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Gragnano: mia Amministrazione restituirà i chiostri alla città

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GRAGNANO – «Il recupero di beni storico-architettonici come il Chiostro San Michele Arcangelo di Via Santa Croce ed il Chiostro Sant’Agostino di Piazza San Leone è la naturale evoluzione del nostro programma di valorizzazione e difesa delle identità culturali e paesaggistiche».

A dirlo è Paolo Cimmino, candidato sindaco di Gragnano sostenuto da sette liste civiche.

«Per il chiostro di San Michele Arcangelo, la mia passata Amministrazione ha avviato ed approvato progetti per il recupero sia del piano terra, dove contiamo di insediare il Museo della Pasta, che del primo piano dove verranno resi disponibili i locali al Consorzio di Tutela del marchio IGP con il quale si definiranno le linee di promozione dello sviluppo territoriale. Lavoreremo all’istituzione di accordi di cooperazione – prosegue – per sviluppare politiche coordinate di valorizzazione e certificazione della filiera produttiva a tutela delle eccellenze del nostro territorio. Il chiostro di San Michele Arcangelo si trasformerà nel quartier generale del marketing territoriale gragnanese».

«Per il Chiostro di Sant’Agostino, invece, l’intenzione è di rendere subito agibile l’intera struttura e di renderla da subito disponibile alla Parrocchia San Leone II che, da anni, svolge un ruolo importantissimo nell’opera di cura e sostegno sia della fascia giovanile, grazie all’organizzazione di una serie di attività ludico-formative destinate alle diverse fasce d’età, e sia della locale comunità, formata da tante famiglie che appartengono alla parrocchia. Sarà un modo per l’Amministrazione, da me guidata, di offrire un contributo fattivo al lavoro di grande rilevanza sociale condotto dalla parrocchia e – conclude Cimmino – per proseguire  una concertazione già avviata negli anni scorsi».

 

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