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Saviano – Celebrata la ricorrenza del 4 novembre. Ricorre il centenario della grande guerra – 1918 – 2018

ANTONIO ROMANO PER LA GAZZETTA CAMPANA EVENTI

Saviano – Un corteo di autorità civili e Militari è giunto in piazza Vittoria per la celebrazione di un evento.  Come in molti luoghi, d’Italia, si è celebrato il giorno del 4 novembre. In questa circostanza, eccezionale, si è voluto ricordare il centenario della fine della grande guerra; 1918 – 2018. Dopo la messa domenicale, il corteo ha raggiunto l’adiacente piazza. All’evento erano presenti il Sindaco di Saviano, Carmine Sommese e altre autorità amministrative, una rappresentanza della Protezione Civile, delle scuole, dell’Associazione Nazionale Carabinieri nelle persone di Nicola Sabatino e del Presedente Camillo Sgambati. Presenti inoltre il Maresciallo della locale stazione dei Carabinieri Femiano, i Vigili Urbani di Saviano con il loro comandante Ambrosino, rappresentanti della Guardia di Finanza. Le scolaresche, accompagnate dai loro docenti, hanno cantato brani inerenti all’occasione e letto alcuni scritti. C’è stato un momento in memoria di Francesco Ferrara che fu Presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci di Saviano.  Afferma il Sindaco di Saviano dopo i ringraziamenti di rito per le autorità presenti e un elogio a Nicola Sabatino per le sue parole nel discorso e per il suo ricordo per quel che concerne il Sacrario Militare di Saviano posto all’ingresso laterale del cimitero capoluogo: “ Con riferimento a tutte le associazioni e autorità”; ” Tutte insieme rendono l’idea di Unità”. “ È la festa più bella e importante. Due domande fondamentali: “Perché festeggiamo un momento straordinario di libertà che è venuto con la fine della prima guerra mondiale e perché poi c’è stata la seconda guerra mondiale: la risposta è perché le guerre stanno sempre dietro l’angolo !”; ha ammesso il Sindaco. “Bisogna ricordare perché non succedono altre cose brutte come la seconda guerra mondiale; una guerra nefasta! Se ci sono stati milioni di morti nella prima altre tanti, di più, nella seconda. Ci piace ricordare la prima, in questa circostanza; una guerra vissuta, combattuta da giovani per i propri ideali, di liberà; non solo ma anche per vedere l’Italia Unita, per liberare un popolo dall’oppressione Austro – Ungarica. Qualcosa << rivolto ai giovani studenti >> che studierete nei libri di storia. All’epoca mia non ci facevano studiare la guerre mondiali! C’era ancora odio tensione per quello che era stato il Fascismo, il Comunismo; oggi questa tensione, fortunatamente, è un poco scemata. Bisogna sempre vigilare che gli ideali di libertà, fratellanza, di uguaglianza, di tolleranza soprattutto siano sempre presenti in tutti noi perché solo così la libertà ci sarà ancora! Se si ferma, questa liberta nella mente di tutti noi, di tolleranza, fratellanza, rispetto reciproco di tutte le etnie di tutte le religioni, della libertà di parola e altro se si perde tutto ciò il rischio di guerra esiste sempre”. Ha concluso con questo concetto d’idee il suo discorso. La manifestazione ha avuto momenti importanti oltre all’alza bandiera tricolore, quando si è deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento alato  di piazza Vittoria e quando ne è stata deposta un’altra su di una lapide, nella medesima piazza, che ricorda il milite ignoto.LA GAZZETTA CAMPANA

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