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Gerusalemme, Angkor, il Colosseo, Troia: giganti dell’archeologia mondiale si sono confrontati oggi a Paestum ArcheoStartup e ArcheoVirtual, digitalizzazione al centro della strategia del MiBAC

Oggi ultimo giorno di questo grande evento

Gerusalemme e i luoghi del Vecchio e del Nuovo Testamento, Angkor che è il sito archeologico più grande del mondo con i suoi 200 ettari, il Colosseo e l’identità italiana, Troia e la sua incursione nel mito. Questo pomeriggio i giganti dell’archeologia mondiale si sono confrontati alla XXI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, grazie a immagini e racconti dei grandi archeologi. Così il Premio Paestum Archeologia è stato assegnato al Ministro della Cultura del Regno di Cambogia Sackona Phoeurng, una donna in abiti della tradizione rivisitati in chiave moderna, che ha seguito in prima fila tutti i lavori della Borsa. A raccontare le ultime acquisizioni della spianata di Gerusalemme in occasione dell’Incontro in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, invece, è stato uno dei più grandi archeologi del mondo: Dan Bahat, che ha permesso di seguire i percorsi lungo la città vecchia e la collina di Davide e ha indicato con precisione i luoghi dei discorsi di Gesù bambino o adulto con gli apostoli, la cattura e la crocifissione, una novità degli ultimi anni, che rende la visita a Gerusalemme unica e imperdibile. Nel tunnel, alle spalle del Muro del Pianto, pietre da 600 tonnellate mostrano come Erode, animo da architetto, fosse aiutato, nella costruzione di quella incredibile città, dai romani, Marco Agrippa primo tra tutti. Di qualche giorno fa è l’ultima scoperta: un mosaico di età bizantina, in una città viva e piena di locali pubblici.
Poi il confronto tra Angkor Wat e il Colosseo, l’identità della Cambogia e quella dell’Italia e, tra Azedine Beschaouch Segretario Scientifico del Comitato Internazionale di Coordinamento per la Salvaguardia e lo Sviluppo della Cambogia, e Alfonsina Russo Direttore del Parco Archeologico del Colosseo, è nata l’ipotesi di un nuovo gemellaggio da lanciare nei prossimi mesi.
Infine, Troia, tra l’Asia e l’Europa, tra il mar Egeo e il mar Nero, importantissima nell’età del bronzo, che riporta ai poemi di Omero e lascia aperto l’interrogativo sulla sua distruzione o una delle sue distruzioni: che sia stato il cavallo oppure no, è oggetto ancora di discussione. L’area archeologica di Troia ha appena inaugurato un nuovo museo dal design moderno, in cui si continua a scavare, soprattutto dopo l’arrivo del nuovo Direttore Rustem Aslan, che oggi a Paestum – nell’ambito dell’Incontro in collaborazione con l’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia – ha ricevuto una targa per celebrare i vent’anni del sito nella lista dell’UNESCO.
“La digitalizzazione sarà al centro del nuovo e inedito piano di strategia triennale per il patrimonio culturale italiano custodito nei musei. Il Piano, in questi giorni in fase di stesura, partirà dal 2019”: lo ha annunciato Annarita Orsini della Direzione Generale Musei del MiBAC nel corso del workshop ArcheoVirtual “Archeologia e digitale: lo stato dell’arte” promosso dalla stessa DG in collaborazione con l’ITABC Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali CNR. “È una vera sfida capire e dare una risposta su a che punto siamo con la digitalizzazione nei Musei – ha evidenziato – è stato fatto tantissimo ma ad oggi il patrimonio culturale è ancora inespresso e sottovalutato, e per rivalutarlo occorre una governance sostenibile. Il nuovo piano, che vede la nostra Direzione Generale lavorare a stretto contatto con l’Agenzia per l’Italia digitale e il Sistema musei nazionali, punta a mettere in rete circa seimila musei italiani, a prescindere dalla proprietà”Per farlo, saranno messi a punto e forniti, in collaborazione con il CNR, provider di base per far si che tutti abbiano un sito web, con policy chiare, regole e tecniche standard delle piattaforme, un approccio data analytics, oltre a soluzioni innovative per catturare i visitatori virtuali e convertirli, grazie all’esperienza online, in visite reali.
“Sono ormai maturi i tempi per un’applicazione coerente del digitale nei Musei dove, dopo una prima fase di diffidenza, si è forse ecceduti in entusiasmo nei confronti della tecnologia a discapito della narrazione. Al contrario la tecnologia deve essere al servizio dell’esperienza della visita e non la protagonista”: a rimarcarlo Augusto Palombini CNR ITABC Direttore Scientifico di ArcheoVirtual, la mostra multimediale, incentrata sulle applicazioni digitali e sui progetti di archeologia virtuale, che da oltre 10 anni è il fiore all’occhiello della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.
Ancora visitabile fino alle ore 13 di domani, domenica 18 novembre, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, ArcheoVirtual – presentata dal CNR ITABC, Laboratorio di Realtà Virtuale, dalla Direzione Generale dei Musei del MiBAC (DG Musei) e dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) – restituisce una fotografia dello stato dell’arte dell’innovazione digitale nei musei archeologici italiani attraverso una selezione dei migliori video esemplificativi delle applicazioni digitali più efficaci ad oggi nei musei italiani.

