Due grandi maestri pizzaioli napoletani Antonio Starita e Ciro Iovine, titolare della pizzeria “Song e Napule” a New York, premiata dal Gambero Rosso, hanno vissuto il commovente momento dell’intronizzazione con l’ingresso all’Ordre International des Disciples  de Georges Auguste Escoffier. Ad investirli della fascia bleu, che il fiduciario campano del sodalizio, per primo, cosa giustificatissima anche perché la pizza napoletana rappresenta un eccezionale piatto completo, innovativamente, ha voluto far ottenere anche ai pizzaioli oltre che agli chef, è stato proprio Nicola Di Filippo, gran maestro della ristorazione, ex presidente Apcn ed attuale delegato regionale campano dell’Associazione Internazionale Discepoli di Auguste Escoffier. Cosa toccante, anche perché fascia e diploma ai nuovi associati Escoffier, è avvenuta proprio nella più storica pizzeria di Napoli, per l’appunto quella di Don Antonio Starita in via Materdei 27/ 28 a Napoli. La pizzeria di Materdei, con i suoi 117 anni di vita attraverso il Cavalier Antonio Starita, Ambasciatore della pizza nel mondo con locali da lui aperti a Torino, Milano e New York porta avanti la tradizione di famiglia nata nel 1901 attualmente con suo figlio Giuseppe anche lui Discepolo di Auguste Escoffier, unitamente alla attiva collaborazione della figlia di Antonio, Mena Starita, ma anche di altri familiari come sua moglie di Antonio e mamma di Mena,  Rosanna Formisano, con quel successo della tradizione, di quella pizza che nasce dal popolo. Antonio Starita, con giusta causa, è anche presidente dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane – “Le Centenarie” nata lo scorso anno e che ha come vice presidente Salvatore Grasso titolare della pizzeria Gorizia al Vomero il 20 agosto del 1916. Se è vero che la pizza è un’Arte espressa dal pizzaiuolo napoletano, come riconosciuto recentemente dall’Unesco che ne ha ratificato il suo ingresso nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e nelle pizzerie di Starita si può dire di poter decisamente ritrovare quest’Arte, è altrettanto vero che tante altre deliziose pietanze realizzate con prodotti unici locali come vuole il pensiero di Escoffier, trovano il gradimento degli avventori che frequentano questa pizzeria. Immancabile è per chi riesce a trovare un posto per sedersi, nonostante i suoi  circa 200 coperti, il dover gustare la favolosa montanara, la frittura composta dagli impareggiabili crocchè di patate, arancine di riso, ciurilli ripieni (fiorilli imbottiti) di ricotta, mozzarelline impanate e fritte e tante altre specialità che in questa pizzeria, grandi artefici della ristorazione, realizzano in base anche al motto di  Escoffier, cuoco francese di fama mondiale, definito “cuoco dei re, re dei cuochi”, che lasciando grandi insegnamenti, diceva: “La cuisine évoluera comme évolue, la société elle-même, sans cesser d’être un art”, ossia “La cucina evolverà come evolve la società stessa, senza cessare di essere un’arte”. Nella pizzeria Starita, segnalata dalla guida Michelin come una delle 6 migliori pizzerie d’Italia è possibile gustare tante varianti di farcitura, sul disco di pasta lievitata che i maestri pizaioli di questo locale stendono, ma certamente prime da assaporare sono le tradizionali pizze con le quali il popolo napoletano si deliziava una volta, come la Mastrunicola, la pizza delle origini, condita con sugna, pecorino e pepe e precisamente quella che si mangiava per le strade di Napoli prima dell’arrivo del pomodoro, o ancora la classica Margherita con pomodoro, fiordilatte di Agerola e basilico fresco, ovviamente napoletano. Oppure un calzone al forno con fiordilatte, ricotta, salame napoletano, pomodoro, pepe e basilico, o ancora la famosa pizza fritta completa, quella con ricotta, cicoli e pepe. Chiudendo con le ghiottonerie di “angioletti”, quei bastoncini di pasta fritta, che mamma Filomena preparava per Antonio, condendoli con rucola e pomodorini, e molto altro ancora, sino a giungere alla versione dolce, ricoperti di cioccolato fondente o alla nocciola che rappresenta anche il dessert della pizzeria.

