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IERI A BOLOGNA TRA N PIAZZA 40 MILA

Sono 40 mila, secondo gli organizzatori, le persone in piazza VIII agosto a Bologna per la manifestazione delle Sardine. «Questa è la prima vittoria. Non dobbiamo dimenticarci che fino a qualche mese fa il clima politico e sociale che c’era in Italia era completamente opposto a quello che c’è adesso. In qualche modo si è già ottenuto qualcosa», ha commentato poco prima dell’inizio dell’evento Mattia Santori, portavoce del movimento. «Abbiamo scelto piazza VIII agosto, perché era più grande e facile da gestire, ma potevamo andare in una piazza grande il doppio». Ad aprire ufficialmente la piazza che dovrebbe rappresentare la consacrazione del movimento, il primo coro di «Bella ciao». A iniziare a cantare i volontari di Faenza, poi seguiti a ruota da quelli della Lombardia. Via via i gruppi musicali chiamati a esibirsi sul palco. «Ci importa stare insieme, ci importa aver già vinto una battaglia che prima che politica è culturale», ha detto Santori, «i numeri dimostrano che si può fare politica e si può fare dialogo sociale senza odiare».

«Bonaccini? Mai incontrato»

Il portavoce delle Sardine ha affrontato il tema delle elezioni regionali: «Bonaccini? Mai incontrato. È l’unico che neanche per vie traverse ha cercato di contattarci. Siamo stati contattati da qualcuno dei candidati in Emilia Romagna ma di tante liste diverse. Ci hanno contattato anche esponenti dei 5 Stelle, anche di spicco, però mai Di Maio».

«La partecipazione è l’elemento cardine»

«La nostra idea è che la direzione di un partito non è la direzione giusta. Purtroppo il dato di fatto è che se vuoi avvicinare gente alla politica il partito non aiuta». «Un maggiore afflusso alle urne, una maggiore partecipazione al voto sarebbe già un gran risultato. Questo è il nostro obiettivo. La partecipazione è l’elemento cardine», ha detto ancora Santori. «Non molleremo di sicuro se il centrosinistra perderà le elezioni in Emilia-Romagna. Come movimento delle sardine non temiamo una sconfitta della coalizione di centrosinistra, non temiamo la vittoria della Borgonzoni, in questa regione»

«Svolta per il Paese»

Per il leader del Movimento, nato proprio a Bologna con un flash mob anti-Salvini e anti-sovranismo il 14 novembre: «È una svolta politica per il Paese, si dimostra ancora una volta che le piazze tornano a essere piene, che quello che vediamo e respiriamo sul web non corrisponde a realtà, e che c’è una richiesta di una politica diversa da parte della cittadinanza. Che non è per forza giusta o sbagliata, ma semplicemente parte dal buon senso e dal volere un altro tono della politica». Santori ha parlato anche di apparentamenti elettorali: «L’unità paga, è la prima richiesta che abbiamo avanzato nelle altre regioni, ma riscontriamo che non viene ascoltata. Il problema è che il centrodestra si presenta unito, mentre a sinistra non si capisce mai dove sia la vera alternativa. Rispetto alla coalizione, l’Emilia-Romagna dimostra che è molto più facile riconoscere le forze antisovraniste quando ci si presenta insieme

Salvini: «Vogliono fare un partito»

«Sarà una piazza», ha detto Santori, «di musica e parole, il nostro modo di avvicinare i cittadini alla politica.Si parlerà di pace, discriminazioni, omofobia. E non violenza, la nostra battaglia». Intanto Matteo Salvini, anche lui oggi in Emilia Romagna, li attacca: «Vogliono fare un partito e cancellare i decreti Sicurezza». Critico anche il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti: le Sardine «mi stanno anche simpatiche, probabilmente non si rendono conto che sono diventate l’unico strumento che ha una certa sinistra per riuscire a riempire le piazze: tutto ciò che porta giovani e meno giovani verso la cosa pubblica e la politica -ha aggiunto- è una cosa positiva, divento dubbioso quando nasce in chiave `anti».

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