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ECCO QUANDO SCRIVANO IERI PER IL 4 GOVERNO SEMBRA DI SFOGLIARE LA MARGHERITA

POLITICA ITALIANA NESSUNO E D'ACCORDO A NIENTE SOLO CHIACCHIERE

“Sono molto confidente che quando i mercati, i nostri interlocutori conosceranno nei dettagli la manovra, lo spread sarà assolutamente coerente con i fondamenti della nostra economia”, ha aggiunto.

ore 18.00 – Bruciati in borsa circa 25 miliardi. Con la seduta di oggi la Borsa di Milano ha perso circa 25 miliardi di euro di capitalizzazione. L’indice All-Share, infatti, partiva da una capitalizzazione di 721 miliardi e ha lasciato sul terreno il 3,51 per cento, calando quindi a circa 696 miliardi di euro.

Il giorno dopo l’affermarsi la linea di Lega e M5s, lo spread tra Btp e Bund tedeschi arriva a vedere quota 280 punti base. Secondo la piattaforma Bloomberg, la fiammata del differenziale sulla scadenza a dieci anni si sgonfia a fine giornata e lo spread ritorna a quota 267 punti base, comunque una trentina in più della vigilia, per un redimento del Btp decennale oltre il 3 per cento.

ore 17.45 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto Genova. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto Genova. Lo si è appreso da fonti del Quirinale.

Il testo aveva ricevuto la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato ed era stato trasmesso da Palazzo Chigi al Quirinale la mattina di giovedì 27 settembre. Il decreto legge nella forma definitiva predisposto per la firma è arrivato al presidente della Repubblica alle 14.30 di venerdì 28 settembre ed è stato firmato da Mattarella alle ore 17.

Il provvedimento contiene una serie di misure decise dal Governo per gestire l’emergenza successiva al crollo del ponte Morandi.

 ore 15.10 – Conte: “Dimissioni Tria mai sul tavolo” – Le dimissioni del ministro dell’Economia, Giovanni Tria “non sono mai state sul tavolo. Il governo e Tria dureranno fino al 2023”, ha detto il premier Conte ai giornalisti che si trovavano fuori da Palazzo Chigi. Sulla posizione di Moscovici, il premier ha spiegato: “Non ho mai pensato di fare una manovra sulla base delle aspettative di un Commissario Ue. Sono fiero del lavoro fatto e sono sicuro che l’Italia non rappresenta un problema per l’Europa, ma una risorsa”.

ore 12.40 – Pensioni, Boeri: “Scelta del governo è irresponsabile e iniqua” – “Porsi l’obiettivo di aumentare il numero dei pensionati dando pensioni piene è un grande gesto di irresponsabilità e di profonda iniquità”, ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri.

“Mettiamo pure che per ogni pensionato ci sia un nuovo lavoratore giovane, ma chi va in pensione oggi in media ha una retribuzione di 36mila euro, mentre un giovane assunto con contratto a tempo indeterminato, cosa molto rara, ha una retribuzione di 18mila euro. Ci vorrebbero quindi due giovani la cui intera retribuzione andasse a pagare la pensione. Si stanno toccando equilibri molto delicati, è un grande gesto di irresponsabilità. Il patto intergenerazionale si regge non solo sulla sostenibilità finanziaria ma deve avere anche una percezione di equità. L’iniquità di queste scelte è un pericolo molto serio”.

ore 12.30 – Spread arriva a 280 punti

ore 12.00 – Salvini: “No scambio deficit-migranti, non siamo al mercato”. “Se superando la legge Fornero manderemo a casa migliaia di lavoratori rendiamo un servizio a queste persone che se lo meritano. Ma soprattutto apriamo enormi spazi di futuro e lavoro ai giovani. Lo spiegheremo anche ai commissari”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini.

Sulla possibilità di uno scambio con l’Ue che preveda maggiore accoglienza in cambio di più flessibilità sul deficit, Salvini ha dichiarato:”Non siamo mica al mercato dei tappeti, se mi dai 3 migranti ti do uno zero virgola di deficit. Stiamo ancora raccogliendo gli errori del passato di Renzi, non siamo in un suq a scambiare perline con cappellini. Noi tiriamo dritti”.

ore 11.45 – Di Maio: “Diremo all’Ue che la manovra per la crescita”. “Abbiamo tante occasioni per dire all’Unione europea che questa è una misura volta alla crescita”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, interpellato a margine di un convegno sul 5G alla Camera a proposito del deficit/Pil fissato al 2,4 per cento.

“Ieri è stata una riunione in cui non ho visto un dibattito tra forze politiche, ministro dell’Economia e presidente del Consiglio algido, in cui si parlava solo di numeri”, ha sottolineato Di Maio. “Abbiamo parlato della carne viva di questo paese, della vita delle persone”.

ore 11.00 – Manovra, Salvini: “I mercati se ne faranno una ragione”. “Un passo in avanti verso la civiltà, i mercati se ne faranno una ragione”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini rispondendo a una domanda sulla manovra del governo mentre arrivava in prefettura a Milano per il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Sul ministro Tria, Salvini rassicura i giornalisti. “Il ministro Tria non è mai stato in bilico, è un membro del governo e un governo che in maniera compatta, piano piano, con intelligenza e responsabilità sta mantenendo uno per uno gli impegni presi”.

ore 09.30 – Lo spread supera i 280 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha raggiunto i 280 punti, superando i 237 di ieri sera, mentre il rendimento del Btp decennale sale al 3,095 per cento. L’indice Ftse Mib segna invece un -2,43 per cento, All Share sul -2,29 per cento, Intesa cede il 5,1 per cento, banco Bpm il 6,4 per cento, Unicredit -5,2 per cento e  Poste -4 per cento.

ore 09.20 – Manovra, Moscovici: “Dialogo con l’Italia, ma sanzioni previste dal Trattato”. “Non abbiamo nessun interesse a una crisi tra la Commissione e l’Italia. L’Italia è un paese importante della zona euro, ma non abbiamo nemmeno interesse a che l’Italia non rispetti le regole, perché il debito italiano resta esplosivo”, ha affermato il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici in merito all’approvazione della nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.

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