Mimmo Crisafulli aveva 25 anni ed era padre di due bambini venne ucciso a Catania il 6 marzo 2017, in un incidente stradale in via Del Bosco, con Via De Logu, ove era collocato il segnale di Stop. La scena dell’incidente venne immortalata da una telecamera istallata all’interno di una clinica accanto.

Mimmo nonostante avesse ragione al 100% gli è stata attribuita una responsabilità del tutto inesistente. La difesa di chi lo uccise, con artifizi e raggiri con la complicità della magistratura catanese tentarono prima di insabbiare la sua morte, chiedendo l’archiviazione, poi chiesero ed ottennero durante le indagini preliminari, il patteggiamento senza un processo, condannando Anastasia Conti alla misera ed illegale pena nemmeno sulla carta, a 5 mesi e 10 giorni di reclusione con la condizionale, pena non menzione sul casellario giudiziale, con proposta di ritiro della patente, fino ad oggi non avvenuta, addossando una presunta colpa al povero Mimmo.

Entra in gioco anche l’aspetto civile quello risarcitorio, infatti con la sentenza di patteggiamento, senza un processo, dunque senza che il morto si possa discolpare dalle accuse infondate dal presunto concorso di colpa, che non rispettando le ripetute sentenze della Cassazione, dove indica chiaramente che chi non si ferma allo stop ha sempre la responsabilità esclusiva, propone un risarcimento alla famiglia pari al 50% giocando sul fatto che si possa procedere attraverso le vie legali, tramite ricorso al Tribunale Civile con a carico spese ingenti per la famiglia. Una volta depositato il ricorso, passano mesi, ed anche anni, senza che si svolga nemmeno un udienza perchè è prassi di portarla alle lunghe, magari con la speranza che qualcuno molli, ed accetti l’offerta proposta precedentemente dall’assicurazione. Nel caso di Mimmo, con un ricorso depositato al Tribunale Civile di Catania in data 15 marzo 2018, fino ad oggi non c’è stata una concreta udienza, che con scuse varie rinviano in continuazione anche di 6-7 mesi.

Dunque al segnale di stop bisogna sempre fermarsi. I giudici supremi della Cassazione respingono con rigore tale doglianza, rammentando che il segnale di “stop” pone a carico dei conducenti di autoveicoli l’obbligo di arrestare sempre e comunque la marcia del proprio mezzo, persino quando la strada nella quale intendano confluire sia sgombra da veicoli.

Se la colpa esclusiva è di chi non si ferma allo stop, come ribadisce la Corte Suprema di Cassazione, allora cosa c’è dietro l’omicidio di Mimmo Crisafulli?

 

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Il Nola spreca e si ferma sul pari: con l’Angri è 1-1 Dopo l’iniziale vantaggio di Gonzalez il Nola non la chiude e pareggia Il Nola non conferma la vittoria di Portici e allo Sporting non va oltre il pari con l’Angri allenato dall’ex Carmelo Condemi. Un gol per parte, un’espulsione a squadra ed un vento fastidioso che ha dato non pochi grattacapi ai due team. Il primo tempo, infatti, è avaro di emozioni e di trame di gioco. La gara esplode nel secondo tempo. Al 55′ Palmieri viene atterrato in area di rigore, dal dischetto si presenta Gonzalez che è glaciale e non sbaglia. La gara si apre ma il Nola non ne approfitta e in ben due occasioni Palmieri non trova il gol da ottima posizione. L’Angri serra i ranghi e resiste e, dopo aver colpito anche un palo esterno, trova il pari al 66′ con il neo entrato Varsi che approfitta di una dormita della difesa nolana. Nell’occasione Cassata viene però espulso: durante i festeggiamenti il numero 10 grigiorosso si arrampica sulle pareti divisorie e si fa ammonire, secondo giallo per lui e Angri in 10. Il Nola accelera ma non trova la via del gol e, anzi, a 5′ dal termine finisce in 10 per il doppio giallo a Castagna. 5 punti per il Nola in 3 gare ma il ruolino di marcia non è ancora efficace per lasciare l’ultima posizione. Prossimo appuntamento, cruciale, domenica prossima ad Aprilia. DICHIARAZIONI “Il vento ha sicuramente condizionato il primo tempo, che è stato brutto, ma nella seconda frazione siamo usciti fuori bene – ha affermato a fine gara mister Ferazzoli – E’ un buon risultato ma dobbiamo fare di più, questa squadra difende in maniera troppo molle ancora. Le gare si possono vincere anche 1-0 e dobbiamo essere lucidi. Nulla è perduto perchè la lotta è ancora serrata, ma dobbiamo migliorare ancora“. “Dispiace per il risultato, dopo l’1-0 qualcosa non ha funzionato – ha dichiarato Sergio Gonzalez, autore del gol – La situazione è difficile ma non molliamo, è ancora lunga. Il gruppo è forte e lo dimostra il fatto che Claudio Sparacello ha lasciato a me il rigore pensate del vantaggio“. TABELLINO Reti: Gonzalez 56′ (N), Varsi 66′ (A). Nola 1925: Zizzania, Sepe, Di Dona (80′ Valerio), Piacente, Russo, Gonzalez (71′ Manfrellotti), Staiano, Ruggiero (86′ Adorni), Sparacello, Palmieri, Castagna. A disposizione: Landi, Lucarelli, Franzese, Kean, Lame, D’Angelo. Allenatore: Giuseppe Ferazzoli. Angri: Bellarosa, Riccio, Liguoro, Manzo, Pagano, Vitiello (89′ Langella), De Rosa (86′ Fiore), Cassata, Acasta (57′ Varsi), Aracri, Fabiano. A disposizione. Oliva, Della Corte, Palladino, Visconti, Giordano, Sall. Allenatore: Carmelo Condemi. Arbitro: Nigro di Prato (assistenti Tagliaferro di Caserta e De Simone di Roma 1). Note: ammonito Bellarosa per l’Angri; espulsi per doppio giallo Castagna per il Nola e Cassata per l’Angri. Ufficio Stampa Società Sportiva Nola Calcio www.nolacalcio.com