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GIU’ LE MANI DALLA SPIAGGETTA LIBERA DI LACCO AMENO PRESENTE LUNGO IL CORSO “ANGELO RIZZOLI”, DAVANTI LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

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Al Sindaco Giacomo Pascale giunga forte la richiesta di non privatizzare quel pezzetto di spiaggia che deve continuare ad essere gratuitamente a disposizione di residenti e turisti. Intanto Domenico Savio, Segretario Generale del Partito Comunista Italiano Marxista-leninista, ha immediatamente solidarizzato con i cittadini di Lacco Ameno dicendosi pronto a perorare, ancora una volta, la battaglia a difesa e per l’ampliamento delle spiagge libere cosi’ come già fatto in altri comuni isolani.

A Lacco Ameno, Comune dell’isola d’Ischia attualmente guidato dal Sindaco Giacomo Pascale ma dove il vero e incontrastato padrone politico ed economico del Paese è senz’altro l’imprenditore Domenico De Siano, senatore del centrodestra ed ex deputato ed ex consigliere regionale del PDL, negli anni scorsi furono date in concessione gran parte delle spiagge libere. Date in concessione ai privati, furono di fatto sottratte alla gratuita fruizione della popolazione residente e dei turisti. Un’assurdità resa ancora più vergognosa dal fatto che nella Baia di San Montano l’unico tratto di spiaggia libera degno di poter essere definito tale, insiste nella parte del Comune di Forio, da non credere. Ebbene, nonostante le spiagge libere fossero state vergognosamente ridotte al lumicino, da stamattina è stato delimitato con una corda di colore bianco, l’ingresso di un piccolissimo tratto di spiaggia libera presente lungo il corso “Angelo Rizzoli”, proprio davanti la Chiesa della Madonna delle Grazie. Si tratta di una lingua di arenile di appena quarantadue metri quadrati la quale sembra quasi un eufemismo chiamarla spiaggia tanto è piccola, ma che risulta preziosissima  per le mamme e i bambini di Lacco Ameno che sino ad oggi qui approfittavano per bagnarsi nelle acque del proprio mare. “Signor Savio, ci hanno privatizzato una delle pochissime e piccolissime spiagge che erano ancora libere, dateci una mano per evitare questa vergogna”, è stato il grido di dolore che in queste ore alcune mamme e alcuni cittadini lacchesi ci hanno lanciato via web o telefonandoci. Un grido di dolore, si, di autentica esasperazione per il fatto di vedere sottratto ai propri figli un  “morso” di spiaggia sul quale sono cresciute intere generazioni di lacchesi e dove i bambini devono continuare ad avere il diritto di recarsi gratuitamente e di giocare. La privatizzazione di questa ridottissima porzione di arenile, se confermata, costituirebbe una vergogna politica e sociale indelebile per l’Amministrazione in carica la quale, se avesse un minimo di cultura popolare, si adopererebbe immediatamente per ampliare in maniera consistente le spiagge pubbliche. Intanto Domenico Savio, Segretario Generale del Partito Comunista Italiano Marxista-leninista, ha immediatamente solidarizzato con i cittadini di Lacco Ameno dicendosi pronto a perorare, ancora una volta, la battaglia a difesa e per l’ampliamento delle spiagge libere cosi’ come già fatto in altri comuni isolani. Al Sindaco Giacomo Pascale  giunga forte la richiesta di non privatizzare quel pezzetto di spiaggia che deve continuare ad essere gratuitamente a disposizione di residenti e turisti.

 

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