Quotidiano di informazione campano

IL PAPÁ DI DI MAIO CHIEDE SCUSA,

Nicola Valeri per la gazzetta campana news

La vicenda che ha coinvolto la famiglia del vicepremier Luigi Di Mario che in primo momento sembrava un piccola inchiesta giornalistica lancita dalle JENE sembra una vera spina nel fianco del vicepremier ma anche del governo gialloverde che deve fronteggiare una bocciatura europea da la Manovra non viene cambiata. Ma la vicenda Di Maio sul lavoro nero nel quale è coinvolto il papá Antonio è un’altra tegola che cade sul governo. Il vicepremier è attaccato su tutti i fronti e non solo dalle opposizioni.  Molti non credono che Di Maio, come dice, forse all’oscuro sul fatti che coinvolgono il padre Antonio; la casa costruita abusivamente e poi condonata, gli operai che denunciano di aver lavorato in nero nell’impresa edile del padre 9 anni fa e che Di Maio è socio dal 2012 al 50% e poi i 4 manufatti abusivi sequestrati a Mariglianella che il comune prevede di abbattersi con inchiesta passata alle Procura di Nola. Di Maio sostiene che qualche manufatto nel cui interno sono stati sequestrati anche rifiuti edili vi era la famosa ‘carriola’ di cui la stampa satirica e i vignettisti si sono sbizzarrirti in questi giorni. È in queste ultime ore, come vediamo nel video, il papà di Di Maio chiede scusa leggendo su un foglio di carta, qualche maligno dice scritto da altri e dice il figlio Luigi non c’entra nulla ed era all’oscuro di tutto. Antonio chiede anche scusa agli operai – qualcuno sostiene che in caso di infortunio sul lavoro era indotto a dichiarare il falso – è che allora era una prassi. Tali dichiarazioni sono supportati che don Peppino, parroco e amico di famiglia, nonchè definito ‘padre spirituale di Di Maio’  che si trattava solo di aiutare qualcuno che ne aveva bisogno e in questo caso quasi tutti lavorano in nero specie i manovali in edilizia. Qualcuno si chiede perchè questi operai parlano dopo 9 anni? Ovviamente potremmo darci tante risposte o ipotizzare ma forse solo ora a qualcuno ha convenuto denunciare anche perchè vi è un eco mediatico, infatti la trasmissione le ‘Jene’ e tra le più note inchieste giornalistiche Mediaset insieme a Report su Rai Tra che hanno scoperchiato parecchi ‘Vero di Pandora’ e messi in difficoltá numerosi politici, anche cosiddetti intoccabili.Di Nicola Valeri

 

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