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I baci della rivolta e le ragazze insultate per bacio gay durante la protesta a Marsiglia

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Il bacio è anche celebrato da foto artistiche che hanno fatto la storia, come quello di Times Square del 1945. Oggi questo gesto viene spesso utilizzato come forma di protesta, un modo di manifestare pacifico e ad effetto, proprio quello che è successo qualche giorno fa a Marsiglia.Lassociazione francese Alliance Vita, martedì scorso, ha organizzato 73 manifestazioni in diverse città della Francia per protestare contro il disegno di legge voluto dal presidente Hollande a favore di matrimoni e adozioni per le coppie gay. Nel mezzo del presidio di Marsiglia due ragazze si sono baciate davanti agli occhi dei manifestanti inferociti che hanno iniziato ad insultarle. Il bacio di Julia, 17 anni, e Auriane, 19, è stato immortalato da Gerard Julien, fotografo dellAgence France Presse. Le due ragazze, intervistate dal giornale Tetu, hanno spiegato di non essere lesbiche, ma che, il loro, è stato un gesto dimpulso per esprimere il loro dissenso contro i manifestanti: “Mentre ci baciavamo ci gridavano ‘Fate schifo! Non siete belle!'”.Il bacio, dunque, per esprimere il dissenso, in tanti, soprattutto giovani, lo hanno scelto come simbolo della protesta, dalle manifestazioni degli studenti in Cile contro i tagli alla scuola, fino ad arrivare a quello liberatorio in piazza del Quirinale dopo le dimissioni di Berlusconi. Bellissime anche le immagini di Vancouver, quando nel mezzo della guerriglia urbana, scatenata a causa di una partita di Hockey sul ghiaccio, si vede un giovane baciare la propria ragazza caduta a terra dopo essere stata travolta dalla folla. Bacio che, spiegherà il ragazzo, fu dato più che come gesto di protesta (come si credette in un primo tempo), per calmare la propria ragazza.Questo tenero gesto può caricarsi anche di significati politici come il famoso bacio dei due ragazzi che mostrano i loro passaporti, uno israeliano e laltra iraniana, alla vigilia della manifestazione organizzata dagli attivisti a Tel Aviv per scongiurare un attacco. Ha fatto il giro del mondo anche la foto scattata durante la primavera araba dove una donna egiziana bacia sulla guancia un poliziotto nel mezzo della protesta contro il regime di Mubarak

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