Potersi immortalare davanti al Colosseo in tutto il suo originario e completo splendore, o passeggiare per le viuzze di Napoli ascoltando un’audioguida che racconta la vera storia della sfogliatella: sono alcuni dei progetti innovativi delle nuove ArcheoStartUp presentati oggi alla Borsa nell’appuntamento in collaborazione con Re-Generation (Y)outh.
Si chiama Atavistic l’app messa a punto da tre fratelli romani che, grazie ad un algoritmo geolocalizzato, consente di scattare foto ad un qualsiasi monumento della Capitale ridotto a stato di rudere e poterlo rivedere nella sua forma originaria nella foto appena scattata, pronta per una condivisione sui social con un semplice click: ad oggi già disponibile per ben 60 punti di scatto nell’area archeologica del Colosseo e dei Fori imperiali, suddivisi in 15 monumenti ricostruiti dettagliatamente e inseriti perfettamente nel contesto attuale. Tutto campano invece il collettivo dell’impresa culturale cyrano project pronto a lanciare una webapp / audioguida che racconterà ai visitatori le storie di luoghi fantasmatici come il sito Calatia, antica città romana nella piana di Maddaloni, o alla scoperta del percorso della nascita della dolce riccia da colazione più amata dai napoletani, o, ancora, dell’itinerario tra Pietrelcina e gli altri angoli del beneventano sulle tracce dei briganti.
Soluzioni pronte a coinvolgere emotivamente i visitatori, come anche Encore(ENgaging Content Object for Reuse and Exploitation of cultural resources), progetto realizzato in partnership da GruppoMeta, Università degli Studi di Salerno nell’ambito del PON imprese e competitività 2014-2020: un sistema tecnologico scalabile e applicabile a ogni città d’arte e di storia per rendere più avventurosa la scoperta di luoghi e patrimoni artistici, adottando un approccio di mirror heritage attraverso il recupero di racconti letterari e memorie dei viaggiatori del passato.

La Conservatrice Marie Bardise ha mostrato agli addetti ai lavori e ai visitatori della Borsa la meraviglia di Chauvet, “una Grotta di bellezza stupefacente, incredibile come la preservazione dei dipinti e delle incisioni”. Ha mostrato la stanza più profonda (30 metri) con il pannello che riproduce la famosa scena del leone che va a caccia di bisonti e ha raccontato che quando è stata scoperta la caverna era ben preservata perché chiusa da 22mila anni. Lo stato francese decise di non aprire al pubblico per proteggerla. Ha mostrato ancora una caverna che risale a 36mila anni prima di Cristo, ovviamente inaccessibile al pubblico, e una replica a quattro miglia dalla grotta originale, inaugurata nel 2015 e fedele all’originale, che misura 8.500 metri quadrati. La replica, invece, è di 3500 metri quadrati e rispetta la cronologia dei dipinti che nella prima parte della grotta sono realizzati in carboncino.

La XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, promossa e sostenuta da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di Paestum, ideata e organizzata dalla Leader srl con la direzione di Ugo Picarelli, si svolgerà fino a domenica 18 novembre a Paestum: location del Salone Espositivo, il Programma Conferenze e il Workshop ENIT e AIDIT è il Centro Espositivo del Savoy Hotel, a soli 2 km dal Parco Archeologico, dal Museo e dalla Basilica, dove avranno luogo le altre sezioni (ArcheoExperience, ArcheoLavoro, la Mostra ArcheoVirtual, le Visite Guidate). 

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