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IERI SI È INSEDIATO AL PALAZZO DI CITTÀ IL NUOVO SINDACO DI NOLA.

Dopo anni in cui nel Palazzo di città si sono intervallate amministrazioni monocolore di Centrodestra A.N. e Forza Italia con i sindaci Franco Ambrosio, Felice Napolitano, Geremia Biancardi; la breve parentesi di Giuseppe Serpico del PPI con crisi nelle maggioranze e gestioni commissariale; ecco che la Città, o meglio la maggioranza degli elettori NOLANI, decide di dare una ‘scossa’ a un clima che era diventato insostenibile, per cui il Palazzo di Città era diventato un ‘labirinto’ a cui pochi cittadini era permesso di violarlo, ovviamente nel senso buono. Era ormai nota la diceria che il sindaco di Nola si decideva fuori dalla città ed era contrassegnato da intrighi e veleni. Sembra che stavolta i NOLANI si sono appropriati della loro libertà di decidere chi li avrebbe dovuti amministrare nel prossimo quinquennio. La scelta è ricaduta sull’imprenditore, ben radicato in città, Gaetano MINIERI. Il neo sindaco, che ieri ha giurato in una graditissima Aula Consiliare, è partito in forte svantaggio rispetto all’avversario Cinzia Trinchese che, da mesi, anzi, direi da più di un anno, era designata come successore di Biancardi, defenestrato anzitempo in quanto la maggioranza che lo sosteneva, di cui erano parte anche Cinzia Trinchese ed Enzo Da Lucia, si dissolse in quanto non venne approvato il bilancio. Tutto ciò portò allo scioglimento  degli enti locali. Diciamo che si era già creata una cordata anti-Biancardi per succedergli alla guida del Comune.  Di questa cordata facevano parte proprio la Trinchese  (passata alle Lega di Salvini) e De Lucia, chiamato a ricoprire la carica di sindaco di Polvica: frazione dove risiede perché spesso da vicesindaco di Biancardi indossava la fascia nelle manifestazioni ufficiale.  Entrambi si sono contesi la successione a Biancardi. Secondo alcune indiscrezioni, si parla di una possibile candidatura di De Lucia come consigliere regionale, motivo che lo avrebbe convinto ad affidare alla Trinchese la candidatura a sindaco di Nola, mentre lui faceva parte della lista di Forza Italia. Infatti, è stato il più votato con circa 800 voti di preferenza che  gli consentiranno di occupare  solo scranni di minoranza con la Trinchese ed altri.
Una situazione che certamente il popolo NOLANO, a maggioranza, non ha gradito e ha penalizzato con quasi 1000 voti di svantaggio la Trinchese che ora dovrà fare opposizione dopo circa 10 anni in cui ha occupato ruoli strategici come l’Assessorato ai Beni Culturali e Istruzione.
Al nuovo sindaco, considerato uomo leale prestato alla politica, il delicato compito di far risorgere Nola dal torpore e l’ isolamento territoriale. Problemi sul tappeto come viabilità, raccolti rifiuti, assesto urbano, parcheggi ecc. Il popolo si aspetta molto dalla neo amministrazione. Inoltre, in questo mese di giugno, come è noto a tutti, c’è la Festa del Gigli, periodo in cui vedremo il neo sindaco cimentarsi in questo nuovo ruolo.

Nicola Valeri

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