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Grillo attacca Napolitano

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Roma,  Un blitz in piena regola quello di Beppe Grillo al senato: Un’incursione anche nel dibattito politico di questi giorni, calamitato dalla Leopolda renziana e dalle fibrillazioni interne al Pdl. Il comico genovese scompagina prendendo di mira il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e invocando un immediato ritorno alle urne: “E se perdiamo, non avro’ piu’ voglia di continuare”. Ma sono gli attacchi al Capo dello Stato a fare discutere e a provocare la reazione del presidente del consiglio Enrico Letta: “L’attacco di Grillo a Napolitano va respinto con fermezza.
  L’impeachment e’ assurdo. Grillo vuole solo instabilita’. Non di questo ha bisogno l’Italia”, scrive il premier su Twitter. Arriva nel primo pomeriggio, Grillo, si presta a qualche battuta per stemperare la tensione: “Sono qui per vedere gli arredamenti.

Questo posto mi fa paura…”. E’ accompagnato da Claudio Messora, blogger e responsabile comunicazione del gruppo al senato. Gianroberto Casaleggio inevece non c’e’: e’ stato bloccato da una appendicite ed e’ ricoverato a in una clinica di Milano. Incontra Paola Taverna, capogruppo Cinque Stelle, la apostrofa con un “Gnente” reiterato e riferito all’intervento della senatrice in Aula, qualche giorno fa, quando rivolgendosi ai banchi della maggioranza aveva gridato con forte accento romano “Niente! Non siete niente!”. Il discorso si fa piu’ serio quando le domande cominciano a toccare il movimento, a cominciare dalle elezioni in Trentino: “Li’ c’e’ il Svp con cui nemmeno la ‘ndrangheta vuole avere a che fare. C’e’ un voto di scambio acclarato e il risultato che abbiamo ottenuto con un nostro ragazzo e’ stratosferico…”. Un ragazzo, come Rispondendo una domanda sulle tensioni con il capo dello Stato, Grillo ha precisato che non essere andato al Quirinale per discutere di legge elettorale perche’ si sarebbe trattato di una visita inutile, “con i giochi gia’ fatti”.

Nel corso di una conferenza stampa alla quale ha detto di essere stato costretto, suo malgrado, a partecipare, Grillo ha toccato anche il tema immigrati che piu’ di qualche tensione ha causato all’interno del movimento nei giorni scorsi. “La mia opinione personale e’ di far rimanere il reato di clandestinita’ ma siamo a favore di un accoglimento giusto e umano, rispettando i diritti. Solo che quando si fanno battaglie sui diritti di certe categorie di persone si finisce per calpestarne altri”.
  Infine, nell’attesa di chiarire se replichera’ l’improvvisata domania Montecitorio, Grillo lancia la corsa al primo dicembre, data prescelta per il terzo VDay che, quest’anno, si celebrera’ a Genova: “La raccolta” di fondi “per il V-day sta andando bene, poi tutto quello che e’ di piu’ lo mettiamo per le europee, quindi dobbiamo fare un botto li’, la piazza e’ enorme, e’ due volte quella di San Giovanni, quindi ci metteremo dentro un sacco di gente”, spiega Grillo ai senatori riuniti in una sala del terzo piano di Palazzo Carpegna.

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