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La lunga giornata di Grillo, il lutto per Casaleggio e gli echi del verdetto che dà ragione agli espulsi romaniGrillo lascia Napoli con Roberto Fico e parte per Milano

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Lasciamo stare. Oggi è una giornata di dolore”. Facce comprensibilmente tese, sul volto i segni del disagio e di un lunedì triste  che purtroppo resterà nella storia del Movimento. Nel giorno in cui muore Gianroberto Casaleggio, Beppe Grillo e Roberto Fico lasciano Napoli a metà mattina, diretti  a Milano su un Frecciarossa per omaggiare l’altro fondatore del Movimento. “Ciao Gianroberto, hai lottato fino alla fine”, scrive subito Grillo sul blog.

Ma è una giornata che peserà. Prima il grave lutto, poi la batosta del giudice civile, Francesco Remo Scerrato, che a Roma accoglie l’istanza degli espulsi Paolo Polelschi, Antonio Caracciolo e Roberto Motta, di fatto decretandone il rientro nel Movimento della Capitale. Tutto accade in poche ore. Prima il vuoto che colpisce al cuore il Movimento e coglie Grillo in un hotel del lungomare, dopo il jogging, visto che in serata era previsto il suo show Grillo Vs Grillo, subito annullato.

È la scomparsa di Casaleggio a gettare tutti nello smarrimento: il guru se ne va, stroncato dagli esiti di un male non più arginabile, dopo gli ultimi mesi di lotta. Poi da Roma, arriva un altro genere di batosta:  il giudice dà ragione agli espulsi dei 5 Stelle capitolini lasciando che si apra una grande incognita sui micro conflitti più o meno in corso in altre regioni, proprio alla vigilia della sfida per le amministrative nelle grandi città italiane.

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