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Il grido di dolore di una “TERRA MARTIRE”

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Campania- Napoli/Caserta Roghi Tossici nella Terra dei Fuochi e disastro rifiuti Campania. Il grido di dolore di una “TERRA MARTIRE” é l’ultimo progetto musicale dell’artista campana per la Pace di origine casertana Agnese Ginocchio, donna della nostra terra da sempre sensibile e schierata in prima persona contro lo scempio ed il disastro dei rifiuti in provincia di Caserta, Napoli e Campania, che fa della sua musica un’ “arma bianca” finalizzata per sensibilizzare e per “svegliare le coscienze” di chi di dovere dovrebbe intervenire per porre fine a questi disastri e di chi nella società civile continua beatamente a dormire pensando che i problemi di questa terra non siano “cosa nostra”. Il brano è di un realismo drammatico e tende a svegliare coscienze assopite e assuefatte, evidenziando l’indifferenza di una cosiddetta società civile “dormiente” e complice nella sua indifferenza. La Testimonial della Pace (info: www.agneseginocchio.it) esprime tutto il suo sdegno per i roghi tossici, i rifiuti tossici, uno scempio, un disastro ambientale perpetuato dalla camorra in provincia di Caserta e in Campania che le giovani e giovanissime generazioni forse non ci perdoneranno mai. Ma riportiamo alcuni stralci del brano: “Campania infelix, Madre Terra, Terra madre, Terra Martire, che l’incoscienza degli umani ti devastò…Non c’é più futuro in questa terra desolata terra di nessuno…occorre riportare Pace, riconciliarci con Madre nostra Terra…”.La cantautrice pone l’accento su una terra FELIX, storicamente FELIX, piena di una bellezza che accarezzava , ti cullava e poi, in pochi anni tutto è distrutto, deturpato, violentato dalla spregiudicatezza di una criminalità organizzata che non ha pietà neanche delle vite e della salute dei bambini, dei ragazzi. Gli atti della magistratura, i rapporti sullecomafia, gli studi dellOrganizzazione Mondiale della Sanità, gli articoli comparsi su prestigiose riviste scientifiche internazionali e sulle pagine di cronaca quotidiana hanno svelato la verità su quanto sta accadendo: dalla fine degli anni Settanta milioni di tonnellate di rifiuti tossici continuano ad essere sversati nelle nostre campagne, nei pozzi di irrigazione, nelle cave, in discariche abusive o, addirittura, in mare, a poca distanza dalle nostre coste. Non si contano oggi i disastri ambientali perpetrati per mano della camorra in questa terra di nessuno e terra di frontiera, dove si registrano casi tumorali e patologie anomale in vertiginoso aumento. Ecco che cittadini, associazioni e sacerdoti enormemente preoccupati per quanto sta avvenendo sotto gli occhi di tutti, si stanno mobilitando chiedendo al Governo di intervenire per porre fine a questo disastro senza precedenti. Qui la gente ha paura, paura per il futuro dei propri figli. Non si respira più aria sana, ma solo veleni. “Sulle nostre tavole- recita il testo del brano della Ginocchio il pane avvelenato frutto della corruzione e degli abusi di potere. Non cé più futuro in questa terra. Ci stanno rubando la vita e la salute. Occorre riportare Pace, riconciliarci con Madre nostra terra- si continua a leggere nel testo- non siamo noi i padroni, ma solo custodi di questo mondo. .E nel ritornello finale lArtista per la Pace definita la Joan Baez del mediterraneo, meritevole di tantissimi riconoscimenti in merito al suo impegno sociale e civile, incalza con queste parole: bisogna risorgere da questo letame che come un sonno malefico ci sta seppellendo tutti. Occorre perciò svegliarci, occorre un cambio di rotta . Un cambio di rotta che potrà nascere solo da una grande mobilitazione delle coscienze. E questo dunque lobiettivo che si prefigge di raggiungere la testimonial di Pace attraverso i versi di tutti i suoi brani impegnati che porta in giro, in lungo e in largo per le piazze, non risparmiando fatiche, il cui obiettivo é quello di aiutare a riflettere e a illuminare la via in tempi di oscurità e di confusioneUn lavoro molto difficile da portare avanti, denso di contrarietà e di muri innalzati a causa del male dellignoranza e dellindifferenza che regnano ancora sovrane nella mentalità della gente del sud. (Comunicato stampa)


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