Dignità | Nel 2014 2,5 miliardi di persone nel mondo non hanno servizi igienici adeguati e ben un miliardo fa ancora i propri bisogni all’aria aperta.Per le bambine e le donne vuol dire rischiare di essere rapite o abusate sessualmente mentre sono alla ricerca di un luogo appartato. Ogni giorno duemila bambini di meno di cinque anni muoiono a causa di diarree attribuibili all’assenza di appropriate condizioni igienico-sanitarie. L’India e l’Africa subsahariana sono le regioni più colpite.In Francia per attirare l’attenzione sulla penuria di condizioni igienico-sanitarie in molte parti nel mondo sono stati sistemati dei Wc con cabina trasparente sulla piazza del Centre Georges Pompidou, nel cuore di Parigi, nel quadro dell’operazione Parlons Toilettes. E on-line è stata lanciata una petizione per chiedere al governo francese di aumentare di 40 milioni di euro l’aiuto pubblico allo sviluppo per l’accesso all’acqua e all’igiene, che l’Onu ha inserito nella lista dei diritti umani nel 2010.

La mancanza di servizi igienici costringe molte bambine a saltare giorni di scuola quando entrano nella pubertà. In Ghana il 95% delle ragazzine perde non va a lezione quando ha il ciclo, in Etiopia il 51% delle bambine perde da uno a quattro giorni di scuola al mese per lo stesso motivo (House &Mahon, 2012), in Uganda la percentuale arriva al 61%.

Il saltare giorni di scuola si riflette negativamente sulla performance scolastica delle bambine, svantaggiandole nella resa rispetto ai loro compagni maschi e ciò ipoteca il loro futuro: senza un titolo di studio adeguato le opportunità lavorative sono limitate.

Plan International, l’organizzazione internazionale che lavora in 51 Paesi in via di sviluppo, quest’anno si è concentrata sul tema dei servizi igienici nelle scuole. Per esempio costruire WC separati, maschili e femminili, aumenta di oltre il 15% la frequenza delle bambine. Ma è importante anche che le adolescenti si sentano a proprio agio nei giorni del ciclo. Cosa che non accade per la mancanza di assorbenti usa e getta che sono sostituiti da stracci, giornali, foglie di banano, rimedi poco efficienti che causano imbarazzo, disagio e le costringono a stare a casa.

L’Ong ha sviluppato in 53 villaggi in Uganda un programma per la gestione della salute femminile durante le mestruazioni che prevede, oltre a incontri di formazione sull’igiene durante il ciclo, sul rischio di violenze domestiche, di abusi sessuali e di matrimoni prematuri, la distribuzione di AfriPads nelle scuole e a rivenditori locali a un tasso agevolato. Le bambine formate sono state oltre 400.

Ma cosa sono gli AfriPads? Sono un rivoluzionario sistema di assorbenti lavabili che durano fino a un anno, a un costo estremamente ridotto rispetto ai normali assorbenti, permettendo alle bambine di andare a scuola anche durante il ciclo. Gli AfriPads, prodotti da un’azienda ugandese, vengono distribuiti a scuola, “le bambine che usano AfriPads si sentono più a loro agio” – racconta un’insegnante – “non saltano la scuola e giocano senza problemi cosa che non facevano prima”.