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Giovane mamma nel Salernitano partorisce in casa

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Sembra un racconto d’altri tempi, una di quelle storie che iniziano sempre con “Ai miei tempi…” che nonni, bisnonni e trisavoli non si stancherebbero mai di narrare ai piccoli nipoti i quali – poverini – annuiscono e con un misto di tenerezza e noia rispondono “Lo so già, nonno. Me lo hai detto mille volte!”

Ma no, non lo è. Stavolta (per la gioia dei pargoli?), è una storia attuale.

Ospedale troppo lontano, rottura delle acque nel momento meno opportuno e a Mariangela non resta che dare alla luce la sua seconda figlia, Federica, proprio lì dove si trova con il solo aiuto del marito e della zia.

Nessun aiuto da personale qualificato, niente ostetriche, nessuna assistenza ospedaliera quindi ma in casa, al naturale, proprio come una volta!

La vicenda fa sorridere perché, per fortuna, tutto è andato per il verso giusto ma non è sempre così facile.

Con i servizi all’avanguardia e le tante opportunità che ci sono oggi fa rabbia pensare che l’ospedale più vicino si trovi a ben due ore di distanza (Battipaglia).

Tuttavia, non è questa la circostanza per discutere del disastro in cui versa la situazione sanitaria nella nostra regione e pertanto, per adesso, guardiamo il lato positivo: la piccola Federica avrà, tra “qualche” anno, una bella storia da raccontare ai suoi nipotini!

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