pesticidi nella pasta

Glifosato, allarme pesticidi nella pasta

Glifosato, allarme pesticidi nella pasta. Il glifosato è una sostanza classificabile come CANCEROGENA, per questo motivo che spesso
vengono fatti test,in modo che questa sostanza non vada a finire nei prodotti che mangiamo.
La rivista svizzera k-tipp ha testato 18 marchi di pasta, sia a grano duro che da agricoltura biologica
commercializzati in italia, e si e’ scoperto che il GLIFOSATO è presente in diversi marchi,
(lidl,garofalo,divella,agnesi). C’è da dire che il glifosato non è ancora stato vietato,
nonostante ci siano dei limiti da rispettare secondo la legge, dunque non bisogna allarmarsi eccessivamente.

Il grano duro è quello utilizzato di più per produrre la pasta,le coltivazioni sono fatte prevalentemente in sicilia e in puglia. Il problema è che il grano italiano è debole a causa dello scarso contenuto di glutine, e di conseguenza bassa resistenza durante la cottura,ecco perchè i produttori preferiscono usare grani provenienti dal canada o stati uniti.
Ma purtroppo il grano canadese non ci garantisce un prodotto di qualità e genuino.

Perche?
Perchè, se da una parte contiene una massiccia presenza di glutine (alta resistenza durante la cottura), dall’altra parte contiene un’alta concentrazione di GLIFOSATO.
In canada l’uso del il GLIFOSATO è consentito sia prima che dopo la coltivazione del grano, in italia invece c’è una limitazione in percentuale.

Perchè il Glifosato è utlizzato in Canada e nel Nord degli Stati Uniti?

É molto semplice, in italia il grano viene seminato in zone calde in autunno, e raccolto alla maturazione attorno a fine di giugno. Passando dal colore verde al color oro, il grano perde glutine e valori nutritivi.
In canada o negli stati uniti, viene seminato in primavera (per questioni climatiche), e raccolto in autunno.
In autunno in queste zone il clima diventa piovoso rallentando la maturazione del grano.
Quindi 20 giorni prima del raccolto il grano viene trattato con il GLIFOSATO, che secca subito la pianta, prima della sua maturazione naturale.
Il pensiero finale è, mangiare un piatto di pasta senza glifosato che però è un impresa molto difficile…a meno che non troviamo un artigiano che ci indica la provenienza che ha originato la farina che utilizza per la sua produzione.

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8 thoughts on “GLIFOSATO, ALLARME PESTICIDI NELLA PASTA”
  1. Si continua a mangiare alimenti provenienti dalla grande distribuzione che per aver dei prezzi bassi e maggiori guadagni si servono di materie prime non eccellenti. In Italia esistono delle regole ben precise sulla produzione e coltivazione alimentare che spesso non coincidono con gli altri paesi. Ricordiamoci che mangiare sano ci fa vivere bene, per questo bisogna stare attenti alle etichette sui prodotti, la provenienza e alla traciabilita’

  2. Condivido pienamente questo articolo perche’ effettivamente il glisofato essendo una sostanza nociva e tossica per la nostra salute permette alle grandi aziende italiane industiali del settore alimentare di introdurlo nei loro prodotti

  3. È da molto tempo che ho preso la consapevolezza ,che dentro i cibi che si trovano nella grande distribuzione ci sono prodotti nocivi alla salute il più delle volte non dichiarate. Per questo sono stato sempre attento a quello che comperavo. Poi ho conosciuto, gli artigiani dei sapori e adesso che ho acquistato dei prodotti. Si sente veramente il sapore genuino di quello che mangiavo 50 anni fa.!

  4. Purtroppo oggi i pesticidi sono sempre più presenti nell’agricoltura che deve sempre garantire standard qualitativi rigidi sul cibo. Un esempio potrebbe essere il grano deve essere sempre più grande e per farlo crescere bene non ci devono essere erbacce che crescono insieme ad esso. Ecco perchè vengono usati i pesticidi Credo che oggi la scelta dovrebbe essere il piccolo produttore che non usa nulla e la sua coltivazione è biologica. Nella grande distribuzione i prodotti sono in serie e non rispettano degli standard qualitativi!

  5. Ecco, proprio questo voglio evitare per la mia famiglia i prodotti derivanti da quelle colture. Già sapevo di concimi o tecniche non sane per le coltivazioni industriali ma non fino a questo punto. Menomale che prendo prodotti da artigiani.

  6. La pasta è l’alimento principe del nostro paese, come le farine. Quindi bisogna sapere cosa si mangia per il bene della nostra salute, e consumare solo pasta bio e farine non raffinate.

  7. Indubbiamente la grande distribuzione ha reso molto semplice fare la spesa, si entra in un unico negozio e si trova tutto, ma questo ha fatto sì che il consumatore accettasse di acquistare a scatola chiusa, vale a dire senza sapere cosa sta realmente mettendo nel carrello. È necessario ritornare ad una consapevolezza negli acquisti, conoscere il commerciante, conoscere i prodotti e la loro provenienza

  8. Le multinazionali stanno mettendo a rischio le nostre vite. Un ambiente sempre più inquinato e tossico, la qualità scarsa e malsana del cibo, l’aumento di numerose patologie. Per questo è importante cercare di mangiare buono e genuino specialmente la farina che non può mancare nell’alimentazione, per questo ho scelto i prodotti BIO degli Artigiani dei Sapori che lavorano il grano come si faceva tanti anni fa.!

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