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I POETI TRA LUOGHI E PIAZZE DEL MEDITERRANEO

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ROMA – I poeti tra i luoghi e le piazze del Mediterraneo. Nella Giornata Mondiale della Poesia. Ci saranno i segni di Pitagora nei luoghi della grecità”: recita Francesco Grisi. La poesia, come il teatro sono le forme artistiche, che cantando in versi o portando in scena squarci di città, momenti di vita paesana o scene di costumi locali superano lorizzonte locale e stagliano il dettato lirico verso una universalità del sentire.

La letteratura del Mediterraneo raccoglie istanze e modelli di tutto il contesto meridionale in un rapporto sempre più problematico e armonico.
Ci saranno i segni di Pitagora/nei luoghi della grecità/tra le onde che toccano la colonna/nell Ionio dellOriente che è Occidente. Così in Francesco Grisi.
In tutto il Sud, non cè poesia, o non si dà poesia, se manca limmagine del luogo.
La letteratura si esprime attraverso sentimenti, sentieri onirici, riappropriazione di luoghi che raccontano attraverso la metafora il tempo e la storia.
Tradizione popolare, favola, racconto entrano in un processo letterario che nel Sud trova una sua più esplicita forma comunicativa e documentaria.
Il Sud, la poesia e il radicamento popolare.
Sono tre elementi che caratterizzano il senso del localismo, il senso delle radici, il regionalismo culturale, lidentità della tradizione.      
Gli autori che vivono nella propria terra raccontano, ora con motivi lirici ora con motivi realisti, lappartenenza alla loro terra.
Tommaso Fiore e il suo raccontare quel popolo di formiche.
Leonardo Sciascia e la Sicilianità.
Corrado Alvaro e la Calabresità.
Rocco Scotellaro e i contadini della Lucania.
Silone e i suoi cafoni.
Francesco Grisi tra i Mediterranei.
Il portato del loro localismo è la grandiosa capacità di trasformare il senso dellappartenenza in arte, in linguaggio, in espressione onirica, in visioni simboliche.
Gli stilemi della forma e dei contenuti vivi nella letteratura mediterranea sono cantati dai poeti, che raccontano i luoghi in una geografia, che non è soltanto paesaggio e natura, ma è geografia dellanima il cui linguaggio è universale.
E poesia mediterranea quella dei poeti che si portano il Sud appiccicato nella carne e nelle parole, troppo poco definirli poeti localisti: da Bodini a Tedeschi, da Selvaggi a Carrieri, da Comi a Sinisgalli, da Gatto a Fallacara, da Grisi a DArrigo, da Troccoli a Fornaro, da Calabrò a Rasulo, da Butitta a Pierro
Che localismo di luce solare si avverte in Paesi bianchi di Raffaele Carrieri.
O nei versi di Chi è passato prima di me: Non era la colomba dArchita/Quando tra questi ulivi/Mi colse prima morte.
La parola dà voce a tutto il Sud.
O, sempre di Bodini, la poesia dal titolo Torchiarolo:Sulla piazza di Torchiarolo/dalle case rosse e blu/le anime sante del purgatorio/invocano Maria e Gesù. La meditazione arcaica che è dentro il concetto di localismo, resta la pietra miliare della poesia dei luoghi, le origini si snodano lungo i sentieri del sacro e del mito.
Il radicamento è radice, è appartenenza e identità da condividere.
Cè tutta una poesia da rileggere, ristudiare e riproporre.
E una poesia di autori locali che vanno tenuti in alta considerazione.
La storia di un paese inevitabilmente diventa un ricordare costante attraverso i fatti, gli eventi, i dettagli, i giochi delle immagini.
Il processo culturale diventa sostanzialmente processo esistenziale.
Un paese, ne era convinto Pavese, ci educa a non esser soli.
La piazza di un paese è il cuore della comunità.
La piazza già di per sé, luogo antico delle partecipazioni, degli incontri, del parlarsi, è luogo dellincontro.
Anche in questo caso il Sud è nella letteratura vita.
Anche in questo caso per le piazze del Sud si può incontrare e fare la storia.
La storia non è mai solo locale, è storia, è patrimonio da condividere.
Partire dalle piazze della poesia, è guardare con occhi rinnovati realtà già note, è aprirsi a orizzonti nuovi, che dal ricordo personale di un luogo o dalla rievocazione locale, vanno verso il sentire collettivo. 
I poeti dei Sud diffondono il loro canto nelle piazze del Mediterraneo. Tra questi Francesco Grisi recita il destino di Pitagora.

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