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FORIO: IL PRESIDENTE MICHELE REGINE TENTA DI NEGARE L’INTERVENTO DI DICHIARAZIONE DI VOTO ALL’OPPOSIZIONE E IN CONSIGLIO COMUNALE SI SCATENA UNA NUOVA BAGARRE

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Lincredibile bagarre scatenata nel corso della seduta del Consiglio comunale di Forio dello scorso 23 settembre a causa dellautoritarismo degli amministratori comunali e del Presidente del Consiglio lAvvocato Michele Regine che fece piantonare dai Vigili Urbani il Consigliere di opposizione Domenico Savio minacciando di farlo cacciare fuori, rappresenta certamente una delle pagine più buie per la democrazia nel nostro Comune. Anche perché non solo lo Statuto comunale e il Regolamento non prevedono la presenza dei Vigili Urbani allinterno della Sala consiliare ma non danno neppure la possibilità al Presidente della seduta di ordinare lallontanamento dallaula di un Consigliere. E sarà stato probabilmente leffetto della denuncia inviata in merito da Savio al Prefetto di Napoli, fatto sta che nellultima seduta del Consiglio comunale tenutasi nei giorni scorsi, nella Sala consiliare non erano presenti Vigili Urbani in divisa e latteggiamento del Presidente Michele Regine è apparso meno autoritario. Ma nonostante questo, però, verso la fine della seduta si è registrato un episodio rincrescioso e probabilmente unico nella storia dei Consigli comunali di Forio. Dopo unampia discussione circa lunico punto allordine del giorno che prevedeva lapprovazione del piano di sociale di zona, Michele Regine voleva negare allaltro consigliere di opposizione Vito Iacono il previsto intervento di dichiarazione di voto. A supporto della sua posizione, Regine affermava che Vito Iacono durante il suo intervento aveva detto che avrebbe votato no ma da sempre è risaputo che lintervento e la dichiarazione di voto rappresentano due momenti completamente diversi e che entrambi non possono essere negati. La posizione autoritaria di Michele Regine ha scatenato lennesima bagarre in Consiglio comunale con Iacono e Savio che ad alta voce rivendicavano il loro diritto a poter intervenire come daltronde prevede lo Statuto. Alla fine a Iacono e Savio è stata data la possibilità di esprimere la propria dichiarazione di voto. Peccato, però, che ancora una volta per poter esercitare un elementare diritto sancito dallo Statuto e Regolamento comunale, i due Consiglieri di opposizione abbiano dovuto lottare a denti stretti.RADIO PIAZZA CAMPANIA NEWS

 

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