quando sono state scrutinate 1.746 sezioni su 1.840 (circa il 95% del totale, mancano ancora i dati di 39 comuni), Christian Solinas è in testa con il 47, 72% delle preferenze. Seguono Massimo Zedda, centrosinistra, con il 32,97% e Francesco Desogus del M5S con il 11,45%. Sotto il 5%, invece, gli altri quattro candidati alla presidenza (dati in aggiornamento). Si tratta di Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) al 3,32%, Mauro Pili (Sardi Liberi) al 2,24%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) al 1,84% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) allo 0,59%.

LISTE E COALIZIONI –  Quando sono state scrutinate 1.353 sezioni su 1840 per quanto riguarda le liste e le coalizioni il centrodestra è avanti con il 53,64%%, mentre il centrosinistra è al 29,92%. Il Movimento Cinquestelle si ferma, per ora, al 9,00%, il Partito dei Sardi è al 2,96%, Autodeterminatzione all’1,77%, Sardi Liberi al 2,14% e Sinistra Sarda allo 0,54%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico è sempre il primo partito con il 12,98%, seguito dalla Lega al 11,94%. Il Partito Sardo d’Azione si attesta al 10,64%, mentre Forza Italia è fermo al 8,18%. Fdi è al 5,4%, a seguire Sardegna 20Venti e Leu.

SOLINAS: HA VINTO LA SARDEGNA – “Oggi ha vinto la Sardegna – ha commentato il governatore in pectore Solinas a scrutinio avanzato -. E’ stato premiato il progetto di governo che abbiamo presentato: 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile”.

CONTE: PER GOVERNO NON CAMBIA NULLA – Il risultato negativo del M5s avrà effetti sul governo? Giuseppe Conte è convinto di no: “In ogni caso, non enfatizzerei il ruolo delle elezioni regionali che sono importanti per la Sardegna e che daranno spunti per il dibattito politico nazionale”.

DI MAIO: M5S E’ VIVO E VEGETO – Potrebbero esserci ripercussioni invece all’interno del Movimento 5 Stelle, con la senatrice ‘ribelle’ Paola Nugnes che oggi dice: “La leadership di Di Maio va certamente messa in discussione”. Ma è proprio il vicepremier in persona ad allontanare spettri e paure. “Il Movimento è vivo e vegato”, assicura Di Maio a proposito del voto. E chiarisce: “Per il governo non cambia nulla, non vedo nessun problema”.  “Siamo ‘positivi’ perché per la prima volta in Sardegna entriamo con consiglieri regionali”. E ancora:  “È inutile confrontare il dato delle amministrative con le politiche: sarebbe come confrontare le mele con le pere”.  Poi però annuncia “novità importanti” per la riorganizzazione del Movimento “domani e dopodomani”.

DESOGUS: PARTITA PERSA IN PARTENZA – Nel primo pomeriggio arriva la dichiarazione a caldo del candidato M5s Francesco Desogus: “La partita era persa in partenza“, si sfoga l’attivista già pronto a tornare al suo lavoro in biblioteca. Poi si corregge: “È un risultato netto e chiaro e per M5s non è quello delle aspettative, vorrei chiarire che non ero già convinto di perdere: sapevo già che sarebbe stata una partita molto difficile”.

SALVINI: 6-0 AL PD – A risultati ormai chiari esulta Matteo Salvini: dalle politiche a oggi “su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l`Abruzzo. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali”. Anche Salvini è della scuola “per il governo non cambia nulla“. Il vicepremier si vedrà col collega Di Maio a breve: “Ci siamo messaggiati, non c’era bisogno che lo confortassi io“. Ma la tenuta dell’esecutivo non è in discussione: “Abbiamo dato entrambi la nostra parola e la manterremo”.

MELONI: FINE DEL GOVERNO VICINA – Per Giorgia Meloni, leader Fd’I, “dopo questo nuovo tracollo dei Cinque Stelle mi sembra che la fine del governo si stia avvicinando”.

BERLUSCONI – L’ex Cav commenta il “declino irreversibile” del Movimento. Per Berlusconi  “il centrodestra si conferma anche in Sardegna la maggioranza naturale degli italiani che in tutte le tornate elettorali regionali hanno premiato l’unità della coalizione”. La funzione di Forza Italia, “che anche in Sardegna ha dato vita a liste civiche”, si è rivelata “essenziale“. Il presidente forzista avrebbe fatto notare ai suoi come l’esito dell’urna in Sardegna ridimensioni il boom leghista in Abruzzo: il Carroccio senza Fi “non è autosufficiente”POLITICA ITALIANA RADIO PIAZZA NEWS

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