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Ieri sera a Sanremo 2017, quarta serata. Tra i giovani vince Lele

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Sanremo, 10 febbraio 2017 – Un vincitore e quattro eliminazioni. La quarta serata di Sanremo 2017 vede il trionfo di Lele nella sezione Nuove Proposte e l’uscita di Giusy Ferreri, Ron, Al Bano e Gigi D’Alessio dalla gara dei ‘big’. A decretare l’alt all’ingresso in finale un mix di televoto (per il 40%), giuria demoscopia (30%) e giuria degli esperti (30%). ‘Valletta’ d’eccezione: Marica Pellegrinelli, modella e moglie di Eros Ramazzotti, capace di illuminare il palco dell’Ariston con la sua bellezza. E la premiata ditta Conti-De Filippi punta a ripetere il boom di ascolti ottenuto della serata delle cover.

LA FINALE GIOVANI – Pronti via. Si comincia con la finale, tutta maschile, dai giovani. Sul palco dell’Ariston salgono nell’ordine Leonardo Lamacchia, Lele, Maldestro e Francesco Guasti che ripropongono le loro canzoni. Poi si passa all’apertura ufficiale con i Kitonb Project, gruppo di teatro e danza sperimentale che mescola luci laser, musica elettronica e balletto.

LA FACCIA DA FESTIVAL – Entra Maria spiegando che la liturgia di Sanremo prevede una serie di obblighi, tra i quali la “faccia da festival”. “Bisogna avere sempre la stessa faccia, se una canzone ti piace o se non ti piace, se presenti un campione che conosci e che vedi tutte le settimane o se lo incontri per la prima volta”, dice la De Filippi. “È una faccia che si impossessa di tutti i conduttori. E quando la telecamera ti inquadra, se non la riconosce si gira dall’altra parte”. La ‘faccia’ è una dentatura posticcia, in stile carnevale, ovvero un sorriso fisso garantito.

I BIG – Si passa quindi subito alla gara dei Campioni: il primo è Ron con ‘L’ottava meraviglia’. Poi tocca a Chiara con ‘Nessun posto è casa mia’, a Samuel con ‘Vedrai’ e ad Al Bano con ‘Di rose e di spine’.

IL NONNO-EROE – Per la rubrica ‘Tutti cantano Sanremo’ sale poi sul palco Gaetano Moscato: il nonno eroe che durante l’attentato di Nizza della scorsa estate ha perso una gamba per salvare i suoi nipoti. Ad accompagnarlo c’è proprio uno dei due nipotini, Filippo. “Alle volte di notte faccio ancora fatica a dormire”, racconta nonno Gaetano confidando che la sua canzone del cuore è ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno. “A volte non si capisce quanto la normalità sia il bene più prezioso”, aggiunge Moscato al racconto sulle difficoltà che adesso incontra nel ritornare alla vita.

LA COPERTINA DI CROZZA – Ermal Meta, trionfatore della serata cover con ‘Amara terra mia’, è il quinto campione in gara con ‘Vietato morire’. Poi tocca a Maurizio Crozza, che si presenta nei panni del sondaggista Nando Pagnoncelli snocciolando improbabili sondaggi sull’andamento della kermesse canora. E arriva qualche stoccata al mondo della politica: da “in questo Paese se ti laurei poi non puoi più fare il ministro dell’Istruzione” e Gentiloni, che pensava di rimanere poco al Governo tanto che “a dicembre è arrivato a Chigi con il trolley piccolo”. Crozza parla anche di legge elettorale: “Il sistema di votazione del Festival funziona alla grande, perché non lo usiamo anche per il Parlamento? Facciamo il Sanremellum”. “Renzi – aggiunge Crozza – è stato lì 3 anni per fare niente, poteva imparare a suonare l’ukulele nello stesso tempo. Dici: cosa te ne fai di saper suonare l’ukulele? Vabbé, perchè invece di Renzi cosa te ne fai?”. E conclude: “Carlo hai fatto più tu in tre anni di festival: hai riciclato Arisa, hai sdoganato Gabriel Garko e ora stai cercando di rendere più umana Maria De Filippi”.

LA GARA – Si torna alla gara con ‘Il diario degli errori’ di Michele Bravi. Poi è la volta di Fiorella Mannoia, già da molti indicata come la papabile vincitrice, che interpreta magistralmente ‘Che sia benedetta’.

I CAMPIONI – E’ ancora gara con Clementino e la sua ‘Ragazzi fuori’. Presentata dall’ospite speciale Antonella Clerici, ex conduttrice del festival, è la volta di Lodovica Comello e ‘Il cielo non mi basta’. Quindi sale sul palco Gigi D’Alessio con ‘La prima stella’.

SANDRA MILO – All’Ariston poi arriva Sandra Milo: ma è Virginia Raffaele. La comica torna al fianco di Carlo Conti, con il quale ha condotto Sanremo 2016, e lo fa ancora una volta in maniera magistrale. Durante l’esibizione viene inquadrato e tirato in ballo anche il maestro Beppe Vessicchio, seduto in prima fila in teatro. La Raffaele poi canta con il piccolo coro dell’Antoniano, che però è diventato di anziani: “Perchè 24 ore a Sanremo sono 60 anni di vita vera”. Girotondo finale con Conti e Maria De Filippi, sulle note della marcetta di ‘Otto e mezzo’ di Fellini.

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