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Fini contestato dai militanti al funerale di Rauti

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Roma – Il Presidente della Camera Gianfranco Fini è stato contestato dalla folla a Roma al funerale dell’ex segretario dell’Msi Pino Rauti, scomparso venerdi alletà di 86 anni. “Vai via”, sono le urla che si sono levate all’esterno al passaggio di Fini accompagnato anche da fischi e spintoni. La contestazione è avvenuta all’esterno della Basilica di S. Marco prima che iniziassero le esequie. Alcuni testimoni parlano di “fischi, urla e spintoni all’indirizzo di Gianfranco Fini”. Saluti romani e l’urlo ‘Badoglio’: così la folla assiepata fuori la chiesa ha contestato il presidente della Camera Gianfranco Fini. Al suo arrivo molti hanno fatto il saluto romano e altri lo hanno apostrofato come ‘Badoglio’. Fini ha ignorato le proteste ed è entrato in chiesa .Oltre a ‘Badoglio’, qualcuno ha urlato ‘traditore‘. Il presidente della Camera ha percorso la navata centrale della chiesa scortato dalle guardie del corpo e si è seduto accanto all’ex sottosegretario Alfredo Mantovano. La cerimonia funebre, ritardata di alcuni minuti ma non sospesa, è poi iniziata dopo che Isabella,la figlia di Rauti nonché moglie del sindaco Alemanno, ha riportato la calma tra i partecipanti alle esequie del padre.”Camerata Pino Rauti, Presente”. Cosi i militanti hanno salutato l’ex segretario dell’Msi al termine dei funerali. Al momento del saluto la bara era fuori dalla chiesa. “Boia chi molla, il grido di battaglia l’urlo seguito al ‘Presente’ e poi una serie di canti di destra e tanti saluti romani. Il presidente della Camera, successivamente, ha lasciato la basilica senza ulteriori incidenti. Oltre ai militanti del vecchio Movimento sociale e di Alleanza nazionale, erano presenti ai funerali tutti i big della desta. Critico circa la presenza del presidente della Camera ai funerali, è stato il segretario nazionale della Destra Francesco Storace Per lex Governatore del Lazio Fini avrebbe fatto bene ad astenersi, la sua è apparsa ai più una presenza provocatoria, anche se forse l’avrebbe presa peggio se fosse stato ignorato. Il presidente della Camera doveva saperlo. Di tuttaltro avviso il vice coordinatore di Fli Fabio Granata. Fini, da cittadino e da leader politico coraggioso, ha reso omaggio a un personaggio che fa parte della nostra storia. Lo ha fatto a viso aperto, senza ricorrere ad alcun cerimoniale e affrontando le contestazioni” . Per Granata “l’unico ad astenersi dal parlare dovrebbe essere Storace ma il suo intervento, come sempre, è frutto del fatto che la sua presenza e’ passata inosservata. Bravo Fini”. Intanto un banchetto con gadget e simboli della destra. E’ spuntato alla fine delle esequie dell’ex segretario dell’Msi Pino Rauti davanti la chiesa di San Marco a Piazza Venezia a Roma. Il banchetto vende portachiavi, spille e statuette con fasci littori e l’effigie di Benito Mussolini. In mostra anche croci celtiche e la bandiera della Repubblica di Salò. Molti acquistano. E qualcuno se ne va con la bandiera con la croce celtica sfoggiata come un mantello

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