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False polizze e incidenti nel Vallo di Lauro, sei persone indagate dalla Procura

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La conferma è arrivata qualche settimana fa, quando i militari dellArma della Compagnia di Baiano hanno effettuato diverse perquisizioni con decreto motivato e contestuale informazione di garanzia. Quella che viene formalizzata nei confronti di indagati. Laccusa è quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al falso in scrittura privata.
Sei le persone che sarebbero state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Avellino. Le contestazioni riguardano attività di polizia giudiziaria relative a falsi incidenti stradali e soprattutto al sempre più crescente utilizzo di polizze assicurative false. Una rete, quella che opererebbe nel Vallo di Lauro, almeno secondo le prime ipotesi dei magistrati della Procura avellinese. Non solo sul fronte dei falsi sinistri stradali, ma anche su quello delle false polizze. I sequestri delle denunce effettuate dalle forze dellordine per questa fattispecie di reato sono alla base dellinchiesta aperta dallUfficio Inquirente guidato da Angelo Di Popolo. Lindagine sarebbe ancora in una fase embrionale, anche se le contestazioni sono abbastanza gravi. Da chiarire innanzitutto se coloro che stipulavano le polizze o le sub agenzie provinciali fossero a conoscenza della falsità del contratto sottoscritto. E in questo caso il numero degli indagati potrebbe salire ancora.
Ovviamente le indagini sono complesse e per questo la Procura ha anche avviato una serie di sequestri, quelli effettuati proprio dai militari dellArma della Compagnia dei Carabinieri di Baiano.
Sui falsi sinistri stradali, comunque, cè anche ancora in piedi unindagine della Procura della Repubblica di Nola, quella culminata il 9 aprile 2011 in una serie di perquisizioni con linformazione di garanzia, che furono eseguite a Somma Vesuviana, Ottaviano, Napoli e nel Vallo di Lauro. Ventuno, gli indagati dellinchiesta (coordinata dal procuratore aggiunto Maria Antonietta Troncone) il reato ipotizzato anche in quel caso è quello di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed ha lo scopo di verificare i collegamenti tra medici, avvocati e i cosìdetti intermediari assicurativi che avrebbero fornito falsi testimoni, altrettanto false certificazioni mediche e organizzato la truffa alle compagnia assicurative.
Dagli uffici i militari portarono via fascicoli, personal computer, certificati, un enorme quantitativo di materiale tutto poi passato al vaglio dei periti. Quella dei falsi sinistri stradali è uninchiesta avviata anche dal Commissariato di Lauro, che un anno fa avviò una serie di accertamenti sulla base delle segnalazioni di alcune compagnie assicurative.
Le indagini su questi fronti non si fermano, anche se allo stato, oltre alla notifica dellinformazione di garanzia, la Procura non ha ancora adottato alcun provvedimento.  

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