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Festa dei Gigli:un documento per difendere l’indedita’ della tradizione

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Nola Un documento sottoscritto dalle associazioni cittadine per rivendicare gli aspetti identitari della Festa dei Gigli di Nola. Un impegno a rimarcare le differenze con altre realtà dove le feste popolari, purtroppo, subiscono pesanti interferenze dagli ambienti malavitosi. Nessun ombra esiste su questa millenaria tradizione. Nessun dubbio di questo genere ci può essere per leventuale riconoscimento Unesco al quale la Festa è candidata insieme alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo, ai Candelieri di Sassari, alla Varia di Palmi. L altra sera presso la sede della Pro Loco si è svolta una tavola rotonda aperta a tutte le associazione ed in generale ai gruppi ed ai cittadini interessati al progetto di riconoscimento della Festa da parte dellUnesco, quale bene immateriale, patrimonio dellumanità. Lincontro è stato promosso dallassociazione Contea nolana presieduta da Antonio Napolitano.Ad intervenire, tra gli altri, il sindaco Geremia Biancardi ed il presidente della Pro Loco Carmelo Martinez. Il momento di riflessione si è reso necessario, in primo luogo, per fare il punto sullo stato dellarte del progetto, entrato ormai nella sua fase finale. In secondo luogo, alla luce dei tanti episodi negativi che hanno riguardato la Festa sia in maniera diretta che indiretta, non si poteva più rimandare un chiarimento in proposito, anche per sgombrare il campo da facili confusioni mediatiche che non sono mancate. Confusioni che troppo semplicisticamente accostano la Festa dei Gigli di Nola a fenomeni che nulla hanno a che vedere con la millenaria tradizione. In una fase cruciale come questa è importante, come è stato sottolineato, che la comunità in quanto tale assuma delle posizioni nette. Il documento sottoscritto laltra sera è dunque solo un primo passo a cui ne seguiranno altri, finalizzati soprattutto sul fronte della comunicazione affinché limmagine che si restituisce allesterno sia quella aderente alla tradizione e rispondente alla vera realtà della città. Durante lincontro, lo stesso Antonio Napolitano ha ricordato le varie tappe fin qui percorse per giungere alla vigilia, si spera, dellambito riconoscimento Unesco.Un percorso partito dalla sottoscrizione del protocollo di Nola nel maggio 2006 che battezzò la Rete delle Macchine da Festa a spalla. Rete coordinata dalla dottoressa Patrizia Nardi, vero motore del progetto. Un iter che ha visto lo sganciamento di Gubbio con i suoi Ceri, che ha deciso proseguire in solitudine la strada del riconoscimento Unesco. La Rete, nonostante tutto, è andata avanti con tanti momenti di condivisione, fino a giungere allo scorso aprile, quando nella sala stampa di Montecitorio, ha ricevuto limprimatur della candidatura unica per lItalia. Un grande risultato raggiunto con limpegno di tutti. Dalle istituzioni alla comunità, senza dimenticare studiosi come DUva, Apolito e Ballacchino. A proposito di quest ultima, lantropologa siciliana, ormai nolana acquisita, ha fornito un contributo decisivo per catalogare la Festa dei Gigli presso il Ministero dei Beni Culturali. Al momento, la Festa dei Gigli è lunica tradizione popolare della Campania ad essere stata catalogata al Ministero.Il presidente Napolitano, possibile sponsor della ReteSi cerca uno sponsor di alto profilo per sostenere la candidatura della Festa dei Gigli e della Rete al riconoscimento Unesco. Ad annunciarlo, durante lincontro svoltosi laltro giorno alla Pro Loco, è stato il sindaco Geremia Biancardi. Nei mesi scorsi ha dichiarato lo stesso Biancardi   sono stato in contatto con lex ministro Arturo Parisi, grande appassionato di tradizioni popolari. Insieme si è ipotizzata la possibilità di portarsi presso il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che tra laltro vanta origini nel nostro territorio, affinché possa essere proprio lui lo sponsor della Rete, visto che si tratta dellunica candidatura da parte dellItalia. Se così dovesse essere, la Festa dei Gigli, insieme alle altre feste consorelle, sarà sostenuta dalla massima carica dello Stato. Un segno di unità e di vicinanza forte dellintera nazione che potrebbe costituire un elemento decisivo per il definitivo e agognato riconoscimento. Ma lincontro dellaltra sera è servito anche per approfondire una seria riflessione sullo stato attuale della Festa dei Gigli che ci restituisce un quadro che è sì lontano da fenomeni di vera e propria malavita organizzata, ma non per questo immune da una generale decadenza dei valori tradizionali e fondamentali. A sottolineare questo aspetto è stato, tra gli altri, il già senatore Vincenzo Meo che ha rimarcato come la partecipazione popolare si stia perdendo a scapito di una esasperazione di aspetti legati alla contrapposizione tra le paranze. Senza dimenticare il legame sin troppo stretto che si è creato con la politica. Un legame che è necessario spezzare. Ha concluso Meo.Fondazione Festa dei Gigli: un magistrato nella terna di nomina del comuneRilanciare rinnovare la Festa è un impresa non da poco. Una sfida che non senza difficoltà lamministrazione Biancardi sta cercando di raccogliere. Lobiettivo è la Fondazione Festa dei Gigli. Di questo strumento il sindaco Biancardi è profondamente convinto della validità e dellefficacia. La Fondazione continua Biancardi  – lo voglio dire a chiare lettere determina uno sganciamento forte tra politica e Festa dei Gigli. I nomi del comune saranno designati dal sindaco e non votati in consiglio comunale. In questo modo, avremo una diretta responsabilità da parte di chi li ha promossi. Ho già scelto due delle tre figure di nomina comunale. Sono in cerca della terza che deve assumere i caratteri di autorevolezza e terzietà. Il profilo è quello di un magistrato. Nel corso dellincontro lo stesso sindaco ha confessato di aver contatto Filippo Spiezia, magistrato della Direzione nazionale antimafia, la dottoressa Giovanna Napoletano, altro importante magistrato, e lo stesso giudice Gagliardi. Tutti, al momento, hanno risposto di non poter accettare perché già molto impegnati con le loro attività. Ma il profilo del terzo nome è ben definito. La ricerca continua. La fumata bianca potrebbe esserci nelle prossime settimane

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