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Grecia: accordo fatto, piano da 80 mld. Le borse volano ma Syriza si spacca

RADIO PIAZZA NEWS OGGI 14-Tsipras tiene duro su Fmi e fondo fiduciario

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“Accordo raggiunto all’unanimità sulla Grecia e i creditori”. Dopo 17 ore di negoziato, in quello che passerà alla storia come il vertice dei capi di Stato europei più lungo, è stata evitata la Grexit. Tutti i protagonisti della maratona hanno espresso la loro soddisfazione. Dopo l’accordo nell’Eurogruppo ora l’intesa sulla Grecia dovrà passare al vaglio del Parlamento ellenico e la partita non sembra semplice per il premier Alexis Tsipras che si è guadagnato anche le critiche dell’ex braccio destro Yanis Varoufakis. E il ministro dell’energia Lafazanis parla di  “accordo umiliante”. Intanto a Bruxelles si lavora sulle soluzioni tecniche per il prestito ponte che, per il presidente riconfermato dell’Eurogruppo Dijsselbloem, non sarà semplice.

La cancelliera Merkel: “Sulla Grecia è stato approvato il piano A e non c’è nessun bisogno di un piano B”. Il premier greco Tsipras: “Abbiamo lottato duro a Bruxelles, ora lo faremo in Grecia”. “Non credo sia un accordo umiliante per i greci, e non credo che altri europei perderanno la faccia”:  ha detto il presidente della Commissione Ue Juncker. “Una rottura sarebbe stata insensata e nella notte si è rischiata la Grexit“, ha sottolineato il premier Renzi. Le borse e i mercati corrono, dopo mesi di preoccupazione. Anche lo spread Btp-Bund festeggia e precipita.

Yanis Varoufakis aveva un piano per la Grecia per il dopo referendum.Ma non è stato appoggiato, anzi Alexis Tsipras ha deciso malgrado il ‘No’ ulteriori concessioni e “ha accettato il fatto che qualsiasi fosse stata la posizione dei creditori, lui non li avrebbe sfidati”. Lo afferma l’ex ministro delle Finanze greco a NewsStatesman. Duro attacco di Yanis Varoufakis all’Eurogruppo: è totalmente soggiogato dalla Germania, spiega in un’intervista, “è un’orchestra diretta dal ministro Schauble”. “E l’Eurogruppo – prosegue – non è previsto da alcun trattato, ma ha il grande potere di determinare la vita degli europei, di decidere su questioni quasi di vita o di morte”.

Anel, partito alleato di Syriza non sosterrà intesa – Il ministro della Difesa Panos Kammenos ha annunciato che il suo partito Anel, alleato di Syriza, non sosterrà in Parlamento l’accordo sulla Grecia raggiunto a Bruxelles. Lo riferisce il sito del quotidiano greco Kathimerini.

La presidente del Parlamento ellenico Zoe Constantopoulou, della fazione di Syriza contraria al premier Alexis Tsipras, domani potrebbe dare le dimissioni dall’incarico. Lo riferisce via twitter l’edizione online del quotidiano Kathimerini.

Padoan, Grexit scongiurata ma se Atene rispetta accordo – La Grecia, per evitare definitivamente una ‘Grexit’, “deve fare tutte le cose scritte nell’accordo” e quelle che saranno nel programma Esm su cui “mi auguro i negoziati possano cominciare il più presto possibile”. Così il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan a chi gli chiedeva se un’uscita della Grecia dall’eurozona sia stata definitivamente scongiurata

 Dijsselbloem, prestito ponte complesso – “La questione del prestito ponte è molto complessa e ancora non abbiamo trovato la chiave”, lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. “Oggi abbiamo guardato ad un certo numero di possibilità ma ci sono questioni di ordine tecnico, legale e politico da tenere in considerazione – spiega – per questo abbiamo chiesto ad un gruppo di tecnici”.

Fmi pronto a lavorare con Atene e partner Ue – Il Fmi e’ ”pronto a lavorare con le autorità greche e i partner europei”, afferma il portavoce del Fondo, Gerry Rice, sottolineando che Christine Lagarde ha informato il board sui contenuti dell’accordo raggiunto. ”Dopo la partecipazione del direttore generale” alle riunioni sulla Grecia che si sono ”tenute nel fine settimana a Bruxelles”, Lagarde ”ha informato il board del Fondo sul risultato. Il Fmi e’ pronto a lavorare con le autorita’ greche e i partner europei per aiutare a far andare avanti questo importante sforzo” afferma Rice.

