Quotidiano di informazione campano

Il Maltempo che ha flagellato quasi l’Italia intera

Furia di vento, pioggia fortissima; nove morti e un disperso.

Analisi sul Maltempo: un  vento impetuoso ha sradicato un albero. Quanto basta per togliere la vita a un giovanissimo studente: muore un ventunenne. È accaduto a Napoli – Fuorigrotta: si chiamava Davide. Un tragico destino; ucciso da un albero caduto: basket e matematica erano le sue occupazioni o passioni che siano; studente universitario, era in compagnia di un amico al momento della tragedia. La garanzia di una vita tutta da vivere ancora! Il rispetto per questa disciplina sportiva, per il basket, l’aveva ereditato dal padre che si era trasferito dal paese originario a San Nicola la Strada, vicino a Caserta. Percorreva l’area a fianco dell’Istituto motori del Consiglio nazionale delle ricerche; lì vi è una sorta di passerella con de muretto di contenimento; un ammodernamento urbanistico in seguito ai lavori di ristrutturazione per i mondiali di calcio del 1990 del vicino stadio San Paolo. Una specie di corridoio all’aperto che gli studenti usano per recarsi da un istituto a un altro della facoltà di Ingegneria. Un pino ha prima travolto la ringhiera, che circoscrive l’edificio, dei grossi elementi in metallo, quasi dei tubolari, non tali da resistere al peso notevole, per cadere dove non avrebbe dovuto; per poi spezzare una giovane vita. Gli amici e conoscenti sono accorsi presso l’ospedale San Paolo, dove è stata composta la salma, in attesa degli esami di rito. La più sentita solidarietà e condoglianze alla famiglia da parte della nostra Redazione.  Raffiche, eccezionalmente, a più di  130 chilometri orari.  Non è solo quest’area a essere stata colpita: in un porto le Navi da crociera non attraccano. Scuole chiuse per verificare i danni. Pompei – scavi chiude come pure  per il vento forte l’aeroporto di Capodichino; dirottati dei  voli. Stop a collegamenti con le isole; a Pianura, cade un albero su un’auto: due feriti. Nell’area antistante  l’ospedale al Cardarelli, sfiorata la tragedia con la caduta di alberi di grosso fusto.  A Napoli, il mare travolge il pontile. Cade un albero al Rettifilo, si sa grossa via di comunicazione del centro di Napoli, senza causare danni, per fortuna. Crolla un lampadario sotto i portici di via San Giacomo; il tutto, per  tutta l’Italia, causa di milioni di euro di danni! A Rapallo, in Liguria, porto distrutto. Portofino è isolata.  Numerosi gli yacht danneggiati, Mentre il bilancio tragico a causa del maltempo sale a nove. A Rapallo si è ritrovata con il porto interamente distrutto. Nella notte è crollata del tutto la diga foranea che costituisce il muro esterno al porto in cemento armato.  A Venezia, dove sono in miglioramento le previsioni relative ai rischi di acqua alta, è previsto un picco di più di 110 centimetri. Alberi caduti a decine a Roma e in tutta Italia: mancano i soldi per la manutenzione! Nelle città molte piante hanno superato i 100 anni di vita e sono delle incognite da decifrare, degli eventuali pericoli in simili casi di maltempo.  Il retroscena dietro a questo disastro: Le piante, proprio come tutti gli esseri viventi, invecchiano e questo le rende sempre più gracili. Diverse specie, molto diffuse lungo i viali delle città, hanno spesso raggiunto i limiti dei 100 anni. Sono a rischio! Il monitoraggio dei fusti a rischio, l’abbattimento in casi estremi dovrebbe esser la priorità.  In Italia ci sono circa più di dieci miliardi di alberi. Dei castagneti arrivano a superare anche i 500 anni di età. Nelle città, ci sono alberi di quelli che spaccano l’asfalto con le radici. I tronchi si deteriorano, proprio come il cemento armato. Le cause dei fenomeni: per quest’ondata di maltempo ha lasciato tutti stupefatti la forza del vento; una cosa impressionante; lo scatenarsi degli elementi naturali e qualcosa di tragicamente spettacolare nella loro macabra esibizione. Raffiche veementi fino a 180 chilometri l’ora. Sotto accusa i cambiamenti climatici degli ultimi anni: si legge in un articolo sull’argomento; “Il riscaldamento globale rende l’atmosfera più calda e instabile e accresce l’evaporazione”.

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