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Gas, così si sgonfia la bolletta

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Con l’arrivo dei primi fiocchi di neve e del freddo invernale, ecco che si sente l’esigenza di alzare un po’ i gradi del riscaldamento. Con il rischio di gonfiare però anche i costi. Ma si può evitare il caro bollette? Ristrutturazioni, riscaldamento centralizzato con contabilizzatore e scelta del fornitore nel mercato libero sono i principali strumenti. Ma non tutte le soluzioni funzionano per tutti.

Evitare sprechi vuol dire non far uscire il calore interno e in generale gli immobili italiani non eccellono in coibentazione. È necessario mettere mano al portafoglio oggi per risparmiare domani. Lo si può fare approfittando delle detrazioni fiscali al 65% operative durante tutto il 2015 per interventi di efficienza energetica inseriti nella legge di Stabilità. Un’ottima idea è sicuramente quella di investire nel cambio degli infissi tradizionali, magari a un solo vetro, con quelli di nuova generazione a doppio vetro e quindi maggiormente isolanti. Bisogna fare anche attenzione agli spifferi delle porte che possono essere limitati con oggetti come paraspifferi o con l’aggiunta di pannelli termoisolanti. Meglio dei termosifoni sono le pompe di calore con risparmi che toccano il 60% e inoltre si possono utilizzare anche per il riscaldamento dell’acqua sanitaria risparmiando un ulteriore 75% rispetto ad altri sistemi. Un’analisi di SosTariffe.it ha rilevato che per una tipica abitazione italiana si risparmiano tra i mille e i 1.600 euro l’anno sulle spese di riscaldamento rispetto a un’abitazione poco efficiente di pari metratura. Per una casa poco efficiente si può spendere dieci volte rispetto a un immobile di classe A. Avvantaggiate le abitazioni che si trovano nelle regioni peninsulari e insulari che possono avere valori di isolamento inferiori, date le temperature invernali più miti, che riducono la dispersione di calore e il fabbisogno energetico. La combinazione vincente però sembra essere l’associazione di caldaie a condensazione e pannelli radianti, con un risparmio che parte dal 30% e può arrivare al 50%. Un adeguato sistema di isolamento a cappotto (rinforzo copertura pareti) può garantire un risparmio energetico che parte dal 30% e può raggiungere anche il 50% della spesa, quello a insuflaggio (riempimento di muri e intercapedini perimetrali con un materiale termo isolante come ad esempio la fibra di cellulosa. arriva al 30-40%.

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