Germania, voto Bundestag su piano probabilmente venerdì – Il voto del parlamento tedesco sul piano per la Grecia è previsto probabilmente per venerdì, secondo indicazioni raccolte dai media internazionali citate dalla Bbc. Il governo tedesco ha bisogno del via libera del Bundestag prima di poter procedere nelle trattative con la Grecia

Eurosummit trova accordo, Grexit evitata
 – L’Eurozona raggiunge un accordo ed evita la Grexit. Dopo una maratona negoziale di 17 ore, i leader trovano il modo di raggiungere un’intesa sul terzo salvataggio della Grecia, che nella notte sembrava impossibile. Ma, alla fine, la volontà di tenere unita Eurolandia ha prevalso, anche se l’ok ad aprire il negoziato sugli 82-86 miliardi di euro di aiuti Esm è pieno di condizioni, non è ancora definitivo, e l’ultima parola arriverà a fine settimana. Per ricostruire la fiducia, completamente minata dopo il referendum, l’Eurozona ha chiesto ad Atene di dare prova di responsabilità ed approvare alcune riforme entro mercoledì, tra cui pensioni, Iva, adozione del Codice di Procedura Civile, direttiva sul salvataggio delle banche. Mercoledì un nuovo Eurogruppo si riunirà per valutare l’impegno di Atene. Nel frattempo, quei Paesi che devono sottoporre l’accordo ai loro Parlamenti convocheranno i deputati, ed entro la fine della settimana si dovrebbe arrivare al via libera definitivo. Le condizioni dell’accordo sono dure, ma il presidente della Commissione Jean Claude Juncker dice che “non ci sono né vincitori né vinti” e l’accordo non è “né umiliate per i greci, e né gli altri europei perderanno la faccia, è un tipico accordo europeo”. Questo anche grazie al grande lavoro negoziale fatto nella notte, che ha cambiato molto il documento approdato sul tavolo dell’Eurosummit, redatto dall’Eurogruppo. Nella notte Tsipras aveva accettato tutte le condizioni, dall’anticipo delle riforme al rafforzamento di tutte le misure, incluso il reintegro dei licenziamenti collettivi e il ritorno della Troika ad Atene. Alla fine, aveva anche ceduto sul coinvolgimento del Fmi nel nuovo piano. Ma resisteva sull’idea, tedesca, di creare un fondo dove trasferire asset dello stato a garanzia del debito, in Lussemburgo. “Sono stato deciso nel dire che se vuoi fare un fondo con i beni che vengono dalla Grecia non puoi pensare di metterlo in Lussemburgo perchè sarebbe stata un’umiliazione”, ha detto il premier Renzi. Il fondo resta, ma avrà base in Grecia, avrà una dotazione fino a 50 miliardi, andrà ad abbattere il debito e servirà a ricapitalizzare le banche. Ma sarà gestito dai greci, in collaborazione con le istituzioni. Tsipras è soddisfatto anche del risultato sul debito: gli concedono di rivederne la sostenibilità una volta che saranno attuate tutte le misure.

Bce lascia ferma Ela a 89 miliardi  – La Banca Centrale Europea lascia ferma la liquidità di emergenza (Ela) alle banche greche a 89 miliardi di euro. Lo riferisce Bloomberg, citando fonti vicino al dossier.

Tsipras si toglie la giacca, prendete anche questa!  – In uno dei momenti più duri del negoziato, nella notte, all’Eurosummit il premier greco Alexis Tsipras si è tolto la giacca e porgendola ha detto: “Prendete anche questa!”. Lo riferiscono fonti di Bruxelles.

Hollande, accordo nell’interesse di tutti – E’ un accordo “nell’interesse della Grecia, dell’Europa, della Francia”: lo ha detto il presidente francese Francois Hollande, sottolineando che senza un’intesa a Bruxelles rischiava di essere colpita la “credibilità dell’Europa”. Il capo dell’Eliseo ha poi confermato che la dichiarazione finale pubblicata al termine dell’eurozona sulla Grecia verrà esaminata mercoledì dall’Assemblea Nazionale di Parigi.

Finalmente è arrivato l’accordo. Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk: ‘Sulla Grecia accordo all’unanimità, pronti per Esm’. “L’accordo è stato raggiunto all’unanimità, tutto pronto per andare a programma Esm con riforme serie e sostegno finanziario”: così il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk su twitter.

Dopo 17 ore di negoziato abbiamo raggiunto un accordo per avviare negoziati sugli aiuti Esm con rigide condizioni”: lo ha detto il presidente Tusk, precisando che ora i ministri delle finanze dovranno decidere “con urgenza come aiutare la Grecia con un finanziamento ponte”.

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