Quotidiano di informazione campano

Finalmente una buona notizia che và nella direzione auspicata dalla cittadinanza attiva dei territori inquinati in tema di repressione dei reati ambientali”.

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Ad affermarlo, non senza una punta di soddisfazione, è Franco Matrone della Rete nazionale Zero Waste/Rifiuti Zero e membro dellAssemblea nazionale del PD come capolista alle primarie nel collegio della terradeifuochi che ha tributato un consenso a dir poco bulgaro alla lista del segretario Matteo Renzi. <?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

La buona notizia è in riferimento allapprovazione, nei giorni scorsi, dalla commissione Giustizia della Camera con voto unanime, di un testo unificato che prevede l’introduzione di due nuovi illeciti nel codice penale: inquinamento ambientale (che sarà punito con reclusione da uno a cinque anni e con multa fino a 100mila euro) e disastro ambientale (punito con reclusione da 4 a 20 anni). Testo base che prevede anche l’introduzione del ravvedimento operoso, con sconti di pena per chi simpegnerà a bonificare i luoghi inquinati, e la confisca obbligatoria dei profitti legati al reato ambientale con i termini di prescrizione raddoppiati.

Un plauso in particolare prosegue Matrone – và alla sollecitazione che il Ministro dellAmbiente on.Orlando ha fatto ai deputati PD dopo limpegno preso  con i Comitati campani, allon.Ferranti, Presidente della commissione Giustizia, che ha guidato liter di approvazione in uno con i relatori del testo e il voto unanime dei commissari.

 Ora entro il 10 gennaio sarà possibile presentare gli emendamenti al testo base, che poi passerà alle votazioni dell’aula.

“Lintroduzione dei due nuovi reati afferma Matrone di inquinamento ambientale e disastro ambientale, sono una risposta diretta all’emergenza non solo in Campania ma in tutta la penisola come quotidianamente si evince da inchieste e sequestri da parte della magistratura e delle forze dellordine e dalle preoccupazioni in tema di ecomafie espresse a più riprese dal PNA dr. Roberti e dal Procuratore di Torino dr. Caselli. Questo voto della Commissione parlamentare pone la legislazione italiana nel solco di quella europea in previsione, si spera a breve, di incardinare il reato di Ecocidio che costituirà il prossimo impegno legislativo per dotare il codice penale dello strumento principe di repressione degli odiosi disastri ambientali perpetrati per troppo tempo nella totale impunità.

Ora non bisogna abbassare la guardia. Liter legislativo è appena allinizio e imboscate e insabbiamenti sono sempre possibili.

Questa Legge deve essere approvata rapidamente dalle aule e se possibile emendata al rialzo.

Da subito ci attiveremo, insieme a quanti sono stati convocati nelle audizioni previste c/o le rispettive Commissioni di Camera e Senato in uno col D.L. 136/2013,  a proporre ulteriori contributi scaturiti dal confronto sui territori di questi ultimi mesi a partire dalla immensa manifestazione del 16 novembre fiumeinpiena a piazza del Plebiscito a Napoli.

Non solo terradeifuochi quindi, ma uno sguardo oltre il particolare conclude Matrone – per dotare lintero paese, a partire dalla tragedia campana,  di norme e strumenti a tutela del bene primario della vita, della salute, dellambiente e per riqualificare lindotto economico di tali territori.

a cura del Centro Studi Legalità&Sviluppo

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