Venivano rimborsati come viaggi per controlli medici ma in realtà, in alcuni casi, erano solo soggiorni di piacere a Parigi, anche a Capodanno. Emerge dall’inchiesta che questa mattina ha portato alla notifica di 17 ordinanze cautelari (15 arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora) e di 18 avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Nessuno degli indagati è stato condotto in carcere perché si tratta di trapiantati i quali hanno comunque necessità di curarsi. Nel corso delle indagini, coordinate dal pm Francesco De Falco, i carabinieri hanno sequestrato numerosi documenti e timbri falsi che venivano utilizzati per truffare le Asl.

Gli illeciti si protraevano da tre anni. Gli indagati sfruttavano la possibilità di usufruire tre volte l’anno di un rimborso da parte delle Asl per sottoporsi a visite mediche all’estero. In molti casi facevano risultare di recarsi a Parigi in wagon lits il cui biglietto di prima classe costa 720 euro, ma anziché il biglietto originale, che non veniva mai emesso, consegnavano alle Asl il ticket della sola prenotazione, che costa pochi euro.

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