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Europa-Campania, creare un asse per sviluppare economia e ambiente

Roberto Esse per radio piazza news

Il portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti interviene sulla questione ambientale  del porto di Torre Annunziata

Europa più vicina ai territori e alle esigenze dei cittadini. Considerazioni che si esprimono con convinzione dopo aver verificato in che modo a Bruxelles si vigilia sul modo corretto di operare in tutti i Paesi dell’Unione. Ecco perché anche il portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti si esprime in questa direzione di ritorno da una missione nel cuore del Parlamento: “Ringrazio l’europarlamentare Nicola Caputo ed il suo staff per la splendida organizzazione e rivolgo un caloroso saluto a tutti gli amici di viaggio che ho avuto il piacere di conoscere e con i quali ho condiviso questa intensa ed appassionante esperienza”. Nicola Caputo, dalla sua elezione, ha sempre operato con passione e competenza cercando di promuovere lo sviluppo dei territori campani attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’Europa e fornendo preziose informazioni sul funzionamento delle Istituzioni e sulle opportunità di sviluppo degli Stati Membri. L’occasione europea è stata propizia anche per scambiare opinioni con diversi amministratori campani presenti ed in particolare per confrontarsi nel merito di una problematica ambientale di un grosso comune ad est di Napoli.

+Al sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione impegnato in questi giorni con la questione dell’ampliamento del sito di stoccaggio di idrocarburi del porto cittadino infatti Peretti ha dichiarato che: “Valorizzare un’area industriale esistente mettendone in luce le qualità ambientali, urbanistiche e l’avanguardia dei servizi, senza trascurare mai la tutela e lo sviluppo turistico di tutto il territorio è il compito principale di una buona amministrazione”.

La ripresa delle strategie industriali senza trascurare l’ambiente è la tematica conclusiva trattata dal portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti: “Ricercare e progettare strategie per la rigenerazione delle aree produttive in chiave sostenibile con gli ecoindustrial park e le aree ecologicamente attrezzate rappresenta lo strumento concreto per sostenere questa nuova forma di attrattività dei territori… il resto sono chiacchiere e slogan dei semplici no senza soluzione”.

 

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