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Grillo attacca i media “Vogliono sputtanarci”

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L’attacco e’ ogni giorno piu’ duro.
  Oggi, senza mezzi termini, Beppe Grillo si e’ scagliato con parole durissime contro la stampa italiana. Il titolo sul suo blog e’ emblematico: ‘Attenti ai lupi’. Per il comico genovese, sul Movimento 5 Stelle non si fa informazione ma si tratta di “vilipendio continuato, di diffamazione, di attacco, anche fisico, a una nuova forza politica incorrotta e pacifica”. E ancora, ha accusato, “le televisioni sono in mano ai partiti”, i “conduttori televisivi, dipendenti a tempo pieno di Pdl e Pdmenoelle” e si tratta di un'”anomalia da rimuovere al piu’ presto. Le Sette Sorellastre televisive non fanno informazione, ma propaganda”.

Insomma, ha denunciato ancora, “il loro obiettivo e’, con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni simpatizzante o eletto del M5S. Il conduttore si succhia come un ghiacciolo il movimentista a cinque stelle, vero o presunto, piu’ spesso presunto, lo mastica come una gomma americana e poi lo sputa, soddisfatto del suo lavoro di sputtanamento. E’ pagato per quello dai partiti”. Per Grillo la soluzione e’ questa: “E’ indispensabile creare una sola televisione pubblica, senza alcun legame con i partiti e con la politica e senza pubblicita’. Le due rimanenti possono essere vendute al mercato. E’ necessario rivedere anche i contratti di concessione per le televisioni private e definire un codice deontologico al quale devono attenersi”. Dura la reazione del sindacato dei giornalisti che definisce quelle di Grillo “espressioni e atteggiamenti da oligarchi di regime: nemmeno Berlusconi, nella sua lunga azione per leggi bavaglio, era mai arrivato a tanto”.

E anche per l’Ordine dei giornalisti si tratta di “insulti indegni” di cui vergognarsi. Intervistato da ‘Time’, Grillo ha poi spiegato che M5S punta ad avere “il 100% del Parlamento” e quando cosi’ sara’, ha assicurato, il Movimento potra’ sciogliersi. E ancora: “Io canalizzo tutta questa rabbia in un movimento popolare” e “se fallissimo in Italia si rischierebbero violenze di piazza”. Ma le polemiche su queste parole, hanno portato alla precisazione del giornalista del Time che prontamente ‘postato’ sul sito di Grillo, ha sottolineato che “Grillo e’ stato chiaro: lui vede se’ stesso come un’alternativa alla violenza”. Sul fronte della strategia di comunicazione, il Movimento – ha ribadito ancora il leader di M5S – comunichera’ soltanto attraverso i due portavoce, Vito Crimi per il Senato e Roberta Lombardi per la Camera. Loro sono gli unici ai quali e’ concesso parlare, anche se per il momento non rispondono al telefono dei giornalisti e si limitano, in alcuni casi, ad usare il web.

Come ha fatto oggi Vito Crimi che su Facebook ha spiegato che la prima battaglia in Parlamento sara’ la lotta ai rimborsi elettorali.
  Domenica ci sara’ un nuovo appuntamento ‘grillino’ a Roma (luogo ancora top secret) per parlare di composizione delle commissioni, del prossimo voto per i presidenti delle Camere e delle consultazioni al Colle (se andra’ o non andra’ Grillo).

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