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IL MONDO ALLA ROVESCIA Quando l’animalismo mette le bestie prima dei bambini

Carlo Bellieni EccoCosa scrisse nel 2011 mentre oggi lo scrivo io stanco di assistere lle vere e pagliacciate di ta

Ecco quanto scrisse  Carlo nel 2011  figuriamoci cosa sta succedendo nel  2018 allora . Oggi si parla di “adottare le balene”, mentre l’idea di adottare un bambino è passata ad “opzione di serie B” rispetto alla fecondazione in vitro tanto pubblicizzata. Le pubblicità di cibi per animali sono diventate incombenti e addirittura raffinate, mentre tanti piccoli muoiono di fame. Addirittura esistono cliniche estetiche per gatti e cani, mentre un tempo il veterinario era esclusivamente (ed etimologicamente) quello che si prendeva cura degli animali vecchi (“vetus”, in latino), per non lasciarli in preda alle malattie.

Ma il problema grave è che mentre i bambini non nascono più, proliferano i cagnolini da compagnia. E le bambine sono addestrate dalla TV a prendersi cura di cani e gatti, oggi anche nella versione-bambolotto (così non sporcano) o virtuali così i bambini si rincitrulliscono ma i genitori stanno in pace. E contemporaneamente sono scomparsi i bambolotti-bambino, tanto che ormai le bambine e i maschietti sono rassegnati a scordarsi l’idea di avere un fratellino e orripilanti a quella di diventare mamma un giorno (ma siamo matti!) mentre invece si vedono bene come ammaestratrici di gatti o come dog-sitters.

Ma la cultura verso gli animali cambia, rendendoci incapaci di chiamare i cani-cani e i bambini-bambini. Con conseguenze fatte solo per salvare l’apparenza (si fanno gare di pesca in cui il pesce viene ributtato vivo in acqua dopo esser stato esibito come trofeo e tutti sono contenti senza pensare che per essere pescato il palato del pesce è stato sbranato con un amo di acciaio, che lui è stato strappato a forza dal suo ambiente) o paradossali: è capitato di sentire un giornalista che, commentando un fatto di cronaca in cui un pastore aveva ucciso un lupo per difendere un agnellino, si esprimeva così: “Come era bello quel povero lupo. E come era brutto il pastore”.

E’ un amore per gli animali che nasce dalla consapevolezza che l’amore per gli uomini/donne non è meccanico, che si può essere traditi, che bisogna sacrificarsi per esso, che non è detentivo, e dal rifiuto – per paura, per debolezza – di quest’evidenza, con conseguente ricaduta del nostro bisogno di amare sui quadrupedi che invece tante pretese in apparenza non ne hanno, non possono scappare se non a loro scapito, e possono essere tenuti loro malgrado chiusi in casa mentre sarebbero ben lieti di correre lontano mille miglia, ma non sanno lamentarsi o perlomeno non si fanno capire.

Insomma, non abbandonate il cane, sareste degli stupidi insensibili, ma non perché lasciate in campagna un cane, ma perché finora gli avete detto che era vostro figlio, lo avete imbastardito con le vostre coccole e i vostri cibi ricercati, e ora lo lasciate come un pesciolino abbandonato sulla spiaggia. Il dramma non è l’abbandono: è la trasformazione del vostro cane in vostro figlio. Adesso da un po di tempo sto perlando e scrivendo io come Direttore di questa testata e anche di una radio DAL 1971 ,il mio pensiero è rivolto non solo ai propetari di animali ,ma anche ai tantii  commerccianti che stanno guadagnando milioni di euro perche’ dal mangiare  abiti ai profumi,e tante altre pagliacciate da rimanere a bocca aperta  anche i conti correnti in banca  rilascio di ville ai cani ,matrimoni tra cani o altri animali con spese sbalorditive ,io solo a pensarci mi viene da piangere ho 80 anni e non ho mai assistito a queste assurde pagliacciate fatte indiretta da grande TV sono la vergogna degli umani ,ce gente giovani e vecchi che vengono tutti i giorni a chiedere consigli in redazione che non possono mangiare ,anziani che vengono abbandonati dalle stesse famiglie, uomini separati con figli che prendono 1000 euro al mese quando lavorano ,600 ai figli e 400 debbono mangiare o pagare luce ,gas,medicinali  e altro ,questo e solo un pezzo di quello che voglio dire alle tante famiglie che chiamano ai cani bell e mamma ,bell e papa’ dimenticandosi dei lori genitori ,che sono umani no animali senza offesa ai cani che sono care bestie  . a questo punto io sto scrivendo un qualcosa con un bell titolo VORREI ESSERE UN CANE .Per oggi 16 aprile 2018 la giornata dei miracoli io chiedo al buon senzo di persone umane come me anch’io  amo gli animali per oggi  basta cosi chi vuole scrivere  lo facci e subito io non ho niente da preoccuparmi per le vostre risposte ,info@la gazzettacampana.it tel 3477557249 sentiamo i vostri pareri ,pensiamo un po alle cose serie basta con le pagliacciate ,ascoltate la livella di toto’ TONY

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