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Guerra di religione sulla stazione Fs tra Bobbio e l’opposizione

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 Due vasi rotti e un po di carte sparse a terra scatenano la battaglia più accesa di una guerra di religione che dura da qualche settimana. Se il portavoce dei Verdi Borrelli individua nei supporter di Bobbio gli autori del misfatto, il sindaco rilancia e tira addirittura in ballo i servizi segreti e la strategia della tensione per illuminare la vicenda. A guardare gli effetti, lepisodio si sarebbe potuto ridurre ad un gesto di un gruppetto di ragazzini. E, invece, no. Se lassessore di San Giorgio alza un inutile polverone, Bobbio lo attraversa per innescare una nuova serie di accuse che terminano ancora una volta con un riferimento allassessore regionale Vetrella, reo di avere deciso la riapertura della stazione. Come si faceva negli anni Settanta, anni tristissimi e bui di terrorismo e di Servizi deviati, nei quali fortunatamente per lui Borrelli non era ancora nato, la prima domanda da porsi in casi del genere è: cui prodest?. Il discorso fila e la risposta è logica. Non a chi si sta battendo per mantenere la chiusura della stazione nellinteresse della cittadinanza di Castellammare. Prodest, certamente, a chi sta latrando, da giorni, contro la chiusura ed elevando guaiti di soddisfazione per linopinata marcia indietro del compagno Vetrella temendo, tuttavia, limmediata reazione del governo regionale e del vero centrodestra. In un colpo solo lassessore regionale, voluto dal governatore Caldoro ai trasporti in una squadra sostenuta dal partito di Bobbio, si becca letichetta di compagno e anche la minaccia di un disconoscimento da parte di chi a quellincarico lha chiamato.Poi un passaggio dove si ricorda che lamministrazione Vozza aveva nel suo programma larretramento della stazione delle Fs, per tornare ai manifestanti che hanno in calendario uniniziativa per domenica prossima.
Per favore, mi raccomando, voi e il compagno Vetrella, comunque, se domenica mattina pensate di occupare la sede stradale premuratevi di chiedere regolare autorizzazione e soprattutto non lasciate cartacce e bottigliette per terra, nel rammentarvi, infine, che laffissione di striscioni è vietata. La promessa di adottare la linea dura arriva puntuale: Ora basta: perché non vorrei che dallo scherzo si passasse alle cose serie che finirebbero col danneggiare gravemente i reali interessi dei nostri concittadini.
Ma nel braccio di ferro Bobbio-Borrelli si inserisce incredibilmente anche il Pd che vuole si arrivi presto allindividuazione dei colpevoli. E chiede la convocazione di un consiglio comunale sullincrescioso avvenimento. In merito agli atti di vandalismo perpetrati ai danni della stazione ritenendo che tali manifestazioni siano azioni intimidatorie, invita le forze dellordine a far luce al più presto sui responsabili e ribadisce lopportunità della riattivazione della tratta, indispensabile a migliaia di cittadini del territorio che lavorano e studiano lontano da casa.

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