Giuseppe De Girolamo per la gazzetta campana

 

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Il Nola spreca e si ferma sul pari: con l’Angri è 1-1 Dopo l’iniziale vantaggio di Gonzalez il Nola non la chiude e pareggia Il Nola non conferma la vittoria di Portici e allo Sporting non va oltre il pari con l’Angri allenato dall’ex Carmelo Condemi. Un gol per parte, un’espulsione a squadra ed un vento fastidioso che ha dato non pochi grattacapi ai due team. Il primo tempo, infatti, è avaro di emozioni e di trame di gioco. La gara esplode nel secondo tempo. Al 55′ Palmieri viene atterrato in area di rigore, dal dischetto si presenta Gonzalez che è glaciale e non sbaglia. La gara si apre ma il Nola non ne approfitta e in ben due occasioni Palmieri non trova il gol da ottima posizione. L’Angri serra i ranghi e resiste e, dopo aver colpito anche un palo esterno, trova il pari al 66′ con il neo entrato Varsi che approfitta di una dormita della difesa nolana. Nell’occasione Cassata viene però espulso: durante i festeggiamenti il numero 10 grigiorosso si arrampica sulle pareti divisorie e si fa ammonire, secondo giallo per lui e Angri in 10. Il Nola accelera ma non trova la via del gol e, anzi, a 5′ dal termine finisce in 10 per il doppio giallo a Castagna. 5 punti per il Nola in 3 gare ma il ruolino di marcia non è ancora efficace per lasciare l’ultima posizione. Prossimo appuntamento, cruciale, domenica prossima ad Aprilia. DICHIARAZIONI “Il vento ha sicuramente condizionato il primo tempo, che è stato brutto, ma nella seconda frazione siamo usciti fuori bene – ha affermato a fine gara mister Ferazzoli – E’ un buon risultato ma dobbiamo fare di più, questa squadra difende in maniera troppo molle ancora. Le gare si possono vincere anche 1-0 e dobbiamo essere lucidi. Nulla è perduto perchè la lotta è ancora serrata, ma dobbiamo migliorare ancora“. “Dispiace per il risultato, dopo l’1-0 qualcosa non ha funzionato – ha dichiarato Sergio Gonzalez, autore del gol – La situazione è difficile ma non molliamo, è ancora lunga. Il gruppo è forte e lo dimostra il fatto che Claudio Sparacello ha lasciato a me il rigore pensate del vantaggio“. TABELLINO Reti: Gonzalez 56′ (N), Varsi 66′ (A). Nola 1925: Zizzania, Sepe, Di Dona (80′ Valerio), Piacente, Russo, Gonzalez (71′ Manfrellotti), Staiano, Ruggiero (86′ Adorni), Sparacello, Palmieri, Castagna. A disposizione: Landi, Lucarelli, Franzese, Kean, Lame, D’Angelo. Allenatore: Giuseppe Ferazzoli. Angri: Bellarosa, Riccio, Liguoro, Manzo, Pagano, Vitiello (89′ Langella), De Rosa (86′ Fiore), Cassata, Acasta (57′ Varsi), Aracri, Fabiano. A disposizione. Oliva, Della Corte, Palladino, Visconti, Giordano, Sall. Allenatore: Carmelo Condemi. Arbitro: Nigro di Prato (assistenti Tagliaferro di Caserta e De Simone di Roma 1). Note: ammonito Bellarosa per l’Angri; espulsi per doppio giallo Castagna per il Nola e Cassata per l’Angri. Ufficio Stampa Società Sportiva Nola Calcio www.nolacalcio.com