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Il duetto Carla Bruni-Luciana Littizzetto alla seconda serata sanremese

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a tutti i costi trovare motivi di polemica, potrà tentare di puntare il dito contro l’iconoclasta mise di Elio. Vestito da chierichetto come i suoi compari mentre canta di gironi infernali, proprio in questi giorni di congedi pontificali. Tutto qui. Perché la seconda serata di questa sessantatreesima edizione del Festival è filata liscia come l’olio, il «Crozza Incident» del debutto, con i fischi e le urla e gli imbarazzi del comico, è sembrato lontano anni luce. Semmai, al secondo round, è stato il Festival delle Bellissime, con Bar Refaeli e Carla Bruni a duettare ( e farsi prendere amabilmente in giro) da Luciana Littizzetto.

L’OMAGGIO A MODUGNO – Variazioni su Domenico Modugno ad opera di Fiorello Jr, quando ieri era il Va’ Pensiero «come simbolo dell’Unità d’Italia»: se dall’inizio si vede l’umore della serata, per il secondo giro di Sanremo, si prospetta fin da subito un taglio più musicale e meno politico (come poi effettivamente sarà). E spunta la prima signorina, come ampiamente annunciato. O «gnocca» come la chiama Luciana Littizzetto: sì, la bellissima top model Bar Refaeli che la comica torinese si diverte a doppiare. Il clima è decisamente disteso, Bar non dice molto, la VIA CON I MODA‘- E senza tanti preamboli, alle 21.08, con sei minuti d’anticipo rispetto al debutto, parte la gara: con i nuovi eroi nazionalpopolari Modà, forti di un nutrito seguito di giovanissimi sui vari social. Lo schema è quello di martedì, da alcuni criticato per la lungaggine, due canzoni per ogni concorrente: via subito una. Peccato che «Se si potesse non morire» e «Come l’acqua dentro il mare» siano due brani sostanzialmente uguali, potrebbero essere Part 1 e Part 2: urlati a squarciagola come sono, dai lirismi tipicamente sanremesi. Vince il primo, incoronato dalla coppia glamour Pedron-Biaggi, ma è, appunto, lo stesso. Poi è il turno di Cristicchi, il vincitore del 2007 ( le rose e i matti, ricordate?): l’approccio è sempre lo stesso. Non canta, ma canticchia. Forse stona un po’ troppo nel primo atto «Mi manchi». Il secondo è decisamente meglio: piglio surreale come nelle migliori sue performance, il romano racconta di se medesimo defunto in «La prima volta (che sono morto)». La campionessa olimpionica Jessica Rossi giustamente premia la numero due. Ma dopo l’apparizione di Bar, ora l’attesa cresce per la seconda gran signora di giornata, Carla Bruni. Littizzetto stuzzica, Fazio fa la spalla.

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