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Gli euroscettici si organizzano Grillo con Farage, Salvini-Le Pen

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Bruxelles, IERI- Una giornata di incontri, contatti, trattative. A Bruxelles, due giorni dopo il risultato elettorale europeo, i leader politici sono impegnati nella difficile composizione dei nuovi gruppi politici.

Molto ‘attivi’ i cosiddetti euroscettici, da Le Pen a Grillo, dall’Ukip alla Lega Nord. Sara’ poi il presidente “incaricato” del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, ad avviare le consultazioni con i gruppi politici che comporranno il nuovo europarlamento con l’obiettivo di arrivare a proporre un nome per la presidenza della Commissione.

La formazione dei gruppi dovrebbe avvenire entro la fine di giugno, ma nel frattempo i leader politici trattano.

Anche Beppe Grillo e’ salito a Bruxelles per incontrare Nigel Farage, il leader dei populisti inglese dell’Ukip. Si tratta di un “primo confronto” per vedere se sia possibile trovare una convergenza su alcuni punti e formare cosi’ un gruppo parlamentare comune. Grillo e Farage hanno discusso “di un futuro rapporto che potrebbe portare alla formazione di un nuovo gruppo al Parlamento europeo. Grillo e Farage – si legge in una nota congiunta – hanno concordato di incontrarsi di nuovo nelle prossime settimane dopo un incontro animato e molto amichevole. In una mossa che dovrebbe incutere timore ai burocrati di Bruxelles, entrambi i leader hanno convenuto di iniziare immediatamente le discussioni al fine di formare un nuovo gruppo ed entrambi sono convinti dell’importanza della democrazia diretta in Europa per raggiungere il cambiamento. Hanno sottolineato che tutti i partiti politici del gruppo devono poter fare campagna elettorale in autonomia e votare come vogliono in un quadro di accordi di base. Farage ha detto: ‘Se funziona, sarebbe magnifico vedere ingrossare le file dei cittadini al nostro fianco. Se riusciamo a trovare un accordo, potremmo divertirci a causare un sacco di guai a Bruxelles’. Beppe Grillo ha detto: ‘Siamo ribelli con una causa e combatteremo con il sorriso’. I leader hanno negli ultimi mesi espresso pubblicamente fascino e ammirazione reciproca per il lavoro e lo stile delle campagne elettorali”.
  Poi pero’ sull’eventuale nascita di un gruppo euroscettico si dovra’ pronunciare la Rete con un voto, almeno secondo quanto fanno trapelare i 5 stelle.Nel frattempo Grillo incassa il ‘rifiuto’ dei Verdi tedeschi: “Escludo categoricamente un’alleanza con il Movimento 5 Stelle”, dice all’AGI l’eurodeputato ed esponente dei verdi tedeschi, Jan Philipp Albrecht, appena riconfermato al Parlamento europeo.
  “Ho sentito voci di un possibile interesse dei verdi ad un’alleanza con i 5 Stelle. Ma non e’ cosi’, perche’ la differenza con il leader dei 5 Stelle e’ troppo grande,” spiega Albrecht per telefono.
  “Non tutti i membri dei 5 Stelle sono uguali, ma i toni e la leadership sono troppo lontane dal nostro stile,” spiega Albrecht, che aggiunge che le differenze si estendono anche ai programmi “specialmente quando i 5 Stelle prendono posizioni euroscettiche”. Albrecht ha concluso dicendo “che ci potrebbero pure essere delle idee in comune, ma la distanza tra noi resta ampia.”

Grandi manovre anche per il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che si e’ detto “orgoglioso” di partecipare al futuro gruppo, e che ha anche ostentato sicurezza sulla possibilita’ di raggiungere e superare il numero minimo di 7 partiti di 7 paesi diversi necessario per la formazione di un gruppo parlamentare a Strasburgo: “arriveremo anche sopra i 10 – ha detto – il nostro problema sara’ l’abbondanza, non la mancanza: partiamo in pochi ma arriveremo a Strasburgo in tanti”. Sui negoziati in corso, pero’, dopo che Marine Le Pen ha escluso che possano essercene con la greca Alba Dorata e con l’ungherese Jobbik, Salvini ha detto che “se ne stanno occupando i francesi e non voglio rompergli le uova nel paniere”. Sara’ una volta affrontate le tre emergenze che Salvini ha paragonato un incendio, ossia la moneta unica “che fa scoppiare l’economia”, l’immigrazione clandestina e la “disoccupazione senza precedenti”, che “ci divertiremo , fra qualche anno, a discutere su qual e’ il confine della patria che ciascuno di noi ha nel cuore. Per me e’ la padania libera e indipendente, per la quale la Lega lotta pacificamente, ma rispetto tutti e sono orgoglioso di aver trovato questi compagni di viaggio”.

La scelta della Lega Nord di far parte di un’alleanza di partiti nazionalisti, come l’ha definita uno dei promotori, l’olandese Gert Wilders, non cambia le convinzioni di Matteo Salvini. Salvini ha infatti ribadito che si riconosce “nella libera scelta dei popoli: se i veneti vorranno fare un referendum per l’indipendenza, avranno il mio sostegno, se gli ucraini lo fanno, anche

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