”Ci sono al momento sette donne che stanno portando avanti gravidanze dopo il trapianto – spiega Brannstrom – due sono oltre la trentesima settimana, quindi ci aspettiamo altri due bambini entro Natale”.

Per Brannstrom la nascita del primo bambino è stata ‘speciale’. ”Oltre a coordinare il trapianto di utero come ginecologo ho fatto anche il cesareo – racconta -. Un cesareo è un’esperienza meravigliosa in ogni caso, ma in questo è stata speciale”.
Ed  entro un paio d’anni si potrebbero avere anche in Italia i primi trapianti di utero come quello che ha permesso di far nascere un bambino pochi giorni fa in Svezia. Brannstrom ha messo a punto la tecnica che ha richiesto 15 anni di studi: ”Credo che arriverà anche da voi – ha affermato l’esperto -. La procedura coinvolge sia ginecologi che esperti di trapianti, e richiede molto allenamento su modelli animali. Credo proprio che si espanderà anche in Italia, ci vorranno però un paio d’anni”. La parte più complessa della procedura, spiega Brannstrom, è l’intervento di trapianto. ”Per l’espianto dell’organo e il successivo impianto servono 15-18 ore – afferma l’esperto -, è un tempo molto lungo ma nonostante la complessità dell’intervento le pazienti non hanno avuto problemi. Sono convinto comunque che con il passare del tempo e l’aumento del numero di interventi diminuirà anche il tempo necessario”