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IERI IL GIRO D’ITALIA ARRIVA ANCHE A POMPEI PER TANTI TURISTI

Così l'Ue ha contribuito a rendere più attrattivo il patrimonio

POMPEI (NAPOLI), IERI- L’ottava tappa offre alla carovana ciclistica un territorio attrattivo come la Campania non solo per le sue rinomate mete turistiche, ma anche per il fascino unico al mondo che esercita l’antica città di Pompei, una meraviglia di strade, botteghe, ville patrizie, anfiteatri, terme romane che il Vesuvio coprì con la lava dell’eruzione del 79 dopo Cristo e che, circa duemila anni dopo, fa rivivere ai visitatori l’emozione di calarsi nell’opulenza dell’antica civiltà romana, sbirciando nelle abitazioni ricche di affreschi e tra le suppellettili e gioielli della vita quotidiana, osservando persino i calchi delle vittime dell’eruzione, nel momento drammatico della loro morte.

É proprio di tre giorni fa la presentazione ufficiale dell’ultimo straordinario ritrovamento di un cavallo di razza con i suo finimenti, emerso dagli ultimi scavi effettuati dagli archeologi a Civita Romana. Pompei è una bellezza “riscoperta” grazie agli interventi dei fondi europei (105 milioni di euro) che hanno consentito di ristrutturare le domus che erano chiuse da anni (ne sono state aperte 37 in due anni) e di mettere in sicurezza intere aree della città antica, grazie al Grande Progetto Pompei e allo straordinario impegno della Soprintendenza che ha ottenuto riconoscimenti internazionali dalla stessa Commissione Europea, tale da indicare il Gpp come esempio da seguire e replicare in tutta Europa. Un parco archeologico che, sempre grazie al buon uso dei fondi europei è anche “Smart” con un percorso di 3 km accessibili ai portatori di disabilità, ma anche alle famiglie con bambini in carrozzina, nell’ambito del progetto “Pompei per tutti”.

Su questa scia, grazie all’impegno di Bruxelles per i Beni culturali esistenti nel territorio campano, proseguiranno i progetti di riqualificazione per altri siti del patrimonio locale: Reggia e Real Bosco di Capodimonte, parco archeologico di Velia, Reggia di Caserta e Real Sito di Carditello e, per le aree archeologiche, che non si limitano a Pompei, anche per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Certosa di Padula, aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia.RADIO PIAZZA NEWS

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